Graziano Besana
AIL ci è o ci fa?
Redazione
15.01.2025 06:05

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Sulla pagina internet di AIL Servizi SA si può leggere che, tra la
stessa e le AIL SA, vige un proficuo scambio sinergico, frutto della
condivisione dei valori aziendali così come di parte delle infrastrutture e dei
processi operativi.
È quindi difficile trattenere un sorriso quando, sulle pagine di
un noto quotidiano ticinese, il Presidente del consiglio di amministrazione di
AIL, afferma che AIL e AIL Servizi SA siano entità distinte. Se da un punto di
vista giuridico l’affermazione può reggere (AIL non possiede azioni di AIL
Servizi SA), la condivisione di infrastrutture, processi operativi, persone e un
precedente salvataggio possono dare adito a delle perplessità.
L’articolo del quotidiano ha infatti anche il pregio di riportare alla
memoria l’affare Tecnopellet del 2011. Si legge che AIL Servizi SA aveva
investito nella sfortunata azienda di Giornico. Quando la nave iniziò ad
affondare, non fu solo AIL Servizi SA a rimetterci, ma AIL, che si precipitò in
suo "soccorso" con una perdita che il Municipio quantificò in 6,5
milioni di Franchi. Un conto salato per qualcuno e un ragionevole
dubbio sul fatto che queste due aziende, di proprietà della Città di Lugano,
vivano in universi separati.
Arriviamo al presente, quando il Presidente del CdA di AIL ci
assicura che: «L’operazione in via Peri l’ha decisa AIL Servizi, noi non ne
sapevamo nulla e non ci tocca». Ma come ignorare che il segretario del CdA di
AIL siede anche nel CdA di AIL Servizi SA? O che il Direttore finanziario di
AIL sia anche il direttore di AIL Servizi SA?
Le riflessioni del Presidente del CdA di AIL, sul fatto che il
nome di AIL Servizi SA sia ancora appropriato oppure no, rischiano di apparire
come un goffo tentativo di distogliere l’attenzione da quelli che potrebbero
essere i problemi principali: la credibilità e la trasparenza a livello
politico e aziendale! Quando persone e finanze sembrano intrecciarsi così
liberamente tra due entità, dichiararsi all’oscuro pare più una scusa traballante
che una difesa sostenibile.
Qualcuno potrebbe anche dubitare sulla dichiarazione del
Presidente del CdA di AIL quando afferma che: “Gli investimenti decisi da AIL
Servizi SA non hanno alcun impatto su AIL e quindi non hanno alcun effetto
sulle tariffe. I clienti di AIL non devono temere ripercussioni”.
Mi si perdoni lo scetticismo. Come ci ricorda il caso Tecnopellet,
questo copione l’abbiamo già visto e, qualora AIL Servizi SA dovesse giocare
con il fuoco, è magari ipotizzabile che anche la Città di Lugano e i clienti di
AIL finiscano per scottarsi.
Graziano Besana, già candidato per Avanti con Ticino&Lavoro -
Lugano

