La diretta
Zelensky sulle trattative con gli USA: «Territori da decidere tra leader, per la sicurezza serve un esercito forte»
Ats, Red. Online
07.09.2026 06:39

Foto: © KEYSTONE (EPA/SERGEY DOLZHENKO)
I mediatori americani Witkoff e Kushner hanno lasciato il Paese in treno – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
07.09.2026 13:26
Cremlino: «I missili in Norvegia sono una minaccia, adotteremo misure»
La Russia vede come «una minaccia» il dispiegamento di nuovi sistemi missilistici e di artiglieria in Norvegia e quindi dovrà «adottare ulteriori misure per garantire la propria sicurezza». Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe.
In precedenza, l'ambasciatore russo a Oslo, Nikolai Korchunov, aveva riferito al quotidiano Izvestia che la Norvegia aveva dispiegato un'unità di artiglieria composta da quattro cannoni semoventi K9 prodotti dalla Corea del Sud con una gittata di fuoco fino a 40 km, vicino al confine con la Russia. Inoltre, entro il 2030 le forze armate norvegesi riceveranno 16 lanciatori di razzi multipli K239 Chunmoo prodotti sempre da Seul, insieme ai relativi missili con una gittata fino a 500 km.
«Naturalmente - ha dichiarato Peskov - una tale attività di costruzione militare, che è chiaramente rivolta al nostro Paese, non può non essere percepita come una minaccia alla sicurezza della Russia. E questo è un motivo per adottare ulteriori misure per garantire la nostra sicurezza».
Media americani hanno intanto riferito che nel mese di agosto gli Stati Uniti hanno consegnato alla Norvegia sistemi missilistici Mk-41, capaci lanciare anche missili da crociera Tomahawk, che possono raggiungere molte regioni russe, tra cui Mosca. Secondo la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, si tratta di «un altro passo nella serie infinita di azioni altamente destabilizzanti da parte dei Paesi Nato». In caso di guerra, le forze di deterrenza russe potranno colpire i siti in cui sono schierati questi sistemi di lancio, ha avvertito la portavoce.
07.09.2026 13:23
Cremlino: «La missione di Witkoff e Kushner un piccolo passo verso la pace»
«Un piccolo passo verso la pace». Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha giudicato l'esito dei colloqui avuti nel fine settimana dagli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca e Kiev. Lo riferisce l'agenzia Interfax.
Il Cremlino «non esclude la possibilità di una telefonata tra i presidenti russo e statunitense, Vladimir Putin e Donald Trump, dopo la visita dei negoziatori statunitensi», ha poi fatto sapere lo stesso Peskov.
Il portavoce ha anche sottolineato che la Russia non ha ancora alcuna informazione sull'esito della visita di Witkoff e Kushner a Kiev, dove si sono recati ieri dopo avere incontrato Putin sabato a Mosca.
07.09.2026 12:33
Odessa vuole vietare la lingua russa nelle arti e nelle istituzioni
Odessa, terza città più grande dell'Ucraina, deciderà in settimana su una controversa proposta di legge per vietare la lingua russa in ambito musicale e letterario, nelle strade, nei parchi, nelle istituzioni pubbliche e nei luoghi di spettacolo e artistici statali.
Lo riporta la Bbc. La proposta, attualmente al vaglio dei consiglieri comunali di Odessa, mira ad aggiungere ulteriori restrizioni all'uso del russo, già imposte dalla legislazione nazionale.
La questione è particolarmente rilevante perché Odessa è una città a stragrande maggioranza russofona, sebbene il divieto riguarderebbe solo gli spazi pubblici, lasciando inalterato l'uso quotidiano dell'idioma.
«La lingua russa è un'arma e dobbiamo cercare di porvi rimedio», afferma l'avvocato di Odessa Artem Kartashov, che ha fornito consulenza alle autorità locali su un programma ufficiale per «decolonizzare» la città dalla sua eredità storica russa. «Con la musica in lingua russa e altre cose, i russi cercano di decostruire l'identità ucraina e di influenzare soprattutto i giovani, perché crescono in un ambiente russofono».
07.09.2026 10:41
Mosca celebra la storica vittoria di AfD
«La storica vittoria dell'AfD umilia l'arroganza, la ristrettezza mentale, il bellicismo, l'inettitudine e l'ipocrisia della screditata coalizione di governo tedesca»: lo scrive in un post su X Kirill Dmitriev, inviato speciale presidenziale e amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti, commentando l'esito delle elezioni in Sassonia-Anhalt.
07.09.2026 06:32
Il punto alle 6.30
Gli emissari americani Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente statunitense, hanno lasciato Kiev dopo colloqui con il presidente Volodymyr Zelensky volti a porre fine alla guerra con la Russia. Lo hanno annunciato le ferrovie ucraine in nottata. «Abbiamo fatto partire il treno speciale di Steve Witkoff e Jared Kushner. Li abbiamo ringraziati per la visita e abbiamo rivolto loro i nostri migliori auguri», ha comunicato la compagnia ferroviaria ucraina, senza specificare la destinazione. I due emissari erano arrivati sabato dalla Polonia.
Nuove dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo gli incontri a Kiev con gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner. In un messaggio affidato a X, il capo di Stato ha ribadito che il nodo dei territori resta centrale e che «questioni così complesse possano essere risolte solo a livello di leader», confermando la necessità di un vertice tra i presidenti. Zelensky ha evidenziato l'importanza di aver affrontato non solo le garanzie di sicurezza, ma anche i piani di ripresa economica e ricostruzione per il futuro del Paese. Tra i pilastri fondamentali della sicurezza post-bellica, il presidente ha indicato la forza dell'esercito ucraino, chiedendo rassicurazioni «forti e chiare». I colloqui, ai quali nella terza fase hanno preso parte anche i rappresentanti europei, hanno posto le basi per un imminente incontro trilaterale tra Ucraina, Europa e Stati Uniti.
Un'azienda statale cinese ha fornito alla Russia i materiali necessari per costruire centinaia di droni kamikaze. Lo riporta Politico citando alcuni documenti, secondo le quali all'inizio dell'anno la società cinese ha camuffato la spedizione di 46 tonnellate di prodotti chimici per fibra di carbonio destinati a una delle controllate di Rosatom. L'azienda cinese sviluppa componenti chiave dei droni kamikaze che Mosca ha usato per colpire un centro commerciale in Ucraina causando 16 morti.

