La diretta
Raid israeliano su Gaza nell'anniversario del 7 ottobre
Red. Online, Ats
07.10.2026 06:26

Foto: © Jehad Alshrafi
Due persone sono morte oggi in seguito ad attacchi dell'esercito israeliano su Gaza, nel giorno dell'anniversario dei massacri del 7 ottobre 2023 perpetrati dal movimento islamista Hamas partendo dall'enclave palestinese – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
07.10.2026 22:18
«Petroliera colpita da proiettili al largo del Qatar»
L'agenzia britannica di monitoraggio Ukmto, riferisce su X di «avere ricevuto la segnalazione di un incidente a 51 miglia nautiche a nord di Madinat ash Shamal, in Qatar. Una nave cisterna ha riferito di essere stata colpita da diversi proiettili. Sono state segnalate vittime. Le autorità stanno indagando. Si raccomanda alle navi di transitare con cautela e di segnalare qualsiasi attività sospetta allo Ukmto».
07.10.2026 21:51
«Trump valuta un attacco in Iran prima di Midterm»
La Casa Bianca ha chiesto al Pentagono di mettere a punto piani per attacchi contro obiettivi iraniani da poter attuare prima delle elezioni di metà mandato. Lo riporta The Atlantic citando alcune fonti, secondo le quali la richiesta mostra quanto il presidente voglia ridurre i prezzi dell'energia e mostrare agli americani progressi nel conflitto prima delle elezioni.
Non è chiara l'entità degli attacchi né gli obiettivi iraniani da colpire. I piani li starebbe elaborando il Us Central Commad.
07.10.2026 20:21
Sale a 5 morti bilancio raid israeliani a Gaza del 7 ottobre
È salito a cinque palestinesi uccisi il bilancio dei raid israeliani sulla Striscia di Gaza, secondo diverse fonti locali, mentre Israele commemora l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, che ha segnato anche l'inizio della guerra nel territorio palestinese.
«Dopo tre anni di assedio, massacri e distruzione, Israele ha trasformato la Striscia di Gaza in un luogo inabitabile, distruggendo tutto», ha dichiarato all'Afp Mahmoud Abou Hassira, un residente della città di Gaza. L'ospedale al-Shifa, situato a Gaza City, ha segnalato due morti all'alba a seguito di un raid israeliano a Jabalia, nel nord del territorio.
La Protezione civile, organizzazione di primo soccorso che opera sotto l'autorità del movimento islamista palestinese Hamas, ha identificato una delle vittime come un proprio volontario di 23 anni.
A Khan Yunis, nel sud del territorio, l'ospedale Nasser ha riferito di altri tre morti in raid israeliani condotti in diverse zone della città, tra cui un uomo di 60 anni. Secondo la stessa fonte, diverse persone sono rimaste ferite.
07.10.2026 19:59
Board of Peace e 7 ottobre, «impegno per smilitarizzare Gaza»
«Il Board of Peace si unisce al popolo di Israele e a quello di tutto il mondo nel piangere le vittime del massacro perpetrato dai terroristi di Hamas, che ha rappresentato il giorno più letale per il popolo ebraico dall'Olocausto. Piangiamo anche l'immensa perdita di vite umane e la profonda sofferenza patita da israeliani e palestinesi nella guerra scatenata da Hamas il 7 ottobre 2023».
Lo scrive il Board of Peace in una nota in cui l'organismo creato da Donald Trump a ridosso del cessate il fuoco l'anno scorso ricorda anche «l'impegno mantenuto dal Presidente Usa nei confronti del popolo d'Israele facendo ritornare ogni ostaggio come prima richiesta del suo piano».
«Da allora» continua la nota, «il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha affidato al Board of Peace il compito di garantire che Gaza non rappresenti mai più una minaccia per Israele e di spezzare il ciclo di paura e spargimento di sangue che persiste da decenni, con Hamas e altre organizzazioni terroristiche che tengono in ostaggio sia i palestinesi che i loro vicini».
L'organismo ribadisce il proprio impegno per «una pace duratura attraverso la smilitarizzazione e la deradicalizzazione di Gaza. Il nostro impegno è definito da soluzioni pragmatiche, non da dichiarazioni o slogan».
07.10.2026 17:22
L'esercito israeliano uccide terrorista Hamas: «Voleva piazzare ordigno in zona gialla»
Un terrorista dell'ala militare di Hamas, nonché operatore della protezione civile a Gaza è stato ucciso dall'Idf mercoledì notte dopo aver prelevato dell'esplosivo dall'ospedale Kamal Adwan per piazzarlo nella zona della Linea Gialla e colpire le truppe. Lo riferisce il portavoce dell'esercito israeliano.
Muhammad Tammous, cecchino dell'ala militare di Hamas ucciso nell'attacco, è stato individuato dai militari insieme con un altro terrorista, anche lui dopo essere uscito dall'ospedale Kamal Adwan, nel nord della Striscia, per portare l'esplosivo nella zona di sicurezza.
07.10.2026 17:18
Netanyahu: «Faremo i conti con tutti gli assassini»
«Oggi ho acceso una candela commemorativa presso l'Ufficio del primo ministro a Gerusalemme, in memoria di tutte le vittime del 7 ottobre, uccise dai mostri di Hamas. Il popolo si unisce in questo giorno nel ricordo e nella nostalgia per i nostri cari. Porteremo a termine la missione: siamo venuti e faremo i conti con tutti gli assassini».Lo dichiara il premier Benyamin Netanyahu in una nota diffusa dal suo ufficio.
07.10.2026 14:49
Hamas: «Il 7 ottobre una giornata gloriosa per la storia del nostro popolo»
«Nel terzo anniversario dell'operazione 'Diluvio di Al-Aqsa', ricordiamo questa giornata gloriosa per la storia del nostro popolo che rappresenta un capitolo storico della nostra lotta in corso». Lo scrive Hamas in una nota nel terzo anniversario del massacro del 7 ottobre 2023.
Il movimento si dice «orgoglioso e fiero della grandezza, della fermezza e dei sacrifici del popolo palestinese» e celebra i combattenti delle Brigate Al-Qassam che «hanno infranto il mito dell'esercito invincibile, forti del sostegno del popolo e del diritto inalienabile di resistere all'occupazione che opprime la nostra terra e i nostri luoghi sacri».
«La resistenza - scrive ancora Hamas - è un diritto legittimo fino alla sconfitta dell'occupazione e alla liberazione della nostra terra e dei nostri luoghi sacri».
Sulla genesi dell'attacco, Hamas sostiene che «i tentativi dell'occupazione e dei suoi sostenitori di far credere che la lotta sia iniziata il 7 ottobre costituiscono una palese distorsione della realtà: il conflitto con il nemico non è iniziato quel giorno, così come i suoi capitoli conclusivi non sono ancora stati scritti».
«Questi ultimi tre anni - si legge nella nota - hanno svelato la realtà di questa occupazione terroristica e la sua natura nazista che ha condotto una guerra genocida causando l'uccisione di oltre 74.000 nostri concittadini e il ferimento di 175.000 persone». La nota evidenzia come «i crimini dell'occupazione hanno portato a una rapida erosione della presunta legittimità dell'entità sionista e a un calo senza precedenti del sostegno nei suoi confronti, anche tra i suoi alleati tradizionali nel mondo occidentale. L'abbandono dell'aula da parte di alcune delegazioni durante la sessione dell'Assemblea Generale dell'Onu è un chiaro segnale della sua trasformazione in un'entità paria isolata».
Hamas ribadisce il proprio «impegno ad adempiere agli obblighi previsti dall'accordo di cessate il fuoco, ritenendo l'amministrazione statunitense e i mediatori responsabili di dover imporre all'occupazione il rispetto dei propri obblighi».
Il comunicato si chiude con un omaggio ai «leader martiri» Ismail Haniyeh, Saleh al-Arouri, Yahya al-Sinwar e Mohammed al-Deif, «il cui sangue rimarrà un faro guida lungo il cammino verso la liberazione» e con la frase «ed è davvero una jihad: vittoria o martirio».
07.10.2026 14:46
«In Iran persi o danneggiati velivoli militari USA per 3,3 miliardi»
Sono 81 i velivoli americani persi o danneggiati nella guerra in Iran per un valore complessivo di 3,3 miliardi di dollari. Lo riporta il New York Post citando uno studio del Congressional Reserach Service, secondo il quale fra i velivoli persi ci sono anche 45 droni Reaper MQ-9, che valgono fra i 30 e 50 milioni di dollari l'uno. Danni e perdite sono stati registrati anche per diversi F-15 e vari elicotteri.
07.10.2026 14:44
Cisgiordania: l'esercito israeliano distrugge i monumenti ai palestinesi
In Cisgiordania i soldati israeliani hanno distrutto alcuni monumenti dedicati a palestinesi accusati di aver ucciso israeliani o morti durante gli scontri, mentre Israele commemora l'attacco del 7 ottobre. L'esercito israeliano ha dichiarato all'agenzia Afp di aver preso di mira siti dedicati «ai terroristi».
«Un memoriale dedicato al martire Yasser Hamdouni è stato distrutto nella città di Yaabad», e manifesti commemorativi raffiguranti «i ritratti di diversi martiri sono stati rimossi da vari punti della città di Jenin», nel nord del territorio occupato da Israele dal 1967, ha dichiarato la portavoce del governatorato, Hala Abu Baker. Accusato di aver ucciso un colono israeliano nel 2003, Yasser Hamdouni era deceduto nel 2016 mentre si trovava in carcere, dove stava scontando una pena detentiva a vita.
Le truppe israeliane hanno inoltre effettuato un'incursione a Nablus, a circa quaranta chilometri a sud di Jenin, dove hanno «distrutto cinque monumenti commemorativi dedicati ai martiri in diversi quartieri» e arrestato decine di residenti, ha dichiarato il vicesindaco della città, Iyad Bakir.
I palestinesi definiscono «martiri» le persone uccise dagli israeliani o morte nelle prigioni israeliane. Nella Cisgiordania occupata, monumenti e manifesti in loro onore sono molto diffusi. I responsabili politici israeliani denunciano regolarmente questi monumenti, che considerano una glorificazione degli attacchi, ma la loro distruzione da parte dell'esercito rimane un evento raro, in particolare nelle zone sotto il controllo dell'Autorità palestinese. L'esercito israeliano non ha stabilito alcun collegamento tra questa operazione e il terzo anniversario dell'attacco senza precedenti sferrato da Hamas dalla Striscia di Gaza, che aveva scatenato la guerra.
07.10.2026 13:30
Bilancio raid russo su Chernihiv sale a 14 morti, 4 sono bambini
A Pryluky, nella regione di Chernihiv, il bilancio delle vittime dell'attacco missilistico russo sferrato contro un condominio nel nord dell'Ucraina è salito a 14, tra cui quattro bambini, secondo quanto riferito dai servizi di emergenza. «Cinquanta persone sono rimaste ferite, tra cui sette bambini. I soccorritori hanno tratto in salvo 15 persone, tra cui un bambino», hanno scritto in un post su Telegram dopo l'attacco a Pryluky, nella regione settentrionale di Chernihiv.
07.10.2026 13:28
Merz: «Ci schieriamo a difesa della sicurezza e dell'esistenza di Israele»
In occasione dell'anniversario dell'attacco sferrato dal gruppo terroristico Hamas il 7 ottobre 2023, il cancelliere tedesco Friedrich Merz sottolinea il sostegno della Germania a Israele. «La Germania è fermamente al fianco di Israele. I nostri amici israeliani possono contare sul nostro impegno affinché un crimine del genere non si ripeta mai più», ha affermato il cancelliere, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Dpa.
«Ci schieriamo a difesa della sicurezza e dell'esistenza di Israele: questa è la lezione della Shoah e fa parte dell'identità tedesca». «Siamo convinti che il modo migliore per raggiungere questo obiettivo sia la creazione di uno Stato palestinese al fianco di Israele», ha dichiarato Merz. Il cancelliere ha parlato dell'antisemitismo in Germania. «In Germania assistiamo a un crescente antisemitismo, che troppo spesso rimane senza risposta. Il governo farà tutto ciò che è in suo potere per combattere con coerenza l'antisemitismo in tutte le sue forme, nuove e vecchie».
07.10.2026 13:26
Herzog: «Nonostante la profonda frattura, Israele è la nostra casa»
«Sono trascorsi tre anni dal 7 ottobre. In questi anni ho ascoltato migliaia di storie. Alcune sono state scritte nei libri, altre mi sono state raccontate durante incontri, attraverso uno sguardo o un abbraccio: da famiglie in lutto, ex ostaggi, donne e uomini impegnati nei combattimenti, sfollati e volontari. Storie dal sud e dal nord, provenienti da ogni parte della società israeliana». Lo scrive su X il presidente di Israele Isaac Herzog. «Storie di perdita, di sopravvivenza, di nostalgia e di dolore. Ma anche storie di rinascita: di comunità che si rialzano e ricostruiscono, di persone che scelgono di andare avanti, di piantare un albero, di costruire una nuova casa, di apporre una mezuzah sulla porta e di camminare con lo sguardo rivolto al futuro». «In tutte queste storie si intrecciano una profonda frattura e una forza senza misura. In tutte c'è una storia comune: la storia di tutti noi. Siamo un unico popolo. Questa è la casa di tutti noi. E questa casa, e la nostra storia comune, dobbiamo proteggerle insieme».
07.10.2026 13:24
Attacco a coloni estremisti in Cisgiordania: ucciso un palestinese
Un palestinese è stato ucciso e altri 14 sono rimasti feriti, oggi, durante un attacco di coloni estremisti israeliani contro raccoglitori di olive provenienti dalla città di Burqa, a nord-ovest di Nablus, sui loro terreni a est di Tulkarm. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Il ministero della Salute di Ramallah ha dichiarato che la vittima è un 44.enne, «ucciso in un attacco condotto dalle forze israeliane e dai coloni a Burqa».
07.10.2026 11:59
Rubio: «L'Iran ha perso il controllo completo dello Stretto di Hormuz»
L'Iran ha «perso il controllo completo» dello Stretto di Hormuz, ha affermato il segretario di Stato americano Marco Rubio, aggiungendo che l'economia di Teheran è «in caduta libera totale e completa».
«Il volume di petrolio che esce ora è quasi pari a quello che usciva prima dell'inizio del conflitto. Quindi hanno perso il controllo completo dello Stretto», ha dichiarato Rubio al termine del suo incontro ad Atene con il ministro degli Esteri greco, Giorgos Gerapetritis, durante le dichiarazioni congiunte con la stampa.
07.10.2026 11:59
A Tel Aviv un minuto silenzio in Piazza degli ostaggi
In quella che è stata chiamata 'Piazza degli ostaggi' a Tel Aviv, cittadini si sono riuniti per osservare un minuto di silenzio in ricordo del massacro del 7 ottobre e chiedere l'istituzione di una commissione d'inchiesta sul fallimento dell'apparato di sicurezza e il cambio di governo in vista delle elezioni del 27 ottobre.
07.10.2026 11:22
L'Idf ha lanciato operazioni antiterrorismo in tutta la Cisgiordania
Durante la notte le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno lanciato diverse operazioni in tutta la Cisgiordania, arrestando e interrogando decine di sospettati ricercati, accusati di coinvolgimento in attività terroristiche e incitamento all'odio, tra cui l'espressione di sostegno a Hamas per il 7 ottobre 2023. Lo riferisce Times of Israel.
L'agenzia di stampa Wafa riporta che l'esercito ha fatto irruzione in diverse abitazioni del villaggio di Beit Duqqu, a nord-ovest di Gerusalemme Est, nelle prime ore di oggi. Ci sono stati arresti tra i residenti e interrogatori sul campo.
Intanto a tre anni dall'inizio della guerra con il massacro del 7 ottobre 2023, l'Idf ha comunicato di aver colpito circa 100.000 obiettivi su tutti i fronti: 65.000 a Gaza, 28.000 in Libano e Siria, 4.500 in Iran e 80 in Yemen.
Contro Israele sono stati lanciati circa 31.500 tra razzi e missili: 20.000 dal Libano, 10.200 da Gaza, 1.200 dall'Iran, 90 dallo Yemen e 50 dalla Siria. Sul fronte delle perdite, 970 soldati dell'Idf sono caduti sul campo, e oltre il 70% dei feriti in combattimento è tornato in servizio.
07.10.2026 10:48
Il mondo commemora il 7 ottobre
Il mondo commemora il terzo anniversario del 7 ottobre, con le ambasciate israeliane che stanno organizzando diversi eventi commemorativi e testimonianze dirette di sopravvissuti alla prigionia e al massacro, nonché dei familiari delle vittime.
Nel Parc Monceau nel cuore di Parigi - riporta Ynet - è stato inaugurato un viale intitolato a Shiri, Ariel e Kfir Bibas, mentre in Australia si è tenuta una cerimonia ufficiale a Bondi Beach, teatro dell'attentato terroristico avvenuto il 14 dicembre 2025 durante una celebrazione ebraica dell'Hanukkah.
A New York, il consolato proietterà il film sulle atrocità per giornalisti, personalità influenti e funzionari eletti. Il sindaco di New York, Zoharan Mamdani, parteciperà questa sera a una manifestazione per commemorare il terzo anniversario del massacro.
Shiri Bibas e i suoi due figli, Ariel e Kfir, vennero rapiti nel kibbutz di Nir Oz, vicino al confine con la Striscia di Gaza. Kfir Bibas, che al momento del rapimento aveva 9 mesi, era l'ostaggio più giovane tra le 251 persone catturate quel giorno. Tutti e tre sono morti durante la prigionia. La famiglia Bibas è stata al centro di una mobilitazione internazionale a favore della liberazione degli ostaggi e in memoria delle vittime del 7 ottobre.
Inaugurando il viale, ieri, al Parc Monceau, il sindaco di Parigi Emmanuel Grégoire ha sottolineato che il dovere della memoria rappresenta per la città di Parigi un impegno fondamentale nella lotta contro l'oblio. «Bibas. Questo nome risuona come un simbolo del massacro perpetrato il 7 ottobre 2023. Tre anni fa, la famiglia Bibas è stata rapita dai terroristi di Hamas. Shiri, Ariel e Kfir non hanno più fatto ritorno. Nella pietra di Parigi vive ogni giorno la memoria del mondo, ed è lì che dobbiamo accoglierli. Sono profondamente commosso di aver inaugurato oggi l'Allée Bibas, nel Parc Monceau», scrive il sindaco in un messaggio pubblicato su X, aggiungendo: «Mentre l'odio riemerge, la lotta contro l'antisemitismo non può ridursi a una posa di facciata. È fondamentale riaffermare la nostra determinazione a portare avanti questa battaglia».
All'inaugurazione ha partecipato anche il Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia (Crif) e l'associazione Woman United for Peace. Il Parc Monceau è tra i parchi più belli e romantici di Parigi, legato a doppio filo alla memoria ebraica con la presenza, tra l'altro, del Musée Nissim de Camondo.
07.10.2026 10:39
Burnham ricorda il 7 ottobre: «Tolleranza zero contro l'antisemitismo»
Omaggio alla memoria di coloro che «vennero uccisi insensatamente dai terroristi di Hamas» in Israele e impegno a contrastare «l'inquietante ascesa» dell'antisemitismo anche nel Regno Unito. Così il neopremier laburista britannico Andy Burnham ricorda oggi il terzo anniversario dell'attacco del 7 ottobre in un messaggio sul suo profilo X.
Messaggio nel quale il successore di Keir Starmer, ed ex sindaco di Manchester, si sofferma fra l'altro sull'«orribile attacco terroristico» alla sinagoga di Heaton Park della città inglese e su altri attacchi compiuti sull'isola negli ultimi tempi «contro ebrei e istituzioni ebraiche».
Poi, nel ricordo del 7 ottobre, Burnham promette a nome del suo governo la massima protezione di «sinagoghe, scuole e comunità» contro l'antisemitismo, «che non ha posto in questo Paese», e contro ogni forma di «vile odio»: «Voglio che la comunità ebraica britannica ascolti direttamente da me che noi siamo fianco a fianco. Qualunque abuso o violenza contro di voi non sarà tollerata, non nelle nostre strade, non online, non nelle nostre scuole o università».
Condanna analoga dall'opposizione Tory, che oggi chiude il suo congresso a Birmingham con l'intervento della leader Kemi Badenoch, non senza un tributo speciale alle vittime del 7 ottobre. Ma anche contestando al governo del Labour di non avere fatto abbastanza contro l'antisemitismo.
07.10.2026 10:36
«Il Comitato Militare alleato in visita a Kiev»
Il Comitato Militare della NATO, presieduto dall'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, si è recato a Kiev in visita ufficiale. È quanto apprende l'agenzia di stampa italiana ANSA da fonti alleate.
Il Comitato assiste e fornisce consulenza al Consiglio Atlantico, al Comitato di pianificazione della difesa e al Gruppo di pianificazione nucleare della NATO: il suo ruolo principale è quello di fornire indicazioni e consulenza in materia di politica e strategia militare. Il Comitato è stato invitato dal nuovo comandante supremo delle forze armate ucraine Mykhailo Drapatyi.
Su X Giuseppe Cavo Dragone scrive: «Insieme all'intero Comitato militare della NATO, ci siamo recati ieri a Kiev per ribadire il nostro sostegno incondizionato all'Ucraina. I colloqui con il generale Drapatyi si sono concentrati sulle priorità militari e sugli insegnamenti tratti per rafforzare la prontezza operativa degli Alleati di fronte alle minacce attuali e future. Durante la nostra permanenza a Kiev, io e i 32 rappresentanti militari non abbiamo mancato di rendere il massimo omaggio al Muro della Memoria dedicato a coloro che hanno perso la vita per l'Ucraina».
07.10.2026 10:15
Israele ricorda il 7 ottobre con eventi e proteste in tutto il Paese
Israele ricorda oggi i tre anni dal 7 ottobre con eventi organizzati 400 località, a cominciare dalle 6.29, ora in cui iniziò l'attacco di Hamas, fino alla sera con una cerimonia nazionale a Tel Aviv.
La maggior parte degli eventi commemorativi e delle iniziative di protesta è stata organizzata dall'October Council, da gruppi di protesta e dal movimento Kumu. Gli eventi sono previsti anche nel luogo del festival musicale Nova, nei pressi di Re'im, e all'incrocio degli archi di Sha'ar HaNegev, dove la bandiera israeliana è issata a mezz'asta. Le famiglie in lutto dell'October Council partecipano a cerimonie commemorative dedicati ai loro cari in tutto il Paese.
Tra le istituzioni che prendono parte figurano gli ospedali Soroka, Ichilov, Sheba, Rambam, Hadassah, Schneider, Wolfson e Hillel Yaffe, il Weizmann Institute of Science, il Technion, la Ben-Gurion University, la Tel Aviv University, la Hebrew University e la Reichman University. Presso il Peres Center for Peace and Innovation di Giaffa, sarà aperta al pubblico la mostra 'Space Left Behind', che espone oggetti personali appartenuti a decine di persone uccise il 7 ottobre.
Dal pomeriggio fino alla sera si svolgeranno proteste in diverse località di Israele. La giornata culminerà alle 21.15, quando al Parco Hayarkon di Tel Aviv si terrà la cerimonia commemorativa nazionale organizzata dalle famiglie del 7 ottobre e condotta dall'ex ostaggio Eli Sharabi e dall'attrice Shani Cohen.
07.10.2026 10:06
Macron: «Barbaro 7 ottobre, lotta contro antisemitismo e terrorismo»
«Sette ottobre. Sono passati tre anni da quando i barbari attacchi terroristici di Hamas sono costati la vita a oltre 1.200 persone, tra cui 51 nostri connazionali. Da tre anni condividiamo il dolore dello Stato di Israele e delle famiglie colpite dal lutto. A distanza di tre anni, non dimentichiamo né i nomi né i volti: quelli di Maya, di Ohad, di Valentin e di tanti altri»: lo scrive in un messaggio pubblicato su X il presidente francese, Emmanuel Macron.
«Combattere l'antisemitismo e il terrorismo, ovunque e sempre, e lavorare per la pace e la sicurezza di tutti: questo è l'impegno della Francia», aggiunge Macron.
In occasione delle commemorazioni degli attentati del 7 ottobre 2023, il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, si recherà oggi in Israele, annuncia il Quai d'Orsay, precisando che la missione è consacrata alla «memoria delle vittime, in particolare, le vittime francesi, del 7 ottobre, peggior massacro antisemita dalla Shoah».
Il capo della diplomazia francese è atteso, tra l'altro, sulla Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv, nei kibbuz di Be'eri e Nir Oz, ma anche sul luogo in cui venne perpetrato il massacro di Hamas durante il Festival Nova, che causò 1.200 vittime tra cui 51 francesi. Previsto anche un incontro con i familiari delle vittime, incluse le francesi, per esprimere loro, a nome della Francia, la solidarietà della nazione.
07.10.2026 07:07
Gli Houthi bersagliano l'aeroporto di Riad, l'Arabia intercetta un missile
La coalizione a guida saudita ha dichiarato oggi di aver intercettato un missile balistico lanciato dagli Houthi contro l'Arabia, mentre le forze governative sostenute dal regno combattono per riconquistare territori sottratti dal gruppo yemenita durante un'offensiva lampo.
I combattenti filo-iraniani hanno affermato da parte loro di aver colpito diversi aeroporti tra cui quello di Riad, mentre l'agenzia di stampa governativa yemenita Saba ha riferito di missili e droni diretti contro l'aeroporto di Aden nello Yemen.
Secondo quanto riporta Al-Jazeera, citando propri report e le autorità su X, due missili lanciati dagli Houthi hanno preso di mira l'aeroporto internazionale di Aden, senza tuttavia causare vittime. È quanto riporta Al-Jazeera, citando propri report e le autorità su X. Due esplosioni, secondo testimonianze, hanno scosso la città.
Fonti e documenti locali indicano che i missili sono caduti sulla pista dell'aeroporto e nelle aree circostanti, in concomitanza con il sorvolo dello spazio aereo da parte di droni. Il Ministero dei Trasporti yemenita ha annunciato che l'aeroporto internazionale di Aden è stato evacuato e due aerei sono stati trasferiti in zone sicure in seguito all'attacco degli Houthi.
Il Ministero dei Trasporti dello Yemen ha condannato gli Houthi per aver preso di mira l'aeroporto internazionale di Aden con due missili balistici e diversi droni esplosivi. In una dichiarazione su X, il ministero ha definito l'azione «un vile attacco che ha esposto a un pericolo reale le vite di passeggeri, lavoratori ed equipaggi di volo».
Il portavoce di Ansar Allah, cioè gli Houthi, ha dichiarato che il gruppo ha preso di mira con missili balistici «rifornimenti militari sauditi» che, a suo dire, erano giunti al campo di Badr, vicino all'aeroporto di Aden. ll portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha affermato su X che il raid su Badr «ha causato la morte e il ferimento di un numero di ufficiali sauditi. Avvertiamo il nemico di non utilizzare l'aeroporto civile di Aden per scopi militari».
Sempre Saree ha scritto su X che «le nostre forze armate hanno condotto due operazioni militari che hanno preso di mira l'aeroporto internazionale di Abha e la base aerea di Khamis Mushait (entrambi in Arabia Saudita, ndr) con un numero di missili balistici e droni, portando alla sospensione del traffico aereo all'aeroporto di Abha e a danni nella base di Khamis Mushait». Secondo Saree i droni contro l'aeroporto Re Khalid di Riad hanno portato a «un'interruzione del traffico aereo nell'aeroporto».
Inoltre, rivendica il militare, «le nostre forze armate hanno condotto un'operazione militare di tipo speciale che ha preso di mira il campo di Al-Dughayrir a Jizan, il campo di Aakifah ad Asir e il campo di Al-Mawsim a Jizan, che ospitano concentramenti del nemico saudita, utilizzando un gran numero di missili balistici e droni. I colpi hanno provocato decine di morti e feriti, tra cui soldati e ufficiali sauditi, oltre alla distruzione di diversi depositi di armi».
Inoltre, sostiene sempre l'ufficiale houthi, «le nostre forze armate sono riuscite ad abbattere un aereo da ricognizione armato di tipo 'CH-4' appartenente al nemico saudita mentre stava eseguendo missioni ostili nei cieli della provincia di Al-Jawf».
07.10.2026 06:26
Israele, un minuto di silenzio per le vittime del 7 ottobre 2023
I familiari delle vittime hanno osservato stamattina un minuto di silenzio nei luoghi del sud di Israele presi d'assalto da Hamas esattamente tre anni fa, l'attacco più letale mai avvenuto nel Paese e che scatenò la vasta offensiva nella Striscia di Gaza.
Presso il sito del festival musicale Nova, attaccato dai miliziani di Hamas il 7 ottobre 2023 a bordo di auto e parapendii, i familiari hanno chinato il capo alle 6.29 ora locale (le 5.29 in Svizzera), circondati dai ritratti delle vittime davanti ai quali erano stati deposti dei fiori.
07.10.2026 06:17
Raid israeliano su Gaza nell'anniversario del 7 ottobre
Due persone sono morte oggi in seguito ad attacchi dell'esercito israeliano su Gaza, nel giorno dell'anniversario dei massacri del 7 ottobre 2023 perpetrati dal movimento islamista Hamas partendo dall'enclave palestinese.
L'ospedale Al-Shifa di Gaza City ha riferito che due persone sono rimaste uccise in un attacco. La Protezione civile di Gaza ha identificato una delle vittime come un volontario dell'agenzia, che opera come servizio di soccorso d'emergenza sotto l'egida di Hamas. Forti esplosioni sono state udite oltre il confine, in Israele, dai familiari delle vittime del 7 ottobre radunatisi all'alba sul luogo del festival Nova per rendere omaggio agli oltre 300 partecipanti uccisi tre anni prima.
07.10.2026 06:16
Il punto alle 6.00
Dall'inizio della guerra a Gaza il 7 ottobre 2023 a oggi, il
dipartimento di riabilitazione del ministero della difesa israeliano ha preso
in cura circa 30.000 soldati feriti. Il 63% soffre di disturbi mentali e
post-traumatici e il 37% di lesioni fisiche. Lo riferisce il «Times of Israel».
Secondo quanto riportato, il 47% sono giovani di età pari o
inferiore a 30 anni, le donne rappresentano l'8% del totale e il 62% sono
riservisti.
Il dipartimento assiste in totale, per tutti i conflitti, a
oggi 91.200 persone, di cui 42.500 con disturbi mentali e post-traumatici, che
costituiscono circa il 46% di tutti i pazienti.

