Graziano Besana
Apprendisti ticinesi: il Parlamento si rimangia la parola!
Redazione
17.05.2025 16:38

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Nel 2021 il Gran Consiglio aveva decretato: almeno il
5% dei posti nell’amministrazione cantonale devono essere occupati da
apprendisti!
Tre anni dopo, siamo ancora al 4.3%. E cosa fanno PLR,
Lega, Centro e UDC? Dicono che va bene così, che “ci siamo quasi per cui non è
necessario arrivare fino al 5%”. È un po’ come se il gruppo di testa del Giro
d’Italia, attualmente in svolgimento, in prossimità dell’arrivo decidesse di
fermarsi … perché “ci siamo quasi per cui non è necessario arrivare fino al
traguardo”.
Peccato che per le famiglie in cerca di un posto per i
propri figli, il “quasi” del gruppone del Gran Consiglio ticinese sia una sentenza
definitiva.
A peggiorare la farsa, arriva pure il parere negativo
del DECS: il Dipartimento che dovrebbe fungere da esempio nella promozione
della formazione e opportunità, oggi si trasforma in freno a mano. Sembra una
rappresentazione surreale: il Cantone Ticino è penultimo in Svizzera per
apprendisti, ma il Dipartimento dell’istruzione lascia intendere che tutto
sommato non c’è bisogno di fare di più.
Intanto, in Ticino i contratti di apprendistato calano,
il progetto “Obiettivo 95%” è bloccato al 90.3%, e le aziende che formano
continuano a diminuire. Eppure basterebbero 30 posti d’apprendistato in due
anni (+0.7%). Una spesa minima ma un segnale forte di sostegno e di rispetto
per i giovani ticinesi e i loro genitori.
Ogni posto di apprendistato è un investimento per il
futuro, una barriera contro la disoccupazione e l’abbandono. Serve coerenza: se
lo Stato chiede ai privati di formare, poi deve fare la sua parte e fungere da
esempio. Non a parole, ma nei fatti!
Care e cari
giovani ticinesi, tra poco meno di due anni si voterà per rinnovare Governo e
Parlamento. Ricordatevi di chi, la prossima settimana, sceglierà di dire NO all’aumento di un esiguo numero di
posti di apprendistato. Se potete seguite (19-21 maggio, in diretta o
differita) il dibattito sul canale YouTube del Gran Consiglio. La memoria è
responsabilità: anche la vostra.
Chi oggi si gira dall’altra parte, domani dovrà spiegarvi
perché ha scelto di non credere in voi.
Graziano Besana, sostenitore di Avanti con Ticino & Lavoro

