Movimento Giovani Leghisti
Ancora una volta e come sempre, la sinistra alza le mani
Redazione
21.09.2025 08:59

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Quanto accaduto è l’ennesima dimostrazione che la violenza è
diventata la cifra distintiva della sinistra e dei suoi seguaci. Ogni volta che
scoppiano episodi vergognosi di intimidazione, insulti e aggressioni,
assistiamo al medesimo copione: la sinistra finge di non vedere, si rifiuta di
condannare chiaramente, anzi spesso giustifica, minimizza e persino incoraggia
questi atteggiamenti. È un atteggiamento ipocrita e pericoloso, che smaschera
chi predica tolleranza e rispetto solo quando conviene, ma poi chiude gli occhi
davanti ai propri militanti che trasformano le piazze in campi di odio e
violenza.
È ora di dirlo senza mezzi termini: la violenza in politica, oggi,
arriva esclusivamente dalla sinistra. Sono sempre loro a usare insulti,
minacce, lancio di oggetti, violenza e intimidazioni come arma di pressione,
perché incapaci di sostenere le proprie idee con la forza degli
argomenti.
E ancora più grave è la connivenza di dirigenti e rappresentanti
che, invece di prendere le distanze, con la loro ambiguità alimentano un clima
avvelenato e irresponsabile.
Il Ticino e la Svizzera non hanno bisogno di queste derive. La
democrazia si fonda sul confronto civile, sul rispetto reciproco, sulla libertà
di parola. Chi legittima la violenza, chi la asseconda, chi la difende solo
perché proviene dal proprio campo politico, tradisce la democrazia stessa.
Noi condanniamo con forza questi atti e denunciamo l’ipocrisia di
una sinistra che da anni si presenta come paladina di diritti e libertà, ma che
nei fatti si mostra incapace di difendere il primo dei diritti: quello a
esprimersi senza paura di essere aggrediti. La violenza non è opinione, è
barbarie. E chi la copre ne è complice.
Movimento Giovani Leghisti

