Lorenzo Quadri
Anche la Svizzera richiami il suo ambasciatore in Italia
Redazione
28.01.2026 05:57

Foto: ©Gabriele Putzu
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Se l’Italia richiama il proprio ambasciatore e lo trattiene a Roma, la
Svizzera dovrebbe fare altrettanto: richiamare il suo ambasciatore in Italia.
E magari anche valutare seriamente la reintroduzione di controlli
sistematici alle frontiere con il Belpaese.
La propaganda populista ed autopromozionale del governo italiano, costruita
sfruttando la tragedia di Crans Montana, ha ormai superato ogni limite.
È francamente grottesco che un esecutivo - quello di Roma - che si proclama
“sovranista” pretenda di impartire ordini ad un altro Stato ed addirittura di
ingerire nella sua amministrazione della giustizia. Un atteggiamento gravemente
lesivo sia della sovranità altrui che della separazione dei poteri. A Palazzo
Chigi devono avere qualche problema con il concetto basilare di "Stato di
diritto".
Sempre più chiaramente, la campagna d'odio italiana contro la Svizzera –
ormai diventata istituzionale: fatto gravissimo – appare mirata a distogliere
l’attenzione dai problemi nazionali della Penisola. A cominciare dalla
sicurezza interna allo sbando, particolarmente imbarazzante per un governo “di
destra”.
Di fronte a questa deriva, la Svizzera non ha alcun motivo di continuare ad
assumere un atteggiamento passivo. Difendere la propria sovranità e le proprie
istituzioni non è provocazione: è semplice autodifesa politica.
Lorenzo Quadri, Consigliere nazionale, Lega dei Ticinesi

