Fausto Spacio
8 marzo 2026, un voto che riguarda le famiglie
Redazione
23.02.2026 11:58

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L’8 marzo 2026 la
Svizzera sarà chiamata a decidere sull’introduzione dell’imposizione fiscale
individuale, che sostituirebbe l’attuale tassazione congiunta dei coniugi. Una
riforma fiscale che, al di là degli aspetti tecnici, tocca direttamente il
modello di famiglia e il modo in cui lo Stato la riconosce e la sostiene.
I promotori
parlano di equità e modernizzazione. Ma secondo l’UDF, contraria, il rischio è
che si perda di vista la realtà di molte famiglie svizzere, dove uno dei due
coniugi lavora a tempo molto parziale o non esercita un’attività lucrativa per
dedicarsi alla cura dei figli o dei familiari. Con la tassazione individuale
queste situazioni risulterebbero chiaramente fiscalmente svantaggiate rispetto
alle coppie con due redditi simili e medio-alti.
Al centro della
critica vi è anche un principio: la famiglia come comunità economica.
L’imposizione congiunta riconosce il nucleo familiare come unità; la riforma,
invece, separa fiscalmente i coniugi e i figli: si tratta di un cambiamento
culturale prima ancora che fiscale.
Restano poi le
incognite sugli importanti costi amministrativi e sugli effetti sulle finanze
pubbliche. Ma il nodo politico è chiaro: quale modello di famiglia vuole
sostenere la Svizzera? La risposta arriverà dalle urne: il nostro NO è, però,
chiaro.
Fausto Spacio,
presidente UDF Lugano

