Marco Noi
Altolà al taglio dei platani delle scuole Nord
Red. Online
09.02.2026 13:48

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Il Municipio di Bellinzona, il venerdì 6 dicembre, comunica
alla popolazione attraverso il sito del Comune che verranno abbattuti 13
platani collocati nel piazzale delle scuole Nord, adducendo «motivi di
sicurezza e sostituzione nell’ottica della sostenibilità ambientale». Che degli alberi possano arrivare a fine ciclo e dunque non
riescano più ad esercitare la loro funzione ecosistemica e possano costituire
anche un pericolo, può essere vero. Ciò che colpisce tuttavia è la tempistica
scelta dal Municipio. Infatti, quest’ultimo – secondo il comunicato stampa – ha
informato la commissione edilizia sulla sua decisione di abbattere i 13 platani
solamente giovedì 5 febbraio, mentre il taglio degli stessi dovrebbe cominciare
oggi, 9 febbraio. In buona sostanza, nello spazio di pochi giorni, si decide di
tagliare 13 maestosi alberi che stanno in quel piazzale da cairca 100 anni come se
dovessero cadere o rompersi da un giorno all’altro.
La perizia
Tuttavia, tutta questa urgenza non emerge minimamente dalla
perizia tecnica effettuata. Tant’è vero che la stessa propone due varianti di
intervento. Una con il taglio di 7 platani e una con il taglio di 13.
Il Municipio però presenta la decisione di procedere con urgenza al taglio di
tutti i 13 platani! Ricordate cosa era successo attorno al 2005 con i platani di
piazza Simen? Il Municipio, a una prima perizia, li aveva dichiarati
irrimediabilmente malati, mentre poi con una contro perizia finanziata da
Bellinzona vivibile si era mostrato il contrario. E i platani di Piazza Simen
sono oggi ancora al loro posto vivi e vegeti. Questo modo di procedere del Municipio è veramente indegno.
Attraverso un’urgenza, come detto, assolutamente non data dalla perizia, ha di
fatto estorto una sorta di tacita autorizzazione dalla Commissione edilizia
dietro la quale si fa scudo per procedere all’immediato abbattimento degli
alberi. Così non si fa!
Altolà con le motoseghe
Per una questione così invasiva e incisiva è lecito che il
Municipio affronti il tutto dandosi il tempo di costruire il consenso politico
e il consenso con la popolazione. Il minimo che ci si può aspettare è che venga
svolta una seconda perizia, magari sotto il controllo di un ente terzo
(purtroppo del Municipio su queste cose non ci si può fidare visti i
precedenti) per accertare tutte le possibilità immaginabili per affrontare l’invecchiamento
dei platani. È risaputo che un perito risponde alle domande di chi assegna il
mandato. Se le domande sono tendenziose, per forza di cose le risposte ne
saranno condizionate. Quindi, altolà con le motoseghe e si rifletta con cognizione
di causa sul da farsi.
Marco Noi, co-coordinatore Verdi del Ticino

