Raoul Ghisletta
Nuove mazzate sulla compensazione del carovita e sulle pensioni?
Redazione
05.12.2022 06:20

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La scoperta dell’acqua
calda è un’attività lodevole in campo energetico, mentre lo è certamente meno
in campo politico. Per questo il Sindacato del personale dei servizi pubblici e
sociosanitari VPOD Ticino critica pesantemente i partiti che vogliono limitare
la compensazione del carovita con una modifica del preventivo cantonale 2023,
che sarà discussa il 12 dicembre 2022. Si tratta di una proposta negativa non
solamente nei confronti del personale pubblico e parapubblico, ma anche per il
personale operante nel settore privato: ovviamente gli imprenditori privati
sarebbero stimolati a tagliare la compensazione del carovita di fronte a una
simile manovra dell’ente pubblico. Sottolineo con forza che tutti i dipendenti
in Ticino sono confrontati con forti aumenti dei premi cassa malati,
dell’energia e dei beni di consumo: l’indice nazionale dei prezzi di novembre
2022 rispetto a quello del 2021 è aumentato del 3% e ricordo che questo indice
non contempla l’aumento dei premi cassa malati. Secondo le indiscrezioni
trapelate dalla Commissione della gestione e delle finanze del Canton Ticino ad
essere colpiti dal taglio saranno le/i dipendenti pubblici e parapubblici
(ospedali, case anziani, servizi assistenza/cure a domicilio, istituzioni
sociali, comuni ecc.) del ceto medio con stipendi a partire da 60-70'000 fr
all’anno.
Ma le mazzate non
finiscono qui. Vi sarebbe l’intenzione del centrodestra di peggiorare anche la
legge stipendi cantonale. Queste nuove mazzate ai dipendenti cantonali e
parapubblici si assommano al pesante taglio del 20% delle pensioni
dell’Istituto di previdenza del Canton Ticino (IPCT), che sarà attuato
progressivamente a partire dal 2024 a causa del sottofinanziamento della cassa
pensioni cantonali, che è stata guidata da decenni da rappresentanti del
Partito liberale radicale incapaci di fare previsioni finanziarie valide.
Aggiungasi il fatto che il centrodestra agisce in tal modo, dopo aver svuotato
le casse cantonali con insensati e antisociali sgravi fiscali e dopo che ha
avanzato altre proposte pesantissime (centinaia di milioni) per ridurre le entrate
cantonali e comunali. È la tattica di affamare lo Stato, per poi dover
tagliare, tattica politica dell’attore e presidente americano Ronald Reagan.
Di fronte a questa politica ostile al
servizio pubblico, invito le colleghe e i colleghi a mobilitarsi con cuore e
con coraggio mercoledì 14 dicembre alle 17:30 a Bellinzona davanti ad un
Parlamento, che sta demolendo passo dopo passo l’attrattiva dell’impiego
pubblico e parapubblico per le/i giovani: dalle pensioni, ai salari, alla
sottodotazione del personale, alle condizioni di lavoro. Tutti coloro che hanno
a cuore il servizio pubblico devono mobilitarsi per fermare l’attacco in atto
da parte del centrodestra. Le elezioni cantonali di aprile sono vicine, per cui
sarà data la possibilità a decine di migliaia di persone di non votare più per
chi agisce sistematicamente contro il buon funzionamento del servizio pubblico
e contro il personale pubblico e parapubblico.
Raoul Ghisletta, granconsigliere PS e
segretario VPOD Ticino

