Stefano Dias
Aeroporti Ticinesi: nuova energia con il fotovoltaico?
Redazione
18.01.2023 17:12

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Il
settore dell'aviazione deve dimostrare di potersi innovare velocemente per
abbassare le emissioni di CO2, un'obiettivo ambizioso ma alla portata del
settore. In Svizzera ci sono molti progetti innovativi: aerei elettrici,
utilizzo di carburanti sostenibili, una miglior efficienza nella gestione dei
voli e nello sviluppo dei materiali impiegati. Tutto questo insieme permetterà
al settore di diventare neutrale a livello climatico nel più breve tempo
possibile.
Le
infrastrutture ricoprono un ruolo fondamentale in questa transizione e in
Ticino ne abbiamo tre in questo ambito. Come avrete letto negli scorsi giorni
l'UFAC ha concesso alla Rivera Airport SA la gestione del vecchio aerodromo
militare di Lodrino, un passaggio fondamentale per salvarguardare molti posti
di lavoro ma che permetterà lo sviluppo del comparto in settori innovativi.
Infatti lo Swiss Drone Base Camp (SDBC), è il primo centro di competenze di
Switzerland Innovation Park Ticino sviluppato dalla Fondazione Agire, che con industrie del settore e in
stretta collaborazione con SUPSI, USI e altri Istituti Accademici, sarà la
piattaforma per la ricerca e per lo sviluppo di concetti innovativi nel campo
dei droni. Il cambiamento d’uso dell’aeroporto, tra le altre cose, implica
l’autorizzazione di volo per droni in uno spazio a loro dedicato. Ciò
rappresenta una proposta di valore unica nel suo genere per un sedime
aeroportuale e permetterà lo sviluppo di progetti da parte di imprese che si
insedieranno presso il centro.
Gli altri due aeroporti del Cantone,
quello di Lugano-Agno e quello di Locarno-Magadino, sono da tempo fermi e senza
sviluppi significativi. A Lugano da tempo si aspetta di sapere chi gestirà la
transizione verso il futuro, mentre a Locarno le infrastrutture richiedono da
tempo un'ammodernamento. L'obiettivo però non deve essere l'ingrandimento delle
strutture esistenti, ma sarà più importante puntare su eccellenza, valore
aggiunto e sostenibilità. La scorsa settimana l'aeroporto di Berna insieme al
gruppo energetico BKW, hanno presentato il progetto "BelpmoosSolar", che
ambisce a creare il più grande impiano fotovoltaico in campo aperto della
Svizzera. I pannelli solari verranno posati su una superficie di 25 ettari
nell'area a sud-ovest della pista. La produzione annuale di elettricità
dovrebbe attestarsi a 35 gigawattora, sufficiente per coprire il fabbisogno di
15'000 economie domestiche, con una quota di energia prodotta in inverno pari
al 30%.
Se si guarda la mappatura solare sul sito
OASI (Osservatorio Ambiente della Svizzera Italiana), si nota che sui sedimi
dei due aeroporti, ci sarebbe un buon potenziale per la produzione di energia
solare. Si potrebbe inizare sfruttando gli edifici, gli hangar e le superfici dei parcheggi per posare pannelli
fotovoltaici. In un secondo momento si potrebbe pensare ad impianti in campo
aperto, per esempio, a nord della pista principale dell'aeroporto di Magadino
ci sono circa 55 mila metri quadrati, circa 5 ettari, i quali permetterebbero
una produzione annua di 7 gigawattora per 3000 economie domestiche. Il progetto
andrebbe approfondito con degli studi sull'impatto operativo dello scalo e
ambientale con la possibile conversione dei terreni utilizzati, come fatto a
Berna.
A Lugano invece dove i terreni non sono
così ampi, si potrebbe sfruttare la costruzione di un nuovo terminal e di nuovi
hangar, per la messa in funzione di un efficiente impianto fotovoltaico che
possa fornire energia allo scalo e all'economie domestiche nelle vicinanze. Infine
perchè non pensare a collaborare con aziende innovative come Synhelion, che stanno lavorando con i
carburanti sostenibili per l'aviazione (SAF), portandola in Ticino per
ulteriori sviluppi? Il tutto con investimenti sostenibili, innovativi che
permettono di rinnovare le infrastrutture esistenti. .
Stefano Dias
Presidente Partito Verdi Liberali Ticino (PVL) e candidato al Gran Consiglio
Presidente Partito Verdi Liberali Ticino (PVL) e candidato al Gran Consiglio

