La diretta
«Otto feriti in un attacco di droni russi contro un bus a Zaporizhzhia»
Red. Online, Ats
18.09.2026 06:43

Foto: © EPA/65 MECHANIZED BRIGADE PRESS SERVICE
Lo ha riferito Mykhailo Semikin, capo ad interim dell'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, su Telegram – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
18.09.2026 22:16
Putin: «La NATO si espande, le minacce alla Russia non diminuiscono»
Le minacce esterne alla Russia «non stanno diminuendo. La NATO cresce, si espande e sta già penetrando in altre regioni del mondo. Alcuni leader europei affermano apertamente di prepararsi a una guerra contro la Russia». Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin citato dalla Tass.
18.09.2026 21:28
Trump bandisce da Casa Bianca CNN, MSNow e Politico
Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato di aver bandito dalla Casa Bianca «con effetto immediato» Cnn, Politico e MsNow.
«Sono orgoglioso di annunciare che, con effetto immediato, bandisco dalla Casa Bianca la 'Fake News Cnn', 'Msnow' (che ha recentemente cambiato nome da Msnbc a causa della mancanza di ascolti e credibilità!) e 'Politico' (beneficiari di un contratto di abbonamento illegale e ridicolo da 8 milioni di dollari - un record assoluto - stipulato direttamente con il governo degli Stati Uniti sotto la presidenza del disonesto Joe Biden per tenerli 'in vita': a me sembra corruzione!), a seguito della loro costante diffusione di Fake news». Lo scrive il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth, il social media di sua proprietà.
«Gli organi di informazione non dovrebbero poter scrivere o riferire costantemente invenzioni e bugie quando trattano del presidente degli Stati Uniti, dell'Amministrazione Trump o degli Stati Uniti d'America. Seguiranno altri organi di stampa diffusori di fake news», aggiunge Trump su Truth Social.
18.09.2026 20:19
«Trump vuole fare accordi con Putin prima della fine della guerra»
La cooperazione economica con la Russia potrebbe funzionare meglio delle pressioni nel convincere Vladimir Putin a scendere a compromessi per chiudere la guerra in Ucraina. È l'ipotesi che circola alla Casa Bianca, stando al New York Times, dopo l'ultima tornata di colloqui degli inviati del presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, a Mosca e Kiev.
Secondo il quotidiano americano, a Washington si starebbe valutando la possibilità di firmare accordi commerciali con la Russia ancor prima di firmare quello per un cessate il fuoco. Un dietrofront nella linea tenuta finora dagli Stati Uniti, maturato dopo aver preso atto della ferma obiezione ucraina a cedere propri territori non ancora conquistati, aggiunge il giornale citando due fonti vicine ai negoziati. E che arriva all'indomani del via libera del Congresso al primo pacchetto di sanzioni anti-russe dell'era Trump, che attende solo la firma del presidente, con l'obiettivo di chiudere i rubinetti che finanziano la guerra di Putin.
Non è ancora chiaro quali accordi siano sul tavolo, ma secondo le fonti del quotidiano le intese commerciali potrebbero portare l'élite russa a premere per la pace e convincere la cerchia dello zar che Trump desidera realmente instaurare nuove relazioni con la Russia. Dopo l'incontro con Witkoff e Kushner all'inizio di settembre, il consigliere di Putin per la politica etera, Yuri Ushakov, aveva reso noto che erano state «discusse in modo piuttosto approfondito questioni economiche e potenziali grandi progetti russo-americani reciprocamente vantaggiosi». E in passato, ricorda il Nyt, funzionari russi avevano avanzato «proposte su terre rare e alluminio, joint venture nell'Artico e persino il coinvolgimento di aziende Usa nella vendita di gas naturale russo all'Europa».
Non sembra tuttavia esserci unanimità in seno all'amministrazione Trump su quella che lo stesso Nyt definisce una «strategia del bastone e della carota». Così come anche l'Ue fatica a trovare un accordo unanime sul rinnovo delle sanzioni a Mosca. Il Coreper non è ancora riuscito a trovare l'intesa sull'elenco delle persone nel mirino delle misure, dopo che la Slovacchia e la Francia hanno chiesto di rimuovere dalla lista di circa 3000 nomi quelli di due oligarchi russi, Alisher Usmanov e Mikhail Fridman. La scadenza che potrebbe far decadere le misure di pressione sulla Russia è fissata per martedì a mezzanotte e, dopo un primo rinvio deciso nei giorni scorsi per «concedere agli Stati membri più tempo per esaminare in modo approfondito le proposte di rinnovo», i rappresentanti dei 27 torneranno a riunirsi lunedì. In zona Cesarini.
18.09.2026 17:51
Mosca dichiara agente straniero il regista Zvyagintsev
Il ministero della Giustizia russo ha inserito il regista Andrei Zvyagintsev, residente in Francia, nel registro degli «agenti stranieri». «Andrey. Zvyagintsev ha partecipato alla creazione di messaggi e materiali per un pubblico illimitato per conto di agenti stranieri, nonché di organizzazioni incluse nell'elenco delle organizzazioni straniere e internazionali le cui attività sono state considerate indesiderabili all'interno della Federazione Russa», si legge sul sito del ministero.
La decisione del ministero russo è giunta solo quattro mesi dopo che Zvyagintsev ha vinto il Grand Prix al Festival di Cannes con il film Minotaur. Al momento della consegna del premio, il 23 maggio, Zvyagintsev ha pronunciato un discorso contro la guerra e si è rivolto direttamente al presidente russo Vladimir Putin: «l'unica persona che può fermare questa carneficina è lei, signor presidente della Federazione Russa», ha detto.
Oltre a Zvyagintsev, sono stati aggiunti alla lista anche il giornalista Mikhail Shevelev, l'attivista Yerzhan Turgumbay, il politico Pavel Ivanov e il progetto Anarchist-35.
18.09.2026 17:44
Putin: aumentata 22 volte la produzione di munizioni e armamenti
Dall'inizio del conflitto in Ucraina, la produzione e la fornitura di munizioni e armamenti in Russia, inclusi i missili guidati di precisione, sono aumentate di oltre 22 volte, ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, in occasione della giornata nazionale dedicata all'industria bellica.
«Dall'avvio dell'operazione speciale, le aziende della difesa hanno incrementato notevolmente i volumi produttivi; in particolare, la produzione e la fornitura di munizioni e armamenti, compresi missili a guida di precisione e munizioni, sono aumentate di oltre 22 volte», ha osservato il capo dello Stato, citato dall'agenzia Tass.
18.09.2026 16:23
UE: «Elezioni russe in Ossezia nulle, condanniamo le azioni di Mosca»
«L'Unione europea non riconosce i quadri costituzionali e giuridici, comprese le loro recenti modifiche, in base ai quali sono state organizzate le cosiddette elezioni presidenziali nella regione separatista occupata della Georgia, l'Ossezia del Sud, il 18 settembre 2026. Il loro esito è nullo e privo di efficacia.» Lo dichiara l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kalla a nome dei 27.
«L'Unione europea condanna fermamente le azioni intraprese da Mosca per far nominare un funzionario russo come presidente de facto della regione separatista occupata dell'Ossezia del Sud, in Georgia, deplora la firma del cosiddetto trattato sul 'rafforzamento dell'interazione tra alleati' del 9 maggio 2026 e condanna con forza i continui tentativi della Russia di consolidare il proprio controllo integrando l'Ossezia del Sud nelle sfere politica, militare, economica e giudiziaria della Russia. Tali misure sono in contrasto con la risoluzione pacifica dei conflitti e rappresentano passi verso una futura annessione illegale della regione separatista occupata da parte della Russia. Tali azioni rafforzano sistematicamente la divisione, mettono a repentaglio la sicurezza e la stabilità regionali e violano gravemente il diritto internazionale», aggiunge.
18.09.2026 15:11
Macron: «Gli attacchi ibridi russi non resteranno senza risposta»
Gli attacchi ibridi russi «non resteranno senza risposta». Lo dice il presidente francese Emmanuel Macron che oggi all'Eliseo ha invitato i leader dei partiti rappresentati in Parlamento e i vertici militari e dell'intelligence ad una riunione dedicata al 'rapido deterioramento' della situazione internazionale.
Sarebbe «un errore da parte della Russia continuare ad agire in questo modo nei confronti degli europei», ha aggiunto il presidente francese.
Dinanzi alla minaccia russa, avverte Macron, «nessuno è al riparo». Quindi l'esortazione del leader francese a non abbassare la guardia. «Dobbiamo tutti essere vigili, in azione, e fare di tutto per prevedere, pianificare e proteggerci».
L'intento alla base degli attacchi ibridi della Russia «è quello di intimidirci e di spezzare il nostro sforzo di sostegno agli ucraini. La conseguenza sarà l'opposto», ha dichiarato Macron , citando l'esempio del ritrovamento di un drone carico di esplosivo all'aeroporto di Lipsia la scorsa estate. «Non ci lasciamo intimidire, perché sappiamo che in Ucraina si gioca la nostra sicurezza di oggi e di domani», ha avvertito il presidente francese.
Macron si attribuisce un ruolo di «garante» per il Paese entro le elezioni presidenziali del 2027. Riguardo al rischio di una crisi sociale, fomentate dall'aumento dei prezzi del carburante, il capo dello Stato si dice «consapevole del fatto che i francesi stiano vivendo questa crisi sulla propria pelle». Quindi l'appello ai connazionali a «restare uniti». «Le divisioni - avverte - ci renderanno meno forti nell'affrontare questa crisi». «Avete un governo che è al lavoro: restate uniti e concentrati», ha esortato.
«Dobbiamo agire a livello europeo per accelerare le attività di stoccaggio e le possibili misure di flessibilità, al fine di abbassare i prezzi dell'energia e mantenere le nostre capacità di importazione e di raffinazione», ha detto Macron, mentre in Francia si moltiplicano i timori per l'aumento dei prezzi del carburante. Per il leader francese, l'Europa deve «raffinare più rapidamente e in misura maggiore per ridurre la nostra dipendenza dagli idrocarburi». «Questa iniziativa europea è urgente», ha avvertito.
18.09.2026 15:06
Mosca convoca l'incaricato d'affari britannico per le armi date a Kiev
Il ministero degli Esteri russo ha convocato l'incaricato d'affari britannico in Russia, Danae Dholakia, «per presentare una ferma protesta contro la continua escalation di forniture di droni e altre armi da parte di Londra al regime di Kiev».
Lo ha riferito in un comunicato il ministero degli Esteri russo, precisando che Mosca «si riserva il diritto di intraprendere le necessarie azioni di rappresaglia nell'ambito del proprio diritto all'autodifesa».
All'incaricato d'affari, sottolinea il ministero degli Esteri russo, «è stato confermato che qualsiasi installazione militare britannica in Ucraina utilizzata per attacchi sul territorio russo costituisce un obiettivo legittimo», ed è stato sottolineato che «la piena responsabilità di qualsiasi ulteriore sviluppo negativo della situazione ricade su Londra».
«La posizione fortemente conflittuale del Regno Unito nei confronti dell'Ucraina - si legge ancora nella nota della diplomazia russa - mira chiaramente a prolungare e intensificare il conflitto armato, ritardando soltanto la prospettiva di una soluzione politica. È stato evidenziato che, fornendo massicciamente armi offensive a lungo raggio, Londra si rende complice delle sanguinose atrocità del regime di Kiev, che possono essere definite solo come terrorismo e crimini di guerra».
18.09.2026 13:01
Il Cremlino: «Nestlé è un'azienda di un Paese ostile»
L'amministrazione controllata decisa in Russia nei confronti di Nestlé e di due aziende francesi si spiega soprattutto con la provenienza di queste imprese europee da «paesi ostili» che sostengono militarmente l'Ucraina, ha affermato oggi il Cremlino.
«Naturalmente, uno dei fattori che è stato preso in considerazione per questa decisione è il fatto che si tratti di paesi ostili», ha spiegato il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov, citato dall'agenzia francese Afp.
«Stati ostili che sono attualmente coinvolti nel modo più attivo possibile in azioni militari contro il nostro paese e che hanno preso parte agli attacchi sferrati dal regime di Kiev contro le nostre infrastrutture civili ed economiche», ha proseguito.
18.09.2026 12:17
Mosca convoca l'incaricato d'affari britannico in Russia
Il ministero degli Esteri russo ha convocato l'incaricato d'affari britannico in Russia, Danae Dholakia, «per presentare una ferma protesta contro la continua escalation di forniture di droni e altre armi da parte di Londra al regime di Kiev».
Lo ha riferito in un comunicato il ministero degli Esteri russo, precisando che Mosca «si riserva il diritto di intraprendere le necessarie azioni di rappresaglia nell'ambito del proprio diritto all'autodifesa».
All'incaricato d'affari, sottolinea il ministero degli Esteri russo, «è stato confermato che qualsiasi installazione militare britannica in Ucraina utilizzata per attacchi sul territorio russo costituisce un obiettivo legittimo», ed è stato sottolineato che «la piena responsabilità di qualsiasi ulteriore sviluppo negativo della situazione ricade su Londra».
«La posizione fortemente conflittuale del Regno Unito nei confronti dell'Ucraina - si legge ancora nella nota della diplomazia russa - mira chiaramente a prolungare e intensificare il conflitto armato, ritardando soltanto la prospettiva di una soluzione politica. È stato evidenziato che, fornendo massicciamente armi offensive a lungo raggio, Londra si rende complice delle sanguinose atrocità del regime di Kiev, che possono essere definite solo come terrorismo e crimini di guerra».
18.09.2026 08:49
Nestlé: «In Russia sono in gioco miliardi di franchi»
L'amministrazione controllata delle attività in Russia di Nestlé interessa un patrimonio considerevole.
Secondo una stima dell'analista di settore russo Michail Burmistrov, resa nota nell'ambito di un'intervista pubblicata in agosto dal quotidiano economico moscovita Kommersant, il valore delle attività della multinazionale elvetica, inclusi beni, marchi e ricavi, è compreso tra 160 e 175 miliardi di rubli, cioè circa 1,5-1,7 miliardi di franchi.
Nel paese di Vladimir Putin il colosso alimentare possiede sei stabilimenti, dove produce tra l'altro caffè, dolciumi, alimenti per l'infanzia e cibo per animali. Nel 2022, dopo l'attacco russo all'Ucraina, il gruppo aveva ridotto gli investimenti e le esportazioni dalla Russia, anche a causa delle sanzioni internazionali, concentrando la propria offerta sui generi alimentari di prima necessità.
Di conseguenza è diminuita anche l'importanza della Russia per l'intero gruppo. Nel 2021 la nazione rappresentava ancora il 2% del fatturato di Nestlé: secondo l'esperto Jean-Philippe Bertschy della banca elvetica Vontobel questo è stato l'ultimo dato reso noto dalla società. Nel frattempo la quota dovrebbe attestarsi a poco più dell'1%, stima lo specialista in un commento pubblicato oggi. Nel 2025 Nestlé ha realizzato un fatturato globale di 89,5 miliardi di franchi.
Non è ancora chiaro quale potrebbe essere l'entità effettiva di un eventuale danno finanziario derivante dall'amministrazione controllata (gerenza coatta, nella terminologia giuridica elvetica). Data la modesta quota di fatturato Bertschy prevede solo ripercussioni finanziarie complessivamente limitate. A suo avviso i principali rischi finanziari riguardano ora il valore dei beni interessati e le condizioni di un'eventuale cessione. Esiste infatti il rischio di una svalutazione o di una vendita a condizioni sfavorevoli.
18.09.2026 08:01
«Trump valuta commerci con la Russia prima della fine della guerra»
La Casa Bianca sta valutando la possibilità di firmare accordi economici con la Russia prima della fine della guerra in Ucraina. Lo scrive il New York Times, citando «due fonti vicine ai colloqui».
Secondo il Nyt, ciò è in contrasto con l'approccio sostenuto finora secondo cui solo una maggiore pressione economica e militare sul presidente russo, Vladimir Putin, può costringerlo a scendere a compromessi. Tuttavia, gli USA ritengono che la cooperazione economica possa diventare uno degli strumenti per far progredire i negoziati e convincere i falchi anti-americani della cerchia di Putin che Trump vuole instaurare nuove relazioni.
Secondo il Nyt, si tratta di accordi che Washington potrebbe concludere con Mosca a prescindere dal raggiungimento o meno di un accordo di pace completo sull'Ucraina. Ciò riflette il desiderio di Trump di proseguire contemporaneamente i negoziati con il Cremlino e di cercare opportunità per ristabilire le relazioni economiche con la Russia.
Tuttavia, all'interno dell'amministrazione statunitense non c'è un accordo unanime sulla rapidità con cui tali accordi con Mosca dovrebbero essere raggiunti. Alcuni funzionari ritengono che fornire alla Russia incentivi economici fino alla fine della guerra potrebbe indebolire la sua capacità di esercitare pressioni sul Cremlino.
Sempre secondo il New York Times, tra le possibili aree di cooperazione prese in considerazione figurano l'energia, gli investimenti e altri settori in cui le imprese americane e russe potrebbero potenzialmente riprendere a interagire.
Allo stesso tempo, qualsiasi accordo economico serio dipenderà dal regime di sanzioni statunitensi. Alcune restrizioni contro la Russia rimangono in vigore e una nuova iniziativa del Congresso degli Stati Uniti prevede ulteriori pressioni sul settore energetico russo e su altre fonti di entrate del Cremlino.
18.09.2026 07:32
Nestlé valuta opzioni in Russia
Il colosso alimentare Nestlé, che si è vista porre sotto l'amministrazione di una società russa due filiali, ha dichiarato oggi di «aver preso atto» del decreto presidenziale in proposito. L'azienda di Vevey sta «valutando la situazione e le opzioni disponibili».
«Nestlé si impegna ad adottare tutte le misure necessarie per tutelare i propri diritti e garantire la continuità delle proprie attività, nell'interesse di tutte le parti interessate, in particolare dei propri dipendenti», ha affermato in un breve comunicato.
Il presidente Vladimir Putin ha disposto che due filiali russe di Nestlé, Nestlé Russia e Nestlé Kuban, siano poste provvisoriamente sotto l'amministrazione della società russa L.E.V. Management, secondo un decreto presidenziale pubblicato giovedì. Nestlé rimane proprietaria di queste società, ma non può più prendere decisioni al loro riguardo, aveva precisato l'agenzia AFP.
Il gruppo realizza circa il 2% del proprio fatturato in Russia. Qui gestisce sei stabilimenti che producono, in particolare, caffè, dolciumi, alimenti per neonati e mangimi per animali.
Dopo l'invasione dell'Ucraina all'inizio del 2022, Nestlé aveva rinunciato a interrompere completamente le proprie attività in Russia. Aveva allora spiegato che, in qualità di produttore di generi alimentari, intendeva continuare a rifornire la popolazione nelle regioni in conflitto.
18.09.2026 06:42
Distrutti 35 droni mentre si dirigevano verso Mosca
L'esercito russo ha abbattuto 35 droni che si stavano dirigendo verso Mosca. Lo ha annunciato il sindaco della città, Sergei Sobyanin, sul suo canale Telegram.
18.09.2026 06:32
«Otto feriti in un attacco di droni russi contro un bus a Zaporizhzhia»
Otto persone sono rimaste ferite in un attacco russo con droni contro un autobus a Zaporizhzhia. Lo ha riferito Mykhailo Semikin, capo ad interim dell'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, su Telegram, e lo riporta Ukrainska Pravda.
18.09.2026 06:31
Il punto alle 6.30
Il colosso alimentare svizzero Nestlé ha perso il controllo
di una parte delle sue attività in Russia. Il presidente Vladimir Putin ha
posto due società della multinazionale sotto amministrazione controllata. Nello
specifico si tratta di Nestlé Russia e Nestlé Kuban. Le quote detenute dalle
società Nestlé in Svizzera e Germania saranno d'ora in poi gestite dalla
società russa L.E.V. Management. Sebbene Nestlé ne rimanga proprietaria, per il
momento non potrà più disporre autonomamente delle proprie partecipazioni. Lo
stesso destino tocca, tra gli altri, al gruppo francese del commercio al
dettaglio Auchan e a Lemana Pro, l'ex filiale russa della catena francese di
bricolage Leroy Merlin. Secondo il decreto, anche le loro partecipazioni
saranno gestite da L.E.V. Management.
Cosa comporti concretamente la misura per Nestlé è ancora da
chiarire. In Russia Nestlé genera circa il 2% del fatturato del gruppo.
L'azienda gestisce sei siti produttivi nel Paese, dove produce, tra l'altro,
caffè, dolciumi, alimenti per l'infanzia e cibo per animali.

