Tiziano Galeazzi
1° Agosto: tra un petardo o un drone
Redazione
18.07.2023 16:24

Foto: ©Chiara Zocchetti
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I
fuochi d’artificio sono una magia per gli occhi: come passare un Primo d’Agosto
senza le tradizionali figure infuocate in cielo?
Tutti se li
aspettano per festeggiare al meglio il compleanno della Patria, ma i venti
stanno però cambiando e serpeggia un malumore diffuso e ne è prova l'iniziativa
popolare federale in corso d'opera.
Da un lato
abbiamo i tradizionalisti duri e puri e dall'altro fronte sempre più
preoccupato, non solo per l'ambiente ma anche per gli amici a quattro zampe
domestici, (senza scordare la fauna selvatica e ittica) dove i pescatori, tra
una rete e l'altra , si imbattono in residui post festeggiamenti.
Far quadrare un
cerchio cosi caro agli svizzeri non è semplice ma ogni tanto ci si può
azzardare.
L'anno
scorso al Municipio di Lugano ventilai l'ipotesi di una "prova"
sull'uso di uno spettacolo di droni. Ritenendolo forse un buon
"compromesso" per tutti i gusti e i palati.
Mini
vettori che a sciame o allineati coprono immagini, disegni e animazioni in
cielo con una propulsione elettrica a batterie.
Esempi in
Svizzera e all'estero oramai ve ne sono moltissimi ma in Ticino per il Primo
d'agosto ancora nessuno. Il nostro comune tra fine 2022 e l'inizio di
quest'anno ha potuto analizzare, con i servizi coinvolti, alcune offerte che
son giunte a tal proposito dopo la mia sortita, ma purtroppo all'occhio è
balzato il rapporto tra costi, tempo di volo/spettacolo e numero di
vettori necessari. Per ora quindi il tutto è rimasto in "stand-by".
Sicuramente
vi saranno nelle nuove tecnologie che verranno sviluppate nel prossimo futuro
affinché anche le batterie di carica possano durare molto più a lungo e
permettere così uno spettacolo veramente completo, come oggi i tradizionali
fuochi.
Non
dimentichiamo che con questi droni si possono creare anche loghi e scritte in
cielo, quindi chissà che qualche sponsor privato potrebbe essere interessato a
partecipare ai costi di realizzazione. Semplicemente una partnership tra
pubblico e privato come lo si fa per più importanti progetti e investimenti.
Un bel esempio
che porterebbe novità, interesse, persone, curiosità e sicuramente spettacolo,
visto che i "balletti aerei dei droni" di solito sono accompagnati
con brani di musiche selezionate appositamente con le figure aeree.
Mi auguro che un
giorno si possa far una prova di questo genere ad un Primo di Agosto anche a
Lugano cosi d'accontentare un po' tutti e trarre poi le conclusioni.
Con il polo
tecnologico di Lodrino che fa parte di un più ampio progetto dalla politica
economica cantonale 2024-2027, sicuramente ci dovremo attendere delle belle
sorprese anche in questo campo e comunque i "vecchi fuochi"
d'artificio pubblici non credo andranno in pensione tanto presto, ma ogni tanto
"osare" e portar delle novità, aiuterebbe a innovarsi, sebbene le
critiche siano sempre dietro l'angolo.
Tiziano
Galeazzi, municipale di
Lugano e Gran Consigliere

