USA
Trump rivuole i documenti sequestrati dall’Fbi
Keystone-ats
16.08.2022 07:30

Foto: Immagine Shutterstock
L’ex presidente americano ha chiesto "rispettosamente" sulla sua piattaforma social Truth la "restituzione immediata" di alcuni documenti sequestrati dall'Fbi nella perquisizione a Mar-a-Lago.
Il post non ha valore
legale ma serve a mantenere la pressione sul Bureau. Tra le carte classificate
ora nelle mani dei federali anche documenti riguardanti questioni di sicurezza
nazionale, tra cui le armi nucleari.
Le accuse
Trump ha accusato
l'Fbi di avergli rubato i suoi "tre passaporti” (uno scaduto), insieme con
tutto il resto, nel “raid” nella sua residenza di Mar-a-Lago. "Questo è un
assalto a un oppositore politico a un livello mai visto prima nel nostro Paese.
Terzo Mondo!", scrive sull'account della sua piattaforma sociale Truth.
Non è chiaro il motivo dell'asserito sequestro dei passaporti che, in genere,
viene fatto per impedire che la persona sottoposta a perquisizione lasci il
Paese.
No alla diffusione dei dettagli sui motivi della perquisizione
Il dipartimento di
giustizia si oppone intanto alla diffusione dei dettagli dei motivi addotti
dall'Fbi per ottenere da un giudice federale il mandato di perquisizione,
ritenendo che potrebbe compromettere la futura cooperazione di testimoni ed
evocando l'implicazione di "materiale altamente classificato". La
rivelazione dell'affidavit, secondo lo stesso dipartimento, "causerebbe un
danno significativo e irreparabile" alle indagini. A chiedere alla
giustizia di rendere pubblico il documento sono stati i principali media
americani. Nella perquisizione l'Fbi ha sequestrato 11 set di documenti
classificati, tra cui alcuni top secret.

