Andrea Togni
Aperitivi e francobolli... è crisi di nervi
Redazione
06.11.2024 09:36

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La decisione di annullare il tradizionale
aperitivo di Natale per i dipendenti della città di Lugano ha suscitato perplessità
sull'efficacia e l'impatto sostanziale di queste prime misure di austerità
proposte dal Municipio. La città deve fronteggiare una situazione finanziaria
complessa e l’esecutivo dovrà presto difendere in CC il preventivo 2025 ed il
piano finanziario 2025-28 recentemente presentato.
Tuttavia, tagliare iniziative simboliche e
aggregative come l'aperitivo di Natale rischia di compromettere il
coinvolgimento del personale, che già si trova a operare in un contesto di
sfide crescenti e di incertezza relativamente alle vere misure di risparmio che
saranno adottate.
L'aperitivo di Natale non rappresenta solo un
momento di festa, ma anche un'opportunità per rafforzare il senso di
appartenenza e impegno all'interno dell'amministrazione. È lecito domandarsi se
questi tagli siano davvero una soluzione adeguata di risparmio o se rischiano
piuttosto di minare la motivazione, con un possibile impatto negativo sulla
qualità dei servizi offerti ai cittadini. Sono davvero questi i risparmi
sostanziali che una città come Lugano deve avere il coraggio di implementare, o
esistono altre aree dove le spese potrebbero essere ridotte?
In un periodo in cui si tende ad investire
nella valorizzazione del capitale umano, Lugano sembra prendere una direzione
opposta: per mantenere alta la qualità dei suoi servizi e l'efficienza della
sua amministrazione, potrebbe essere più produttivo investire sui dipendenti
piuttosto che cancellare eventi aggregativi.
Oltre all'annullamento dell'aperitivo di
Natale, un'altra misura ha suscitato scalpore: l’obbligo del francobollo sulla
busta per il voto per corrispondenza. Un provvedimento che appare come un passo
indietro rispetto a un principio fondamentale della democrazia: facilitare la
partecipazione dei cittadini alla vita politica.
Imporre un costo per esprimere il proprio voto
rischia di scoraggiare ulteriormente la partecipazione elettorale, in un
periodo in cui il distacco tra cittadini e doveri civici è preoccupante. Un
francobollo potrebbe sembrare un dettaglio, ma è noto che le piccole barriere
possono avere un impatto significativo, specialmente tra le fasce più
vulnerabili della popolazione.
È fondamentale avvicinare i cittadini alla
politica e rendere il processo di voto il più accessibile possibile, e non
proporre scelte potenzialmente controproducenti. La democrazia si basa sulla
partecipazione e sulla trasparenza, e qualsiasi azione che renda il processo di
voto più complesso o oneroso potrebbe allontanare ulteriormente i cittadini,
minando la legittimità stessa delle istituzioni.
Contenere la spesa passerà anche dai piccoli
gesti, ma è essenziale che le misure adottate non compromettano la motivazione
dei dipendenti e la partecipazione dei cittadini al voto, e siano veramente
incisive laddove la città ha vera capacità di risparmio ed incremento delle
entrate.
Andrea Togni, Consigliere Comunale PLR di Lugano

