Adriano Venuti
200 franchi non bastano!
Redazione
14.08.2023 19:05

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Sono passati poco più di 5 anni da quando la cittadinanza ha respinto
l’Iniziativa «No Billag» con la quale si chiedeva l’abolizione del canone
radiotelevisivo e già è iniziata una nuova campagna contro la SSR-SRG in
generale e contro la RSI in particolare.
Negli scorsi giorni, infatti, sono state consegnate le firme dell’Iniziativa
popolare federale «200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)». L’obiettivo è chiaro
fin dal titolo, ridurre notevolmente il finanziamento pubblico alla
radiotelevisione pubblica. A promuoverla è la solita Destra capitanata dall’UDC
nazionale con la Lega dei Ticinesi nel ruolo del buon gregario di provincia.
Gli argomenti contro la RSI sono i soliti buttati lì da chi vorrebbe che
l’intero Paese si inchinasse al proprio volere, gente che conosce benissimo la
forza del denaro: più ne hai e più puoi controllare l’opinione pubblica. Non è
certo un caso che l’UDC sia l’unico partito svizzero in grado di inviare un
“giornale” a tutti i fuochi della Svizzera e che la Lega disponga di un
settimanale gratuito con i quali ci omaggiano delle loro verità, e una di
queste riguarda la presunta faziosità della RSI.
La RSI può anche non piacere, ma non si può negare che dà voce a tutti e
questo lo vediamo in molti dei dibattiti politici dove certi ospiti riescono a
rendersi discretamente ridicoli. Non si può nemmeno non riconoscerle
l’importante ruolo che svolge sul territorio cantonale a sostegno di
un’infinità di iniziative promosse da altrettante associazioni culturali,
sportive, giovanili ecc.
A me, per esempio, piace la musica e se ne ho occasione, non mi faccio
mancare qualche bel concerto tra i tanti che vengono organizzati in Ticino. Il
nostro Cantone ne offre davvero molti: si va dall’Estival Jazz e l’imminente
Blues to Pop a Lugano all’altrettanto imminente Spartyto di Biasca; dal
Vallemaggia Magic Blues al Caslano Blues; dall’Openèr Gambarögn all’Open Air
Monte Carasso; tornando a Lugano con il Busker. Ne cito solo alcuni. Per tutti
questi eventi, e per molti altri, la RSI è stata o è media partner.
Se si va sulla pagina internet www.rsi.ch/la-rsi/partenariati/
si può vedere l’elenco completo di tutti i partenariati degli ultimi 3 anni.
Cosa ci dice questa cosa? Ci dice che il ruolo della RSI è fondamentale per la
promozione e quindi per l’esistenza stessa di un grande numero di eventi e
delle associazioni che li organizzano, contribuendo a mantenere vivo e vivace
il nostro Paese. Ridurre il canone porterebbe a un’inevitabile riduzione di
questi sostegni, questo deve essere chiaro.
Non fatevi abbindolare dagli iniziativisi, la RSI non è solo Telegiornale e
Quotidiano, è molto di più e troppo spesso ce ne dimentichiamo.
Adriano Venuti, vicepresidente Partito Socialista - Ticino

