Crisi energetica
Via libera dal G7 al tetto sul prezzo del petrolio russo
Keystone-ats
02.09.2022 16:32

Foto: Immagine Shutterstock
L'intenzione dei ministri è quella attuare il limite in linea con la tempistica delle sanzioni Ue sul combustibile russo che partono il 5 dicembre.
I ministri delle
finanze del G7 hanno approvato il piano che prevede di fissare un tetto al
prezzo del petrolio che proviene dalla Russia. Lo riporta l'agenzia Bloomberg. "Confermiamo
la nostra comune intenzione politica di finalizzare e attuare un divieto
globale di servizi che consentono il trasporto marittimo di petrolio russo e
prodotti petroliferi a livello globale", spiegano i ministri in un
comunicato. "La fornitura di tali servizi sarà consentita solo se il
petrolio sarà acquistato al prezzo fissato o al di sotto di tale prezzo
("price cap") determinato da un'ampia coalizione di Paesi che
aderiscono al tetto e lo attuano", prosegue la nota.
La strategia
L'intenzione dei
ministri è attuare il tetto in linea con la tempistica delle sanzioni Ue sul
petrolio russo che partono il 5 dicembre. Per il momento i ministri non fissano
i confini del tetto, che verrà fissato da tutta la coalizione che lo
applicherà, sulla base di input tecnici. "Il prezzo sarà comunicato
pubblicamente in modo chiaro e trasparente", concludono i ministri. "Sul
tetto al prezzo del petrolio, vogliamo costruire una coalizione ampia, oltre il
G7, vogliamo convincere tutti i paesi dell'Ue e anche oltre", ha detto il
ministro delle finanze tedesco, Christian Lindner. L’mportante "è che si
raggiungano buoni risultati velocemente". "Vogliamo ridurre gli
incassi del petrolio russo e con questo chiudere una importante risorsa di
finanziamento per l'attacco all'Ucraina", ha aggiunto.

