La diretta
La Russia ha lanciato 173 droni contro l'Ucraina nella notte
Ats, Red. Online
26.09.2026 09:14

Foto: ©Iryna Rybakova
L'attacco è stato condotto da sette direzioni – Lo riferisce Rbc-Ucraina, citando un rapporto dell'Aeronautica militare ucraina – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
26.09.2026 23:16
Kiev: «Nuovo raid russo stasera sulla capitale»
«I russi hanno attaccato nuovamente questa sera Kiev con i droni. I bombardamenti hanno danneggiato alcune case in due quartieri della capitale e una donna è rimasta ferita». Lo riporta Rbc-Ucraina, citando il servizio statale di emergenza dell'Ucraina. Secondo i soccorritori, la facciata di un edificio residenziale di cinque piani nel distretto di Solomyanskyi è stata danneggiata a seguito dei bombardamenti.
26.09.2026 21:58
Zelensky: «Intercettiamo il 55% droni Shahed e oltre il 90% di quelli convenzionali»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato nel suo discorso serale che «l'Ucraina attualmente intercetta il 55% dei droni nemici Shahed e oltre il 90% di quelli convenzionali. Solo a settembre sono stati intercettati più di 2'730 jet di Shahed, di cui oltre 1'500 abbattuti o neutralizzati». Il leader ucraino ha però precisato che «una parte significativa raggiunge gli obiettivi prefissati».
Zelensky ha inoltre osservato che «molte agenzie di intelligence dispongono di informazioni secondo cui i russi intendono estendere la loro guerra e le loro attività ad altri Stati, possibilmente ad altre regioni. Ed è per questo che dobbiamo costruire la difesa insieme. Dobbiamo difenderci insieme in modo preventivo».
26.09.2026 19:38
Lavrov ha incontrato Wadephul a margine dell'Assemblea ONU
Poco prima del suo intervento dal podio del Palazzo di vetro, il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov ha incontrato il collega tedesco Johann Wadephul a margine dell'Assemblea generale dell'ONU.
L'incontro tra i due è stato il primo colloquio di questo tipo dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. Lavrov aveva incontrato per l'ultima volta un ministro degli esteri tedesco nel gennaio 2022, quando aveva avuto un colloquio con Annalena Baerbock meno di un mese prima dell'inizio delle ostilità.
L'incontro con Wadephul è avvenuto in un clima di forte tensione, in seguito all'accusa rivolta dalla Germania a Mosca di aver inviato un drone carico di esplosivo verso l'aeroporto di Lipsia all'inizio di agosto. Da allora, Germania e Russia hanno chiuso i rispettivi consolati nei due paesi.
L'incontro odierno si è svolto a porte chiuse, ma la questione ucraina era senza dubbio all'ordine del giorno. La parte tedesca aveva richiesto di limitare l'accesso dei media al colloquio e di non registrare gli interventi, ha reso noto la portavoce del ministro degli esteri russo Maria Zakharova, citata dall'agenzia di stampa russa TASS. Ha inoltre aggiunto che l'incontro era stato richiesto da Berlino.
Wadephul ha esortato Mosca a «rinunciare alla pericolosa via dell'escalation nei confronti della Germania, dell'Europa e della NATO», hanno riferito fonti della delegazione tedesca. «Incidenti come il recente tentativo di attentato a Lipsia o altri attacchi ibridi non possono scalfire la determinazione della Germania a sostenere l'Ucraina aggredita», ha aggiunto la stessa fonte.
Nel corso del colloquio Wadephul ha condannato - sempre secondo la sua delegazione - «l'aggressione persistente e sempre più mirata della Russia contro la popolazione civile ucraina». «Questo tentativo di aumentare la pressione non cambia nulla della situazione insostenibile in cui versa la Russia: ogni mese decine di migliaia di soldati russi muoiono in una guerra di posizione senza via d'uscita, mentre l'economia russa sta crollando sempre più», ha affermato la diplomazia tedesca.
Per Berlino, sostenitore fondamentale dell'Ucraina, la soluzione «ovvia» al conflitto è «la fine dell'aggressione russa, il ritiro delle truppe russe e un cessate il fuoco duraturo».
26.09.2026 18:45
Lavrov: «A Kiev c'è un regime russofobo, l'Europa ostacola i negoziati di pace»
«Nel tentativo di contenere la Russia, gli Stati Uniti hanno distrutto l'architettura di sicurezza europea e instaurato a Kiev un regime russofobo». Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov parlando all'Assemblea generale dell'ONU.
«Pur consapevole dell'inutilità di tale strategia, l'Europa fa di tutto per ostacolare i negoziati di pace a cui l'amministrazione di Donald Trump è interessata - ha aggiunto -. L'Occidente inonda di armi il regime ucraino, fornendo a Kiev droni e missili utilizzati per colpire civili e infrastrutture civili. L'Occidente mira a infliggere una sconfitta strategica alla Russia, ma arriverà a un vicolo cieco strategico». A suo dire la Russia raggiungerà i suoi obiettivi in Ucraina «a prescindere dalle circostanze».
Nel suo discorso il capo della diplomazia russa ha quindi avvertito che «l'Occidente continua a usare la forza bruta per agire in modo imprevedibile, per intraprendere ogni sorta di impresa, mettendo a rischio la vita e la prosperità di milioni, se non miliardi, di persone sul nostro pianeta. Come ha detto il presidente Putin, la dittatura di un egemone sta sfuggendo di mano. È pericoloso per tutti gli altri».
«Sotto i nostri occhi - ha proseguito - sta nascendo un ordine mondiale multipolare e più equo. I Paesi del Sud globale e dell'Oriente si stanno affermando come centri sovrani di sviluppo. Respingono le pressioni esterne e mostrano interesse per la prosperità di tutti gli Stati, non soltanto di pochi eletti. Questa filosofia costruttiva è anche alla base della politica estera della Russia ed è sostenuta dai nostri numerosi amici».
Lavrov ha quindi aggiunto che «la minoranza, che ha dominato per 500 anni grazie alle risorse altrui, continua a cercare di mantenere i propri privilegi e di imporre le proprie regole a tutti gli altri».
Il ministro ha quindi volto lo sguardo al Medio Oriente: «sono in corso ripetuti scontri nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz, nonostante ciò stia danneggiando la navigazione e il commercio globali. Abbiamo bisogno dei presupposti per risolvere questa crisi. Dobbiamo confidare nelle relazioni tra gli Stati del Golfo, gli Stati arabi e l'Iran. Abbiamo bisogno di un'architettura regionale stabile. È questo che guida la nostra concezione di sicurezza collettiva nel Golfo Persico», ha spiegato.
«La Russia, insieme ad altri paesi responsabili, è pronta a contribuire in modo costruttivo alla stabilizzazione di questa regione strategicamente importante. Siamo convinti che sia giunto il momento di risolvere la questione principale in Medio Oriente, garantendo la statualità palestinese sulla base delle innumerevoli risoluzioni dell'ONU», ha dichiarato Lavrov.
26.09.2026 15:59
Almeno undici persone uccise in attacchi aerei in Ucraina e Russia
Attacchi aerei russi e ucraini hanno ucciso almeno undici persone nei due paesi, hanno dichiarato oggi le rispettive autorità locali
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che due persone sono state uccise nella città meridionale di Zaporizhzhia. Le autorità di Sumy hanno annunciato che altre due persone sono state uccise nella città nord-orientale, vicino al confine russo, in un attacco aereo diurno che ha anche ferito altre sei persone, tra cui una bambina di 18 mesi. A Kiev, un attacco di droni contro un edificio residenziale ha ferito cinque persone, il giorno dopo che attacchi aerei sulla capitale hanno ucciso sette persone.
Nella regione russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, una persona è stata uccisa in un attacco di droni ucraini contro un'attività commerciale, mentre altre tre sono morte in attacchi aerei ucraini separati nella parte occupata dalla Russia della regione di Zaporizhzhia, ha dichiarato sabato Yevgeny Balitsky, funzionario locale nominato da Mosca. Nel frattempo, secondo le autorità locali, i detriti di droni ucraini hanno ucciso tre persone e ne hanno ferite altre due nella regione di Krasnodar, nel sud-ovest della Russia, provocando anche un incendio in un'attività commerciale, poi domato. Zelensky ha affermato che Kiev ha colpito una raffineria di petrolio nella regione di Krasnodar e un «sito di rifornimento per gli occupanti» nella vicina regione di Rostov.
26.09.2026 10:49
Colpito a Kiev il centro dati a supporto di Starlink
Le forze russe hanno colpito nella notte il centro dati Cosmonova a Kiev, struttura che secondo il ministero della Difesa russo garantiva il funzionamento della rete internet mobile e forniva supporto ai sistemi di comunicazione satellitare Starlink utilizzati dall'esercito ucraino.
Lo riferisce l'agenzia russa Tass, citando il ministero della Difesa di Mosca.
Secondo la stessa fonte, gli attacchi notturni hanno preso di mira anche infrastrutture portuali e dei trasporti, oltre a centri logistici e di comunicazione impiegati a sostegno delle forze armate ucraine.
26.09.2026 08:29
Attacco russo con droni a Kiev e Kharkiv, incendi e feriti
Un attacco russo con droni a Kiev e Kharkiv ha provocato incendi in entrambe le città. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc, che cita il canale Telegram dell'amministrazione militare della capitale e il canale del sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov.
Il Servizio regionale di emergenza di Kiev ha riferito che un edificio per uffici nel distretto di Solomensky ha preso fuoco a seguito dello schianto di un drone, mentre in un'altra zona sono caduti detriti in un'area aperta. Dei detriti sono inoltre caduti in un'area aperta nel distretto di Obolonsky. Al momento non si segnalano danni o feriti. Sarebbero invece quattro le persone ferite a Kharkiv.
26.09.2026 08:29
Mosca ha lanciato 173 droni, due donne morte a Zaporizhzhia
La Russia ha lanciato nella notte 173 droni contro l'Ucraina, in un attacco condotto da sette direzioni. Lo riferisce Rbc-Ucraina, citando un rapporto dell'Aeronautica militare ucraina.
Tra i velivoli impiegati c'erano droni Shahed, oltre 50 dei quali a propulsione a reazione, Gerbera e droni-esca Parodiya. Colpite in particolare le regioni di Kiev, Kharkiv e Zaporizhzhia. Rbc riferisce di impatti in 19 località e della caduta di frammenti in altre otto.
A Zaporizhzhia un drone russo ha colpito una casa privata, provocandone la distruzione e un incendio. Sotto le macerie sono stati trovati i corpi senza vita di due donne. Un bambino di quattro anni e un uomo di 45 anni sono rimasti feriti. Un altro sito della città è stato colpito e ha preso fuoco, ha riferito su Telegram Mykhailo Semikin, capo dell'amministrazione militare regionale.
A Kiev, nel distretto di Solomensky, un edificio per uffici ha preso fuoco a seguito dello schianto di un drone, mentre in un'altra zona della capitale sono caduti detriti in un'area aperta. Dei detriti sono inoltre caduti in un'area aperta nel distretto di Obolonsky. Al momento non si segnalano danni o feriti. Sarebbero invece quattro le persone ferite da attacchi con droni russi a Kharkiv.
26.09.2026 08:28
Il punto alle 8
Un attacco con droni ha preso di mira nella notte la raffineria di petrolio di Ilsky, nella regione russa di Krasnodar. Filmati e resoconti locali diffusi online mostrano un vasto incendio presso l'impianto. Lo riferisce il Kyiv Independent.
Il governatore della regione di Krasnodar, Veniamin Kondratiev, ha confermato che i droni hanno attaccato il distretto di Seversky, dove si trova la raffineria, e ha affermato che ci sono state vittime e una persona gravemente ferita.
Kondratiev ha dichiarato inoltre che i detriti dei droni hanno danneggiato anche un edificio residenziale e che sono divampati incendi in due stabilimenti del distretto.
Cinque persone, tra cui un bambino, sono invece rimaste ferite in un attacco ucraino con droni nella regione di Rostov durante la notte. Lo ha riferito il governatore Yuri Slyusar sulla piattaforma Max, citato dall'agenzia russa Ria Novosti.
Ad Azov, inoltre, «lo schianto di un drone ha danneggiato palazzi residenziali, case private, impianti industriali, una scuola, un centro culturale e automobili», ha scritto sempre Slyusar su Max.

