La diretta
Trump sull'Iran: «Magari li faccio saltare in aria, devo decidere, il tempo sta scadendo»
Ats, Red. Online
01.10.2026 06:51

Foto: © KEYSTONE (EPA/YURI GRIPAS)
Il presidente USA nello Studio Ovale: «I prezzi della benzina caleranno appena finirà la guerra e questo accadrà molto presto» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
02.10.2026 00:16
Forti esplosioni udite nella capitale dello Yemen Sana'a
Tre potenti esplosioni sono state udite questa sera nella capitale yemenita Sana'a, controllata dagli Houthi filo-iraniani, secondo quanto riportato dai corrispondenti dell'AFP. L'agenzia di stampa Saba, affiliata ai combattenti antigovernativi, ha parlato di «un'aggressione saudita» contro Sana'a e diverse province del Paese. Le immagini dell'AFP mostrano grandi colonne di fumo che si alzano sopra la città.
01.10.2026 23:10
«Droni e missili Houthi intercettati in Arabia Saudita»
L'Arabia Saudita ha annunciato oggi di aver «intercettato e distrutto» due missili e quattro droni lanciati contro il suo territorio dagli Houthi dello Yemen. Gli attacchi sono stati intercettati sopra la città meridionale di Jizan, vicino a impianti energetici e petroliferi già presi di mira nelle scorse settimane, e a Khamis Mushait, città sud-occidentale sede di un'importante base aerea, secondo una dichiarazione rilasciata su X dalla coalizione militare guidata da Riad.
01.10.2026 23:09
«Colpita una petroliera a Hormuz, sta bruciando»
L'agenzia di stampa iraniana Fars, che cita fonti locali, riferisce che una petroliera è stata colpita nello Stretto di Hormuz e ora sta andando a fuoco. La petroliera da 2,5 milioni di barili stava viaggiando "illegalmente" nello stretto ed è stata colpita a otto chilometri (cinque miglia) dalla costa dell'Oman, secondo quanto riportato dall'agenzia Fars.
I media iraniani non hanno immediatamente indicato l'autore dell'attacco né la bandiera sotto cui navigava la petroliera.
01.10.2026 19:12
GB: presunto attacco a base RAF, arrestato un britannico-iraniano
La polizia britannica ha arrestato un cittadino 27enne con doppia nazionalità britannica e iraniana nell'ambito delle indagini sul presunto attacco sventato contro la base inglese della RAF di Fairford, usata anche dall'aviazione americana nel conflitto contro Teheran. L'uomo è accusato di preparazione di atti terroristici.
Si tratta del sesto arresto nella vicenda: gli altri 5 fermati, tutti ventenni e britannici, erano stati rilasciati su cauzione.
01.10.2026 18:21
IDF: «I 170 reporter uccisi a Gaza appartenevano a gruppi terroristici»
L'esercito israeliano (IDF) afferma di aver accertato che 170 palestinesi uccisi nella Striscia, identificati a Gaza come giornalisti, erano in realtà membri di gruppi terroristici.
I 170 nomi sono stati pubblicati dall'IDF su un sito web dedicato, indicando nome, numeri di identificazione civile e militare, la testata giornalistica e l'unità militare a cui era affiliato, oltre alle immagini dei necrologi pubblicati nel corso degli ultimi mesi dalle stesse organizzazioni terroristiche per i suoi martiri sui propri canali social e siti, che hanno fornito la base principale per l'inchiesta.
In una lunga nota l'esercito ha dichiarato che 118 di questi giornalisti erano attivi nell'ala militare di Hamas, 49 operavano per la Jihad islamica, due erano membri dei Comitati di resistenza popolare e uno delle brigate dei Mujahedin. Diciassette delle persone presenti nell'elenco hanno fatto irruzione nel territorio israeliano durante l'attacco del 7 ottobre 2023, ha affermato l'IDF.
A giugno, dopo che erano stati pubblicati sui siti ufficiali di Hamas e della Jihad islamica i necrologi per i loro martiri (come prevede la legge islamica), corredati da foto e video, il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ), organizzazione indipendente con sede a New York, ha condotto una revisione del proprio elenco di vittime e rimosso 22 nomi dalla lista di giornalisti palestinesi uccisi in guerra, risultati membri di organizzazioni terroristiche. Altri 12 nomi erano stati rimossi in una precedente revisione nel 2025.
La lista del CPJ include un totale di 247 giornalisti e operatori dei media uccisi a Gaza, nello Yemen, in Libano, in Israele e in Iran dall'inizio della guerra. Secondo l'organizzazione 189 di essi sono stati uccisi da Israele dentro la Striscia.
Alcuni dei giornalisti presenti nella lista pubblicata dall'IDF «lavoravano anche per importanti testate e agenzie internazionali, tra cui Reuters, CNN, ABC Australia, BBC, Le Monde, AFP, AP», ha scritto l'esercito.
«L'IDF è stato ripetutamente accusato di colpire deliberatamente i giornalisti, ciò è avvenuto nonostante in alcuni casi le stesse organizzazioni terroristiche avessero presentato tali individui come terroristi tra le proprie fila, arrivando persino a rivendicarne l'appartenenza'', afferma il portavoce dell'esercito nella nota.
«Le informazioni ora divulgate illustrano il divario tra il quadro presentato al mondo e la realtà sul campo, fornendo ulteriori prove conclusive del fatto che l'IDF non prende di mira deliberatamente e sistematicamente i giornalisti, bensì le organizzazioni terroristiche e i loro membri, in conformità con il diritto internazionale», aggiunge l'esercito israeliano.
01.10.2026 18:17
«L'Iran convoca l'ambasciatore britannico per le accuse sulla base aerea di Fairford»
L'Iran ha convocato oggi l'ambasciatore britannico a Teheran per protestare contro quelle che ha definito accuse «infondate» che collegano Teheran a un presunto complotto di sabotaggio contro la base aerea della RAF di Fairford. Lo ha dichiarato il ministero degli esteri iraniano, come scrive Iran International, media di opposizione basato a Londra.
L'ambasciatore britannico Hugo Shorter è stato convocato dal viceministro degli esteri Majid Takht-Ravanchi, il quale ha accusato il governo britannico di perseguire un «approccio distruttivo» nei confronti dell'Iran e ha respinto le accuse di coinvolgimento iraniano nel presunto complotto. Secondo quanto riferito dal ministero, Shorter ha dichiarato che avrebbe trasmesso la protesta di Teheran a Londra.
Takht-Ravanchi ha inoltre accusato la Gran Bretagna di complicità nelle azioni militari statunitensi e israeliane contro l'Iran, per aver permesso l'utilizzo di basi e infrastrutture britanniche in operazioni contro il paese.
Il Regno Unito ha precedentemente ammesso di aver consentito alle forze statunitensi di utilizzare basi britanniche per quelle che ha definito operazioni difensive limitate contro le installazioni missilistiche iraniane.
01.10.2026 16:19
Cisgiordania: palestinese ucciso da coloni dopo un attacco a un avamposto
Un uomo palestinese di 51 anni è stato ucciso oggi dopo essere stato colpito da colpi d'arma da fuoco sparati da coloni estremisti israeliani durante un attacco al villaggio di Yasuf, nella Cisgiordania centrale. Lo riferiscono i media palestinesi.
L'emittente tv israeliana KAN ha riferito che 25 palestinesi hanno attaccato i coloni con pietre vicino all'avamposto illegale di Anton. Dopo lo scontro i coloni sono entrati nel villaggio di Yasuf e hanno lanciato pietre contro i palestinesi. Ci sarebbe stata poi una sparatoria; segnalati due palestinesi feriti e un adolescente ebreo ferito.
01.10.2026 14:57
L'ONU conferma: 10 civili uccisi in raid aerei in Afghanistan
La missione Onu in Afghanistan (Unama) ha confermato la morte di dieci civili in raid aerei nel Paese. «Almeno 10 civili sono rimasti uccisi - in gran parte bambini - e nove feriti in attacchi aerei condotti oggi nelle province afghane di Kunar e Helmand», ha dichiarato all'Afp la missione Onu in Afghanistan (Unama).
I talebani di fatto al potere in Afghanistan affermano che dieci civili sono morti in seguito ad attacchi attribuiti alle forze pachistane. Islamabad sostiene di aver colpito dei miliziani.
01.10.2026 13:45
Khamenei: «Le condizioni di possibilità materiali e potere del caro popolo iraniano sono più che mai favorevoli»
La «preghiera» svolge «un ruolo particolare» nella «vittoria sui campi di battaglia, soprattutto nel campo della lotta che oggi si trova davanti la nazione iraniana», e dunque «oggi, poiché le condizioni di possibilità materiali e potere del caro popolo iraniano sono più che mai favorevoli, ogni singolo membro della nazione è chiamato in causa dal ripetuto comando divino di istituire la preghiera».
Lo ha affermato il leader supremo dell'Iran, Mojtaba Khamenei, in un discorso scritto di carattere religioso citato da Irib e altri media del Paese.
«L'obbligo di pregare non è solo individuale», ha anche osservato la guida suprema iraniana, sostenendo che «hanno responsabilità aggiuntive in questo senso» anche «famiglie», «persone care», «docenti», «élite e personalità conosciute», e «istituzioni e apparati che contribuiscono alla formazione culturale - tra cui le moschee, preghiere del venerdì, scuole, università, scuole religiose, la radio e la televisione di Stato, gli operatori culturali e sociali e la mobilitazione popolare (Basij)».
01.10.2026 11:24
«Partenza della delegazione iraniana dagli USA ordinata da Rubio»
La partenza dagli Usa della delegazione iraniana recatasi a New York in occasione dell'ultima Assemblea Generale dell'Onu, nella notte tra lunedì e martedì, è stata preceduta da un ordine proveniente del segretario di Stato americano, Marco Rubio, che aveva deciso di «espellerla» in quanto trattenutasi in territorio statunitense «oltre il periodo consentito»: lo riporta Axios, citando un funzionario dell'amministrazione.
«Il segretario Rubio ha espulso la delegazione iraniana, che si era trattenuta oltre il periodo consentito. L'Assemblea generale delle Nazioni Unite era terminata, quindi era arrivato il momento per loro di andarsene», ha riferito la fonte.
Una seconda fonte ha confermato che gli Stati Uniti avevano chiesto alla delegazione iraniana di lasciare il Paese, ma ha precisato che la delegazione iraniana, di cui faceva parte il ministro degli Esteri Seyed Abbas Araghchi, dopo che inizialmente aveva partecipato all'Assemblea Onu, e anche il presidente Masoud Pezeshkian, aveva comunque in programma di rientrare a Teheran lunedì sera. Il gruppo ha preso un volo da New York diretto a Doha all'1:20 di martedì, aggiunge Axios.
Secondo alcune fonti citate dalla Associated Press sul proprio sito, la delegazione iraniana aveva invece intenzione di fermarsi negli Usa fino a mercoledì.
Da parte sua, la delegazione stessa ha smentito sul proprio profilo ufficiale su X che la propria partenza sia avvenuta in tempi e orari diversi dal previsto. «La partenza da New York è avvenuta lunedì sera, secondo il programma comunicato anche al Dipartimento di Stato degli Usa il 17 settembre».
Nel comunicato, il team di Teheran accusa inoltre il Dipartimento di Stato Usa di aver «diffuso notizie false» dopo che, nelle conversazioni avute tra Usa e Iran durante il soggiorno statunitense di Araghchi e collaboratori, la parte americana «non ha ottenuto nulla».
01.10.2026 10:35
«Ucciso a Gaza miliziano di Hamas che prese parte al 7 ottobre»
L'esercito israeliano (Idf) rende noto che in un attacco nel sud della Striscia ieri è stato ucciso Muhammad Abd al-Aziz Muhammad Nagar, «membro dell'ala militare di Hamas che si infiltrò in territorio israeliano il 7 ottobre e che mercoledì è stato presentato dai media palestinesi e del Qatar come giornalista».
«Recentemente, il terrorista aveva intensificato gli attacchi contro le truppe dell'Idf e i civili israeliani e operava per ripristinare le capacità operative di Hamas», scrive in una nota l'Idf pubblicando le immagini di Nagar in territorio israeliano il giorno del massacro.
01.10.2026 10:27
Il Pakistan ha reso noto di aver lanciato attacchi aerei «pianificati e calibrati» in Afghanistan
Il Pakistan ha reso noto di aver lanciato attacchi aerei «pianificati e calibrati» in Afghanistan, precisando che erano diretti contro «campi terroristici e nascondigli». Da parte sua, il governo talebano di Kabul ha affermato che nei raid sono rimasti uccisi nove civili.
Uno degli attacchi ha colpito la provincia di Helmand, mentre un altro ha interessato la provincia orientale di Kunar, hanno riferito funzionari afghani.
«Nove civili afghani, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi» nelle due province, ha scritto su X il portavoce del governo talebano, Zabihullah Mujahid.
La versione del governo pachistano parla invece di «attacchi mirati» compiuti «sulla base di informazioni di intelligence credibili» in due località «appartenenti a Fitna al Khwarij, Fitna al Hindustan e ai loro affiliati».
01.10.2026 09:28
Hegseth: «I nostri media fanno apparire quelli iraniani ragionevoli»
Il segretario alla Difesa americana Pete Hegseth ha duramente criticato i media Usa accusandoli di «tradimento. »La nostra cosiddetta stampa fa apparire ragionevoli i media di stato iraniani«, ha attaccato nel discorso sullo stato delle forze armate nella base di Quantico in Virginia.
»L'attivismo di parte che mira deliberatamente a screditare le truppe e la storica missione che stanno compiendo è fondamentalmente antiamericano. È una cosa malata. È un tradimento della nazione. Anzi, è vero e proprio tradimento«, ha insistito.
Nel discorso Hegseth ha poi annunciato il taglio del 20% dei posti riservati ai generali e agli ammiragli nelle forze armate, come anticipato ieri dai media. »Si tratta di un passo atteso da tempo«, ha affermato il segretario della Difesa spiegando la misura che per molti esperti e parlamentari è una vera e propria »epurazione« dei vertici militari.
«Carenza testosterone»
Il capo del Pentagono ha anche parlato di come ha radicalmente riorganizzato le forze armate prendendo di mira la cosiddetta cultura »woke« con un ridimensionamento dei programmi per la diversità, la revisione del ruolo delle donne nelle unità di combattimento di terra e un nuovo programma di screening per la »carenza di testosterone« tra il personale maschile.
01.10.2026 06:27
Il punto alle 06.00
Gli Stati Uniti stanno pianificando una risposta contro l'Iran per il ruolo avuto nel presunto piano di attacco alla base della RAF di Fairford. «Ci stiamo lavorando proprio ora. Stiamo esaminando la questione. La stiamo analizzando a fondo», ha detto Donald Trump nello Studio Ovale.
Rispondendo a una domanda, il presidente USA si è espresso con queste parole: «Magari li faccio saltare in aria. Devo prendere questa decisione, il tempo sta scadendo». Ad ogni modo, Trump continua a sostenere che la guerra in Iran finirà «molto presto». «I prezzi della benzina caleranno appena finirà la guerra e questo accadrà molto presto», ha detto.

