Lorenzo Onderka
Apprendisti muratori: la formazione non basta, servono prospettive stabili
Redazione
31.07.2025 11:06

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Promuovere l’apprendistato è inutile se, al termine del percorso, i
giovani non trovano assunzioni dirette nelle imprese. Sempre più aziende del
settore si affidano a personale preso tramite agenzie di collocamento, con
contratti brevi e condizioni instabili. Questo sistema scoraggia investimenti a
lungo termine sui giovani, creando insicurezza occupazionale e rendendo la
professione meno attrattiva.
Non è raro che le agenzie invitino i ragazzi a dequalificarsi
volontariamente per risultare più competitivi economicamente, specialmente a
causa della concorrenza della manodopera frontaliera. Questa pratica svilisce
la formazione professionale e mina il futuro stesso della professione.
Di testimonianze di giovani muratori che vivono questa realtà ne ho
sentite troppe. Marco, 23 anni, apprendista muratore, nome di fantasia poiché
vuole rimanere anonimo, racconta: «Dopo il tirocinio speravo in un lavoro
stabile, ma trovo lavoro solo tramite agenzie interinali, che mi hanno chiesto di
abbassare la qualifica per essere più “vendibile”. È frustrante vedere
svalutato il proprio impegno e la propria formazione.» In questo contesto,
quale ruolo deve avere la SSIC (Società Svizzera Imprese di Costruzione)? Per
rendere l’edilizia attrattiva non basta migliorare la formazione o promuovere
specializzazioni. È fondamentale garantire un reale accesso al lavoro stabile
dopo l’apprendistato, tramite assunzioni dirette presso le imprese associate. Questa
è una scelta giusta e possibile, considerato che il settore gode di una domanda
costante – spesso crescente – da appalti pubblici. Questo volume di lavoro deve
tradursi in responsabilità sociale: le imprese devono formare e integrare
professionalmente i giovani, senza demandare l’inserimento alle agenzie
interinali.
La sfida non è solo educativa, ma politica e strutturale. Chi chiede più
apprendisti deve garantire che questi abbiano un futuro concreto nel settore —
sia per chi vuole specializzarsi e fare carriera, sia per chi desidera
semplicemente lavorare come muratore qualificato, senza dover rincorrere
posizioni gerarchiche. Se vogliamo costruire il futuro dei giovani nelle
costruzioni, alla SSIC spetta la responsabilità di andare oltre la formazione,
assicurando percorsi di inserimento stabili e duraturi attraverso assunzioni
dirette. Agli enti pubblici, che affidano commesse al settore, chiediamo di
vincolare gli appalti alla creazione di posti di lavoro stabili e alla
valorizzazione della formazione professionale. Perché un mestiere si sceglie
con il cuore, ma lo si mantiene con la dignità del lavoro.
Lorenzo Onderka - Già candidato per Avanti con Ticino&Lavoro

