MPS
Avanza il progetto PSE, aumentano le criticità
Redazione
30.09.2024 08:44

Foto: ©Gabriele Putzu
Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
Abbiamo lanciato il referendum contro il PSE avanzando
due critiche di fondo: si trattava di un progetto sovradimensionato e prevedeva
costi eccessivi e inaccettabili. Puntualmente queste critiche si stanno
confermando.
Riducendo il numero dei posti allo stadio da 10'000 a 8-8'500 è stata
confermata la critica che il progetto era sovradimensionato. La scorsa
settimana il Municipio ha poi informato che i costi sono lievitati di oltre 18
milioni.
Il problema è che tutto questo dipende dal gruppo immobiliare HRS al quale è
affidata la realizzazione del progetto e appare evidente come il Municipio di
Lugano abbia abdicato a favore di HRS. Questo gruppo ormai ha il pieno
controllo sul progetto (e lo sta modificando, peggiorandolo qualitativamente) e
su tutte le scelte operative (in particolare a livello degli appalti), con le
istituzioni politiche cittadine che stanno a guardare, escluse dalle scelte importanti
e senza poter esercitare le loro prerogative di proprietari dei contenuti
sportivi, ossia quelle di vigilanza rispetto al progetto originario.
Noi continueremo la nostra opera di denuncia in merito a quanto sta accadendo
al PSE. Un compito tanto più necessario dal momento che HRS e Municipio
nascondono alla popolazione le informazioni decisive e le contraddizioni che si
stanno succedendo.
Nel corso di questa nostra serata vogliamo fare il punto della situazione nel
suo insieme. Per questa ragione abbiamo invitato anche ATA Ticino, nella
persona di Chiara Lepori Abächerli, organizzazione che si batte per evitare che
il PSE impatti oltre misura sul sistema viario di Cornaredo e sull’ambiente
circostante.
La serata sarà anche l’occasione per discutere in che modo continuare a
informare la popolazione luganese, attraverso un’informazione veritiera,
affinché essa possa esercitare un controllo su quanto sta avvenendo al PSE, a
garanzia del voto popolare espresso quasi quattro anni fa.

