Niccolò Mazzi-Damotti
Agiamo ora: limitiamo i premi!
Redazione
24.09.2025 11:31

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Puntuale come un orologio svizzero, ce l’aspettavamo ed è arrivata: ieri
il Consiglio federale ha annunciato l’ennesima stangata sui premi di cassa
malati.
A livello nazionale i premi aumenteranno del +4,4%, ma in Ticino la
crescita è ancora più pesante: +7,1%, il peggior dato di tutta la Svizzera. Il
nostro Cantone conquista così un triste primato: premio medio mensile oltre i
500 franchi, per la prima volta nella storia. Questo significa +33,20 franchi
al mese per assicurato e, per una famiglia, oltre 1’000 franchi in più
all’anno.
È sotto gli occhi di tutti: una riforma strutturale del sistema di
finanziamento della sanità non è solo necessaria, è ormai urgente. Lo ha
riconosciuto persino il Consigliere di Stato Raffaele De Rosa, che ieri al
Quotidiano ha dichiarato la necessità di un intervento profondo, dicendosi
perfino “aperto” a valutare un sistema unico federale con premi calcolati in
base al reddito.
Finché persisteranno disparità così marcate tra Cantoni per cui diversi
non vivono l'urgenza ticinese, sarà difficile che la politica federale trovi
soluzioni concrete per invertire la rotta. C’è però una proposta in
discussione: il Partito Socialista Svizzero, che terrà il suo congresso il
prossimo 25 ottobre, ha sul tavolo un progetto che va proprio in questa
direzione. Per realizzarlo servirà però il sostegno di tutte quelle persone che
non ne possono più di vedere crescere la fattura della cassa malati anno dopo
anno.
Bisogna però agire anche nell’immediato. La situazione era già
insostenibile per oltre il 60% delle famiglie ticinesi ben prima di questo
ennesimo aumento.
Ecco perché il prossimo 28 settembre abbiamo un’occasione concreta per
dare respiro a chi oggi fatica e domani farà ancora più fatica: votare Sì
all’iniziativa per il 10%. Non risolverà tutti i problemi del sistema
sanitario, non abbasserà i costi e non fermerà la sete di profitto delle casse
malati, ma garantirà che nessuno debba più pagare oltre il 10% del proprio
reddito disponibile per i premi.
È il momento di far sentire la nostra voce: il 28 settembre votiamo Sì.
Niccolò Mazzi-Damotti, membro di direzione Ps Ticino

