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Zelensky: «L'Ucraina sta lavorando a un sistema simile a Starlink»
Ats, Red. Online
05.10.2026 06:33

Foto: ©SERGEY DOLZHENKO
Il presidente ucraino ha fatto sapere che i primi passi per la realizzazione del sistema satellitare sono già stati compiuti e i lavori sono iniziati - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
05.10.2026 16:13
La NATO ha una strategia militare per battere Mosca sul fianco est
Il fianco est della NATO si scalda sempre di più e l'alleanza atlantica non resta con le mani in mano. Il prossimo 12 ottobre, a Varsavia (Polonia), il comandante supremo alleato, il generale statunitense Alexus Grynkewich, presenterà infatti la risposta della NATO alle sfide poste da Mosca, compreso il possibile colpo di mano nella regione baltica, disegnato per mettere in crisi l'articolo 5.
All'articolo 5 del del Trattato dell'Atlantico del Nord, le nazioni della NATO concordano che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o in Nord America, va considerato un attacco contro tutte.
La risposta della NATO a Mosca si chiama Teoria della vittoria e contempla apertamente una risposta militare in territorio nemico attraverso l'uso delle ultime tecnologie a basso costo, a partire dai droni e dall'intelligenza artificiale.
Un documento interno dell'alleanza, non classificato e visto dall'agenzia di stampa italiana Ansa, indica chiaramente che, in caso di ostilità, l'alleanza interverrà in primo luogo con le forze di terra, per bloccare l'incursione, e poi con gli strumenti messi a punto dall'Iniziativa di deterrenza del fianco orientale (Efdi, un'iniziativa regionale della NATO guidata dagli alleati e sostenuta dall'esercito degli Stati Uniti in Europa e in Africa), volta a «contrastare la massa e lo slancio dell'avversario» mediante sistemi «senza equipaggio a basso costo e sacrificabili, sistemi d'individuazione dei bersagli basati sull'intelligenza artificiale e difese a più livelli».
Il passo successivo prevede «l'annientamento del C5ISRT» nemico - ovvero Command, Control, Communications, Computers, Cyber, Intelligence, Surveillance, Reconnaissance and Targeting - sia con mezzi cinetici che digitali nonché, in ultima istanza, «la distruzione del sistema di combattimento nemico» con i sistemi di fuoco più tradizionali, ovvero aviazione e artiglieria missilistica.
La Teoria della vittoria agisce sia sulla deterrenza che sulla difesa classica e ha un solo obiettivo, far comprendere al nemico che «non può vincere».
05.10.2026 14:17
«La Germania rischia di finire in un conflitto violento con la Russia»
«Il conflitto in cui ci troviamo con la Russia ha assunto una nuova, più pericolosa dimensione: la Germania rischia di finire in un conflitto violento con la Russia». Lo ha detto il capo dei Servizi Martin, Martin Jaeger, in un'audizione pubblica della commissione di controllo parlamentare.
«Il tentato attentato di Lipsia ne è solo un esempio: da nessun altro Paese proviene attualmente una minaccia così diretta, ampia e concreta nei confronti della Germania», ha proseguito. I servizi segreti russi hanno agito «in modo altamente professionale e spietato», ha avvertito Jaeger, facendo l'esempio del drone bomba trovato allo scalo della cittadina della Sassonia.
«Il pericolo di attentati contro obiettivi in Germania rimane reale e imminente. Dobbiamo opporci a questo», ha aggiunto. «La Russia sta conducendo una guerra nell'ombra contro di noi. Questa guerra non dichiarata non può essere inquadrata nelle tradizionali categorie militari o giuridiche».
La Germania sta diventando «il maggior ostacolo della proiezione egemonica della Russia, e di conseguenza un obiettivo delle azioni russe», ha continuato, sottolineando il forte impegno tedesco negli aiuti finanziari militari e umanitari all'Ucraina. Ribadendo che i servizi segreti ritengono che la Russia potrebbe essere in grado di attaccare la Nato nel 2029, Jaeger ha affermato che «attualmente non ci sono piani concreti di attacchi all'alleanza, la Russia è molto impegnata sulla guerra in Ucraina». Ma il numero uno del BND (il servizio di intelligence estero della Germania, ndr) ha anche messo in guardia da «possibili azioni mirate nel Baltico», come avvenne in Ucraina nel 2014, che potrebbero avere l'obiettivo di «testare la Nato e vedere chi dirà cosa».
05.10.2026 12:33
Kallas: «Il Cremlino sta mettendo a rischio vite umane nel continente»
«La sicurezza è stata in cima alla nostra agenda. Nelle ultime settimane l'Europa ha registrato un'impennata degli attacchi ibridi russi, dei tentativi di sabotaggio e delle violazioni dello spazio aereo». Lo ha detto l'alto rappresentante UE Kaja Kallas al termine del consiglio di associazione UE-Moldova.
«Nel fine settimana missili e droni russi hanno nuovamente violato lo spazio aereo moldavo, e questo è assolutamente inaccettabile. Il Cremlino sta mettendo a rischio vite umane in tutto il continente. L'obiettivo di Mosca dietro queste azioni è quello di seminare paura e paralizzare il nostro processo decisionale. La nostra risposta è una maggiore resilienza e un maggiore sostegno all'Ucraina», ha dichiarato.
05.10.2026 12:31
La Germania rischia il conflitto violento con la Russia
«Il conflitto in cui ci troviamo con la Russia ha assunto una nuova, più pericolosa dimensione: la Germania rischia di finire in un conflitto violento con la Russia». Lo ha detto il capo dei Servizi Martin, Martin Jaeger, in un'audizione pubblica della commissione di controllo parlamentare.
«Il tentato attentato di Lipsia ne è solo un esempio: da nessun altro Paese proviene attualmente una minaccia così diretta, ampia e concreta nei confronti della Germania», ha proseguito. I servizi segreti russi hanno agito «in modo altamente professionale e spietato», ha avvertito Jaeger, facendo l'esempio del drone bomba trovato allo scalo della cittadina della Sassonia.
«Il pericolo di attentati contro obiettivi in Germania rimane reale e imminente. Dobbiamo opporci a questo», ha aggiunto. «La Russia sta conducendo una guerra nell'ombra contro di noi. Questa guerra non dichiarata non può essere inquadrata nelle tradizionali categorie militari o giuridiche».
05.10.2026 12:27
Cremlino: «I diplomatici europei decidano se evacuare da Kiev»
La decisione dei Paesi stranieri di evacuare o meno le loro ambasciate da Kiev, dopo l'invito in questo senso di Mosca, non influirà sulla prosecuzione dei bombardamenti russi. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
«Assolutamente sì», ha risposto Peskov ai giornalisti che gli chiedevano se i diplomatici europei stiano ignorando gli avvertimenti di Mosca e assumendosi la responsabilità delle conseguenze. «La decisione spetta ai Paesi che hanno le loro rappresentanze diplomatiche a Kiev», ha affermato il rappresentante del Cremlino. «Le nostre forze armate continuano il loro lavoro», ha aggiunto Peskov.
«Vorrei ricordarvi le dichiarazioni del presidente Putin - ha proseguito il suo portavoce - secondo cui è stata la parte ucraina, il regime di Kiev, ad aver ampliato l'elenco degli obiettivi (dei bombardamenti) nell'economia civile russa. E ciò che le nostre forze armate stanno facendo ora è una rappresaglia per questo. L'Ucraina deve pagare e pagherà sicuramente un prezzo per queste sue azioni».
05.10.2026 12:03
Colpito un autobus al confine tra Ucraina e Moldavia
Un proiettile ha colpito un autobus al checkpoint di Palanka, al confine tra Ucraina e Moldavia. Lo affermano i media moldavi citando la polizia, affermando che una guardia di frontiera è rimasta ferita. Anche l'autobus e la cabina di controllo hanno subito danni.
La Moldavia precisa che l'incidente è avvenuto a seguito di attacchi russi contro le infrastrutture ucraine. Il checkpoint è attualmente chiuso.
05.10.2026 09:43
«L'Estonia sta spostando le truppe vicino al confine con la Russia»
L'Estonia sta spostando permanentemente le truppe più vicino al confine con la Russia e si sta dotando di armamenti in grado di colpire in profondità il territorio confinante, mentre il Paese, schierato in prima linea nella Nato, si prepara a una potenziale aggressione russa al di là dell'Ucraina. Lo scrive in esclusiva il Financial Times.
I vertici militari e dell'intelligence estoni non credono che Mosca voglia una guerra su vasta scala con la Nato, almeno nei prossimi due anni, ma ritengono che la Russia si stia preparando a un potenziale conflitto futuro con la piccola nazione baltica.
Secondo quanto riferisce l'agenzia russa Interfax, commentando quanto scritto dal Financial Times, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov ha detto: «Non ci devono essere dubbi che il nostro ministero della Difesa e altri servizi competenti dispongono del necessario potenziale di intelligence per monitorare e valutare adeguatamente la situazione ai confini».
05.10.2026 07:15
Doppio attacco missilistico russo su Kharkiv
Una persona è rimasta uccisa e sei ferite in seguito a un doppio attacco missilistico condotto dalle forze russe con missili Banderol nel distretto industriale di Kharkiv, secondo quanto riportato dal Kyiv Independent.
Il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, ha confermato il bilancio dell'attacco, aggiungendo che un edificio amministrativo e alcuni veicoli sono andati a fuoco. Almeno dieci edifici residenziali sono stati danneggiati nell'attacco. Le operazioni di ricerca di eventuali vittime o feriti sono tuttora in corso.
È cresciuto l'utilizzo di missili Banderol da parte della Russia. Combinando le caratteristiche di un missile da crociera e di un drone a reazione, questo missile è difficile da intercettare per le difese aeree ucraine. La testata ucraina riporta anche che un drone russo ha colpito una infrastruttura energetico nella regione di Poltava, lasciando circa 22 mila persone senza elettricità. Al momento non sono segnalate vittime.
L'attacco arriva appena due giorni dopo che un altro drone russo ha colpito un impianto energetico nel distretto di Lubny, lasciando circa 6 mila persone senza elettricità.
05.10.2026 06:33
Il punto alle 6
Zelensky: «Stiamo lavorando a qualcosa di simile a Starlink»
L'Ucraina ha già avviato il processo di creazione di un proprio sistema satellitare: lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando con i giornalisti. Lo riporta Rbc-Ukraine. Secondo il presidente, i primi passi sono già stati compiuti e i lavori sono iniziati.
«Stiamo lavorando a qualcosa di simile a Starlink», ha sottolineato il 48enne. Per il momento, il presidente non ha voluto rivelare ulteriori dettagli sul nuovo progetto ucraino. In questo contesto, ha ribadito agli alleati dell'Ucraina che sarebbe giusto consentire al paese di utilizzare la connessione internet satellitare Starlink per colpire obiettivi in Russia. «Perché è giusto? Perché sappiamo che alcuni stati condivideranno tecnologie rilevanti con la Russia alla fine di quest'anno o all'inizio del prossimo», ha spiegato Zelensky.
L'Ucraina, ha detto ancora, è grata per le tecnologie messe a disposizione dai partner e ciò è di fondamentale importanza per Kiev, dato che la Russia continua a ricevere sostegno dalla Cina.

