Simone Gianini
Alternativa a un inutile e dannoso pedaggio al Gottardo
Redazione
17.10.2023 09:44

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Durante l’ultimo dibattito televisivo della Domenica del
Corriere per le elezioni federali, in risposta all’ipotesi – che si sta
malauguratamente facendo largo oltralpe – dell’introduzione di un pedaggio per
attraversare la galleria autostradale del San Gottardo (inutile e dannoso anche
se per gli automobilisti ticinesi lo si potesse ristornare sull’imposta di
circolazione, come sostengono alcuni), ho avanzato un’ipotesi alternativa che potrebbe
soddisfare anche chi, a giusta ragione, lamenta che gli automobilisti stranieri
pagano troppo poco per attraversare il nostro Paese.
La proposta alternativa al pedaggio si basa anche sul fatto
che una tassa per attraversare la galleria, oltre che pesantemente
discriminatoria e burocratica per la popolazione e l’economia ticinese, non
avrebbe l’effetto sperato di ridurre il traffico che affligge non solo i due
portali, ma anche diverse zone di avvicinamento. Indipendentemente da un
pedaggio che pagherebbero comunque per arrivare all’agognata meta delle
vacanze, per i turisti tedeschi, olandesi, belgi, danesi o inglesi il San
Gottardo resterebbe infatti la via più diretta per raggiungere l’Italia e gli
esempi del Monte Bianco, del Gran San Bernardo e del Brennero dimostrano che
pedaggi anche elevati non riducono il numero di passaggi, da anni invece in
costante aumento. Se poi qualcuno fosse veramente indotto ad evitare l’utilizzo
del tunnel per non pagare la tassa di transito, non sceglierebbe comunque vie
più lunghe in altre nazioni, ma si riverserebbe ulteriormente sulla strada del
passo, aumentando così il traffico parassitario che già oggi preoccupa i Comuni
dell’alta valle e quindi senza alcun beneficio tangibile nemmeno nel
Mendrisiotto.
Se proprio si volesse cercare di attutire il problema del
traffico di transito e far sì che il turista lasci qualcosa in più dei miseri
40 franchi per attraversare la Svizzera durante tutto l’anno, ammesso che fosse
veramente possibile ristornare un ipotetico pedaggio sull’imposta di
circolazione, allora si aumenti piuttosto il prezzo della vignetta autostradale
(ad esempio a 120 franchi) e si ristornino 80 franchi agli automobilisti
svizzeri, ripartendo le maggiori entrate pagate da quelli stranieri (pari a ca.
260 mio. di franchi all’anno) tra la Confederazione e i Cantoni più penalizzati
dal transito di veicoli esteri.
Avremmo in tal modo raggiunto tutti gli obiettivi, senza
penalizzare il Cantone Ticino.
Simone Gianini, candidato PLR al Consiglio nazionale

