Tiziano Fontana
Area ex macello e pianificazione
Redazione
14.11.2023 08:28

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Secondo il Municipio è opportuno insediare le strutture
legate allo skate nell’area ex macello perché «il contesto viene considerato
affascinante, poiché la disciplina nasce in aree fortemente urbanizzate». È
bene analizzare questo «contesto».
L’area della stazione FFS, compresa tra il centro giovani e
la rotonda dell’ex macello, è oggetto di studi pianificatori da molto tempo.
Nel 2018 il Municipio licenziò il messaggio n. 68 riguardante questo comparto
che prevedeva l’«edificazione intensiva e continua sui due lati» delle vie
Franscini e Motta: praticamente un fronte costruito continuo di edifici. Nel mio
rapporto di minoranza scrissi che questa variante era in contrasto con la legge
federale sulla pianificazione del territorio. Il Municipio ritirò il messaggio
nel 2019.
Ora il Municipio, attraverso il Piano direttore comunale,
adotta una nuova visione e ritiene che il comparto della stazione FFS debba
essere caratterizzato da «un’alternanza di spazi costruiti e di spazi aperti,
arborizzati e a fruizione pubblica» e difende «il mantenimento di un vuoto
urbano a destinazione pubblica dell’area dell’ex macello comunale». Già il
progetto “Fuori Porta” dell’arch. Mario Botta prevedeva un «vuoto urbano con
relativa riqualifica a verde», così da lasciare guardare senza ostacoli la
“porta di entrata” a Mendrisio, costituita dal Centro di Pronto Intervento e
dallo «stabile perpendicolare (Ufficio arch. Botta)».
Non condividiamo questa prospettiva.
Secondo la prassi urbanistica incoraggiata dalla
Confederazione le aree verdi (prati, giardini, viali alberati ecc.), laddove
esistenti, dovrebbero essere salvaguardate integralmente poiché sono vitali per
l’esistenza umana e le funzioni ecologiche che svolgono e pertanto bisogna
evitare di cementificarle. Per contro, le aree dismesse a copertura artificiale
(ex fabbriche abbandonate, posteggi dismessi ecc.) e situate in zone centrali
servite dal trasporto pubblico dovrebbero essere convertite e utilizzate per
inserire abitazioni, uffici e attività commerciali e artigianali non moleste,
secondo lo sviluppo centripeto promosso dalle autorità cantonali e federali.
Riteniamo che l’area ex macello non si presti a essere
convertita in zona di svago vista la sua ubicazione, mentre potrebbe ospitare
un edificio legato all’USI, istituzione alla ricerca di nuove aree dove
espandersi, come per esempio gli Atelier dell’Accademia di architettura,
evitando così di coinvolgere l’area verde prescelta dall’USI compresa tra la
via Bolzani e i beni culturali ex Ospedale della Beata Vergine e chiesa dei
Cappuccini o, peggio ancora, una parte del Parco di Villa Argentina. Gli
studenti potrebbero ben meditare sulla qualità dello spazio urbano, sulla
qualità di vita e sul traffico.
Per contro sarebbe intelligente trovare uno spazio per
realizzare lo skate park nella vasta area del Liceo, SM ecc. che sarà
completamente ricostruita oppure trovare sinergie con gli altri Comuni del
Mendrisiotto, come Stabio o Balerna.
Tiziano Fontana, Consigliere comunale Lista civica per Mendrisio, membro Comitato civico e interpartitico “No ad un'area di svago sbagliata nel posto sbagliato!"

