Davina Fitas
25 Novembre: La violenza sulle Donne non è solo domestica ma anche sul lavoro
Redazione
25.11.2024 17:49

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La
violenza contro le donne non si limita all’ambito domestico ma si estende anche
ai luoghi di lavoro, dove assume diverse forme, tra cui molestie e mobbing.
Questi comportamenti sono manifestazioni di violenza psicologica che minano la
dignità, l’autostima e il benessere delle donne, compromettendo la loro
capacità di svolgere il proprio lavoro serenamente. In Svizzera, una donna su
cinque ha subito molestie o mobbing sul posto di lavoro, un dato allarmante che
evidenzia l’urgenza di affrontare un problema radicato e sistemico.
Le
conseguenze del mobbing sono profonde e durature: stress cronico, ansia,
depressione e, nei casi più gravi, abbandono del lavoro. Per molte donne,
queste esperienze segnano una frattura irreparabile nella carriera, con
ripercussioni che si riflettono anche sulla vita personale e familiare.
Spesso
le donne tendono a minimizzare o a ignorare questi comportamenti,
considerandoli parte della cultura aziendale o temendo ripercussioni, come il
licenziamento o l’isolamento professionale. Questa mancanza di denuncia
alimenta un circolo vizioso, perpetuando una cultura di impunità. È invece
cruciale riconoscere che nessuna forma di violenza, fisica o psicologica, deve
essere tollerata. Parlare del problema e identificarne i segnali sono passi
fondamentali per promuovere il cambiamento.
Molestie
e mobbing non hanno conseguenze unicamente sulle vittime dirette. Il clima di
tensione che si genera influisce negativamente anche sull’intero ambiente di
lavoro, riducendo il rendimento e ostacolando la collaborazione tra colleghe e
colleghi. Inoltre, la perdita di talenti femminili, costretti a lasciare il
proprio impiego a causa di queste situazioni, rappresenta un danno per l’intera
società, che si priva di contributi preziosi per lo sviluppo economico e
sociale.
L’impegno del sindacato
OCST
donna – lavoro si impegna a proteggere le lavoratrici offrendo supporto
psicosociale, legale e promuovendo campagne di sensibilizzazione. Il primo
passo è garantire un ascolto empatico e fornire strumenti concreti per
affrontare il disagio.
Anche
le aziende devono agire. Devono implementare politiche anti-molestie e
promuovere ambienti di lavoro rispettosi, con linee guida chiare e percorsi
formativi. Parlare del problema e creare spazi di condivisione è essenziale per
rompere il silenzio.
Affrontare
la violenza contro le donne nei luoghi di lavoro richiede un impegno
collettivo. Promuovere una cultura aziendale inclusiva, basata sul rispetto
reciproco, è la chiave per prevenire comportamenti scorretti. La solidarietà
tra colleghe, colleghi e superiori può fare la differenza nel sostenere chi
vive situazioni di disagio e nell’intraprendere azioni concrete per risolverle.
Per
un futuro senza violenza
Solo
uniti possiamo eliminare questa forma di violenza, costruendo luoghi di lavoro
sicuri e rispettosi per tutte e tutti. È fondamentale promuovere un cambiamento
culturale che metta al centro la dignità della persona, garantendo pari
opportunità e rispetto in ogni contesto. La Giornata internazionale contro la
violenza sulle donne è un’occasione per riflettere e agire concretamente,
ricordando che la lotta contro la violenza è una responsabilità condivisa.
Davina
Fitas, Coordinatrice
Ocst donna – lavoro

