Lorenzo Quadri
80 all’ora in autostrada? Anche no!
Redazione
12.10.2025 09:17

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Alcune brevi considerazioni sull’intenzione
del Consiglio federale di introdurre entro il 2030 la possibilità di limitare
la velocità su tutta l’autostrada A2 a 80 km/h nei periodi di punta, ufficialmente
per ridurre le code.
L’eccesso di frontalieri
Se le autostrade in Svizzera in
generale e in Ticino in particolare sono intasate, la colpa è dell’immigrazione
incontrollata e – per quel che riguarda il nostro Cantone – dell’eccesso di
frontalieri. Ringraziamo pertanto la
libera circolazione delle persone. Con l’accordo di sottomissione all’UE, la
situazione peggiorerebbe ulteriormente.
Riversamento di veicoli negli abitati
Le autostrade non sono fatte per
viaggiare a 80 all’ora. Il risultato dell’introduzione di un simile limite
generalizzato sarà il riversamento dei veicoli sulle strade cantonali e
comunali: ossia negli abitati.
Spegnere i semafori
Per migliorare la fluidità del
traffico autostradale, soprattutto a sud di Rivera, la prima cosa che deve fare
l’Ufficio federale delle strade (USTRA) è spegnere i semafori alle gallerie del
San Salvatore e della Collina d’Oro, come da mia mozione tuttora pendente a
Berna. Semafori che provocano colonne con conseguente spostamento del traffico
sulle strade cantonali e comunali: lo ammette anche il Consiglio federale nella
sua presa di posizione. Inoltre, c’è il fondato sospetto che questi impianti
vengano azionati per creare artificialmente delle code. Sul tema, il
granconsigliere PLR Andrea Rigamonti e cofirmatari hanno presentato
un’interrogazione al CdS: si attendono le risposte.
Fare cassetta con i radar
Così come i 30 all’ora sulle
strade comunali, anche gli 80 all’ora in autostrada verranno poi utilizzati per
fare cassetta con i radar e per ritirare patenti.
Il rischio sonnolenza
“L’Argus”, storica pubblicazione francese specializzata nel
settore automobilistico, già nel 2011 svolse uno studio scientifico da cui
emerge che guidare a bassa velocità in autostrada induce sonnolenza. Si dirà
che non c’era bisogno di uno studio per arrivarci, ma il risultato è validato
da una neurofisiologa specialista in medicina del sonno, che afferma: “Viaggiare
a velocità costante trasforma la guida in un atto automatico, porta a perdite
di vigilanza ed induce la sonnolenza”. Qui siamo davanti a un problema
di sicurezza. Quella stessa “sicurezza” che però viene invocata da USTRA per
giustificare i semafori di cui al punto PRECEDENTE. Due pesi e due misure?
Tassa di transito
Visto che bisogna ridurre il
traffico, ci aspettiamo che Berna metta rapidamente in vigore il pedaggio per
le automobili straniere che attraversano parassitariamente la Svizzera da
confine a confine: una tassa di transito che non contraddice alcun accordo
internazionale. Poi, già che ci siamo, introduciamo anche una tassa d’entrata
per i frontalieri, che sono la principale causa della saturazione della nostra
rete viaria.

