Ivan Braia
25 agosto 2023: una grandinata d’inefficienza
Redazione
07.03.2024 11:54

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Ancora oggi,
nonostante siano passati 6 mesi, passeggiando per il quartiere di Solduno si
notano ancora ponteggi e teloni sui tetti delle case. Eredità distintiva della
forte grandinata avvenuta il 25 agosto 2023 che ha causato ingenti danni nella
nostra regione e costati oltre 7 milioni di franchi al nostro Comune. Quella
sera sono caduti chicchi grandi come palline da golf che hanno distrutto auto,
finestre, tapparelle, facciate, oltre a riempire le strade di fango, foglie e
detriti. Un vero e proprio scenario apocalittico, una delle tante prove del
clima che sta cambiando.
Di questo
indelebile e ancora vivido accaduto, quello che mi ha destato maggiore
preoccupazione è l’inefficacia e la carenza di preparazione del nostro Comune a
rispondere a questo tipo di eventi. L’inefficienza nel supporto delle nostre e dei
nostri cittadini, soprattutto nel quartiere di Solduno, mi ha lasciato
perplesso. Un quartiere che si è sentito abbandonato. Ho visto persone, anche
anziane, su tetti pericolanti che cercavano di stendere dei teloni per mettere
un cerotto (bucato) ai danni causati dalla grandine. Ho visto gente che ha
dovuto abbandonare la propria abitazione in fretta e furia, senza sapere quando
sarebbe potuta tornare a casa. Inoltre, le dichiarazioni rilasciate sui media
dal Capodicastero Ambiente, Territorio e Sport Pierluigi Zanchi non hanno
aiutato a rassicurare la popolazione, anzi hanno aumentato la rabbia e la
frustrazione, in una situazione già difficile. L’invito ad essere “più
proattivi verso l’Amministrazione comunale” mi è sembrato poco sensibile in
quel momento. Infatti, i nostri cittadini hanno mostrato grande senso di solidarietà,
che, in assenza di una risposta immediata del Comune, si è rimboccata le
maniche e ha cercato le soluzioni, anche se provvisorie, per mitigare la
situazione. Al di là dell’assistenza agli sfollati da subito garantita, solo in
un secondo tempo – una decina di giorni dopo l’accaduto – è stata garantita una
raccolta straordinaria di rifiuti ingombranti sulla Piazza e predisposto un
apposito canale di comunicazione con un picchetto che ha contattato
telefonicamente tutti gli anziani. Meglio tardi che mai, ma prima era
meglio.
È inutile piangere sul latte versato,
ma mi chiedo se in futuro la nostra città sarà pronta ad affrontare di nuovo eventi
di tale portata, che a causa dei cambiamenti climatici saranno sempre più
frequenti. È quindi importanti farsi trovare pronti se dovesse accadee di
nuovo.
La mia proposta è quella di creare uno
Stato maggiore in caso di eventi eccezionali causati dalla natura, composto dai
servizi comunali, pompieri, Protezione Civile, associazioni di volontariato e da
esperti (geologi, meteorologi, ingegneri), ma anche di privati (aziende e
cittadini), che sono sicuro sarebbero volentieri a disposizione. Questa struttura
avrebbe il compito di pianificare in modo dettagliato le azioni in diversi
scenari (alluvioni, grandinate, frane); coordinare le risorse; comunicare in
modo accurato con i cittadini (linee telefoniche d’emergenza); monitorare
l’evoluzione degli eventi (meteo, sensori, droni); evacuare e assistere le
vittime e ripristinare i danni nelle aree colpite.
Sembra forse esagerato e spero non
risulti più necessario, ma credo che sia fondamentale essere pronti a reagire e
soprattutto investire in opere atte ad arginare le conseguenze catastrofiche
causate da eventi del genere, dal quale non siamo al sicuro.
Ivan Braia, candidato al Consiglio comunale di Locarno per
il PLR

