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Teheran: «L'ordine unipolare del mondo è finito»
Red. Online, Ats
18.09.2026 06:30

Foto: © Vahid Salemi
Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Ghalibaf, ha elogiato Cina e Russia per aver posto il veto a una bozza di risoluzione statunitense al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, volta a reintrodurre le sanzioni internazionali contro Teheran – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
18.09.2026 21:04
Houthi: «26 raid aerei sauditi nelle ultime 24 ore»
L'Arabia Saudita ha lanciato 26 attacchi in Yemen nelle ultime 24 ore. Lo dichiarano gli Houthi, nel contesto degli scontri tra il gruppo filo-iraniano e il governo yemenita sostenuto da Riad durante la ripresa della guerra civile nel Paese.
«L'aviazione saudita ha effettuato 26 raid aerei contro la provincia di Taiz, utilizzando aerei F-15 decollati dalla base aerea di Khamis Mushait», portando il numero di raid questa settimana a circa 300, ha dichiarato in un comunicato il portavoce militare Houthi Yahya Saree.
18.09.2026 20:26
Guterres: «Profondo rammarico per il visto negato a Abu Mazen»
Il Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, «si rammarica profondamente» per la decisione degli Stati Uniti di negare il visto - per il secondo anno consecutivo - al presidente palestinese Abu Mazen per partecipare all'Assemblea generale dell'Onu la prossima settimana. Lo ha reso noto il suo portavoce.
«Il Segretario generale è preoccupato per l'impatto di tale decisione sulla capacità dello Stato di Palestina di partecipare pienamente ai lavori delle Nazioni Unite», ha aggiunto Stéphane Dujarric. Il Dipartimento di Stato americano ha fatto sapere di aver negato i visti alla delegazione palestinese, incluso Abu Mazen.
18.09.2026 18:29
Polizia israeliana indaga su colono che colpisce donna palestinese
La polizia israeliana ha aperto un'indagine su un colono estremista con il volto coperto che mentre pascolava il suo gregge nella zona del villaggio palestinese di Al Markaz, nel sud delle colline di Hebron, ha colpito con un bastone una donna palestinese.
Lo riferisce la tv pubblica Kan. La scena è stata ripresa in video ed è rimbalzata sui social locali. Gli agenti stanno cercando il sospettato dell'aggressione.
18.09.2026 18:29
Teheran: «Pronti a rispondere con forza»
L'Iran non rimarrà inerte di fronte alle provocazioni del nemico e si dice pronto a rispondere con la forza a qualsiasi errore di calcolo da parte dei suoi avversari. Lo riporta Al Jazeera citando il comandante delle forze di terra delle Guardie della rivoluzione, Mohammad Karami.
«L'Iran è pronto al 100% a rispondere con la forza a qualsiasi potenziale errore di calcolo da parte del nemico», ha detto. Karami ha rilasciato queste dichiarazioni in un messaggio diffuso dopo aver visitato le isole del Golfo Persico, riporta l'agenzia Irna, affermando che le Forze Armate iraniane, sono «forti di una determinazione di ispirazione divina e del sostegno dell'attento popolo iraniano».
18.09.2026 16:24
Esplosione in un deposito di armi dell'esercito siriano nell'area di Ayyash
Un'esplosione si è verificata nell'area di Ayyash, in Siria, nella parte occidentale della provincia di Deir ez-Zor. Le autorità del governatorato di Deir ez-Zor hanno riferito che la deflagrazione è avvenuta presso un deposito di armi dell'esercito siriano nella zona.
Lo scrive Al Jazeera che cita il canale gemello Al Jazeera Arabic, secondo i cui corrispondenti locali l'esplosione ha causato dei feriti.
18.09.2026 16:23
Kallas: «Attacchi Houthi inaccettabili, Aspides innalza l'allerta»
«L'Europa sta contribuendo a proteggere il traffico marittimo nel Mar Rosso dagli attacchi degli Houthi: data l'aggravarsi della situazione di sicurezza, l'operazione Aspides ha innalzato il livello di allerta delle proprie navi mentre prosegue le operazioni di scorta». Lo scrive l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas.
«Gli attacchi degli Houthi contro l'Arabia Saudita sono inaccettabili e compromettono l'economia globale. Ho parlato con Faisal bin Farhan - ministro degli Esteri saudita - degli sforzi diplomatici volti a porre fine ai combattimenti nello Yemen e a ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz: il passaggio marittimo deve essere libero da ostacoli e gratuito».
18.09.2026 16:22
Abu Mazen all'assemblea ONU, consenso della Lega Araba
La Lega Araba ha accolto con favore la decisione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite di far partecipare il presidente palestinese Abu Mazen all'81/a sessione, anche se terrà un discorso da remoto a causa del veto degli Stati Uniti al suo ingresso nel Paese.
L'approvazione della relativa risoluzione da parte di 152 Stati - osserva la Lega in una nota - «riflette una posizione internazionale ampiamente contraria all'idea di privare lo Stato di Palestina del diritto di far sentire la propria voce ed esporre le proprie posizioni alla comunità internazionale; conferma inoltre l'importanza di garantire la sua partecipazione ai lavori delle Nazioni Unite e agli organismi internazionali».
Il segretariato Generale della Lega Araba «ha apprezzato le posizioni degli Stati che hanno promosso la risoluzione e votato a suo favore, insistendo sulla necessità che gli Stati Uniti, in qualità di Stato ospitante, rispettino gli obblighi derivanti dall'Accordo sulla sede delle Nazioni Unite, al fine di assicurare la partecipazione delle delegazioni ai lavori dell'organizzazione internazionale senza ostacoli».
«La voce palestinese - aggiunge la nota - continuerà a risuonare presso le Nazioni Unite e il vasto sostegno internazionale a questa risoluzione testimonia l'impegno della comunità internazionale a favore della presenza dello Stato di Palestina e della sua causa all'interno dell'organizzazione internazionale, nonché dei diritti legittimi del popolo palestinese».
18.09.2026 15:07
«Riad propone una tregua di due settimane, ma gli Houthi sono scettici»
L'Arabia Saudita ha proposto una tregua di due settimane agli Houthi yemeniti, a cui seguiranno colloqui diretti tra il Regno e i leader del gruppo: lo riporta il quotidiano libanese al-Akhbar, vicino a Hezbollah.
La proposta sarebbe giunta agli Houthi tramite mediatori omaniti, dopo diversi giorni di contatti tra l'Arabia Saudita, gli Stati Uniti, l'Egitto, il Pakistan e l'Oman. Secondo al-Akhbar, gli Houthi si sono mostrati scettici nei confronti dell'offerta, auspicando una «soluzione definitiva e completa al conflitto».
18.09.2026 15:04
«Coloni armati attaccano degli agricoltori vicino a Hebron»
I media palestinesi riferiscono che coloni israeliani armati hanno attaccato oggi alcuni agricoltori vicino Hebron, mentre altri estremisti ebrei hanno circondato la casa di alcuni residenti palestinesi nel villaggio di Umm Safa, a nord ovest di Ramallah, in Cisgiordania.
Un video pubblicato su X da Awdeh Tv mostra dei coloni che aggrediscono una donna a Masafer Yatta, a sud di Hebron.
18.09.2026 10:35
Attacchi a una base aerea in Arabia Saudita, colpito un Eurofighter italiano
Il ministro della Difesa italiana Guido Crosetto ha riferito di un velivolo militare italiano colpito in una base dell'Arabia Saudita.
«Questa notte ho seguito personalmente, con la massima attenzione e in contatto con il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, l'evoluzione della situazione in Arabia Saudita, e in particolare alla base aerea di Ta'if, che è stata oggetto di diversi attacchi e dove è presente personale italiano impegnato nell'operazione Inherent Resolve. Non vi sono militari italiani coinvolti. Nell'attacco è stato colpito un velivolo F-2000 italiano, che si trovava all'interno della base ed in un'area decentrata. Non ci sono altri danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal nostro personale», ha detto Crosetto.
«Ho chiesto al capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, al Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, generale Giovanni Maria Iannucci, e al capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, generale Antonio Conserva - informa il ministro - di fornirmi un'ulteriore valutazione, dopo quelle già effettuate nelle scorse settimane, sull'evoluzione del quadro, sulle condizioni del nostro personale e sulle possibili opzioni operative. Mi è stato riconfermato che erano già state messe in atto da tempo tutte le misure di sicurezza a salvaguardia del personale militare».
«Tra pochi minuti - aggiunge - avrò il primo aggiornamento nel corso di una riunione al ministero della Difesa. La situazione è seguita con la massima attenzione con l'obiettivo di garantire la piena tutela del nostro personale e di operare con la necessaria responsabilità».
Il caccia Eurofighter Typhoon (nomenclatura aeronautica F-2000A), colpito la notte scorsa in conseguenza di un attacco nella base di Ta'if, è il più avanzato aereo da combattimento sviluppato nel continente europeo, in grado di offrire capacità operative di ampio respiro nel settore della difesa aerea.
L'Eurofighter è il frutto della collaborazione industriale di Italia, Germania, Regno Unito e Spagna. In grado di raggiungere una velocità massima di 2.495 km/h, ha una apertura alare di oltre 15 metri e un armamento costituito da 1 cannone Mauser cal. 27 mm, fino a 6.500 kg di carichi esterni (missili AIM-9L Sidewinder, AIM-120 AMRAAM, Iris-T, Meteor; bombe guidate della serie Gbu; serbatoi supplementari e pod di puntamento laser).
18.09.2026 07:32
Seul non invierà truppe per l'intervento militare in Iran
La Corea del Sud non invierà truppe per un intervento militare nel conflitto in Iran: lo ha dichiarato il presidente Lee Jae-myung, in seguito alle notizie secondo cui Seul stava valutando un possibile dispiegamento nello Stretto di Hormuz.
«Non vi sarà alcun coinvolgimento o intervento nella guerra. Non dispiegheremo truppe né risorse militari in tal senso», ha affermato Lee parlando ai giornalisti durante una conferenza stampa presso la Casa Blu, la sede della presidenza.
La Corea del Sud non invierà truppe nello Stretto di Hormuz se ciò dovesse comportare il coinvolgimento del Paese in un conflitto all'estero, ha detto durante una conferenza stampa televisiva, mentre Seul valuta come contribuire alla sicurezza della strategica rotta marittima, riferisce Yonhap.
Il presidente ha indicato la possibilità di condurre «il livello minimo di attività» necessario a garantire la sicurezza dei cittadini e delle rotte di trasporto del greggio, come fanno altri Paesi. L'unità militare sudcoreana Cheonghae, già presente nella regione, ha ampliato il raggio delle proprie attività e Seul sta valutando ulteriori misure.
Il governo aveva finora precisato che non era stata presa una decisione definitiva su un eventuale dispiegamento, valutando anche opzioni non combattenti.
Sul fronte interno, Lee ha inoltre ribadito di non avere intenzione di cercare un secondo mandato attraverso una revisione costituzionale, sottolineando che la Costituzione gli impedirebbe comunque di ricandidarsi in caso di modifica del sistema presidenziale. La conferenza stampa è stata la settima da quando è entrato in carica nel giugno 2025.
18.09.2026 06:29
Pasdaran: «Colpita una petroliera che cercava di passare a Hormuz»
Le Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran hanno dichiarato di aver colpito una petroliera battente bandiera del Togo mentre tentava quello che hanno definito un «passaggio illegale» attraverso lo Stretto di Hormuz nella notte. La marina dei pasdaran ha riferito che l'imbarcazione ha preso fuoco ed è stata bloccata in seguito all'attacco. Lo riporta Al Jazeera. I pasdaran hanno ribadito di mantenere il controllo della via d'acqua e che «non permetteranno ad alcun aggressore di attraversarla» in una dichiarazione diffusa dall'agenzia Irna.
18.09.2026 06:20
Teheran: «L'ordine unipolare del mondo è finito»
Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha elogiato la Cina e la Russia per aver posto il veto a una bozza di risoluzione statunitense al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, volta a reintrodurre le sanzioni internazionali contro Teheran, affermando che tale mossa «ha respinto l'abuso politico del Consiglio di Sicurezza e ha riaffermato lo stato di diritto». Lo riporta Al Jazeera. «L'ordine unipolare in cui una parte estorceva concessioni con la forza e la coercizione è finito», ha dichiarato Ghalibaf.
18.09.2026 06:18
Il punto alle 6.00
La Russia e la Cina hanno posto, durante il consiglio di
sicurezza dell'ONU, il veto alla proposta americana di rinnovare il mandato
degli esperti delle Nazioni Unite incaricati di monitorare le sanzioni nucleari
all'Iran. L'ambasciatore cinese all'ONU Fu Cong ha esortato il consiglio di
sicurezza a evitare «doppi standard e strumentalizzazioni politiche», mentre
l'ambasciatore russo Vasily Nebenzya ha condannato quella che ha definito la
«strada distruttiva intrapresa dai colleghi occidentali, dettata solo dagli
interessi economici nel fare pressione sull'Iran».
Lo scontro si è consumato sulla risoluzione americana per
estendere i lavori di un gruppo di esperti creato per monitorare il programma
nucleare iraniano e i suoi sforzi di evadere le sanzioni. L'Agenzia
internazionale per l'energia atomica, organismo preposto alla vigilanza in
ambito nucleare, ha riferito nei giorni scorsi che all'agenzia è stato negato
l'accesso agli impianti nucleari iraniani.

