La diretta
La Lituania vuole schierare soldati al confine con Kaliningrad
Red. Online, Ats
08.10.2026 07:44

Foto: © KEYSTONE/BUNDESWEHR/ANNE WEINRICH
Lo sostiene il media lituano Lrt secondo cui la decisione è stata presa a seguito del deterioramento della situazione della sicurezza nella regione e delle notizie di una possibile mobilitazione in Russia – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
08.10.2026 23:24
Il Regno Unito fornirà all'Ucraina 54 milioni di sterline in aiuti per l'inverno
Il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband, durante la sua prima visita a Kiev nella sua attuale veste, ha annunciato lo stanziamento di 54 milioni di sterline (64 milioni di euro) per rafforzare la resilienza del Paese in vista dell'inverno. Lo ha reso noto il governo britannico sul proprio sito web. I 54 milioni di sterline saranno destinati ad aiuti energetici e umanitari per sostenere gli ucraini durante l'inverno. «Siamo al fianco del popolo ucraino non solo perché rappresenta la prima linea della sicurezza europea e della Nato, ma perché è al centro di una battaglia globale per difendere i principi di giustizia e lo stato di diritto. Il mio messaggio a Putin è chiaro: non riuscirai a sfinirci. Finché non sceglierai la via della pace, il Regno Unito non allenterà il proprio sostegno all'Ucraina, ai nostri valori o alla nostra sicurezza nazionale. Resterai un paria», ha dichiarato Miliband.
08.10.2026 22:55
Kiev, due vittime in un attacco russo contro un'auto a Kramatorsk
Due persone sono morte nell'attacco di un drone russo contro un'auto con un drone nel centro di Kramatorsk, nella regione di Donetsk. Lo ha reso noto il Consiglio comunale di Kramatorsk su Telegram. Il Consiglio comunale ha sottolineato che, nel corso della giornata, almeno 35 persone sono state uccise dalle forze russe a Kramatorsk.
08.10.2026 16:32
Zelensky agli Usa: «Dateci il controllo dei cieli e Putin negozierà»
Il presidente Volodymyr Zelensky ha esortato gli Stati Uniti a consentire all'Ucraina di utilizzare Starlink sul territorio russo. Secondo la testata ucraina Novyny.Live, ciò costringerebbe il presidente russo Vladimir Putin a sedersi al tavolo dei negoziati.
«Aprite Starlink per l'Ucraina - ha detto -. Lo avete attivato quando avete risposto all'Iran, non è vero? Lì tutto ha funzionato. Israele aveva il pieno controllo dei cieli sopra l'Iran. Quindi, funziona quando serve», ha dichiarato il capo di Stato. Al contempo, il presidente ha affermato che la Cina è vicina alla creazione di un'alternativa a Starlink da fornire alla Russia. Secondo Zelensky, l'Ucraina sta discutendo di questa minaccia con i propri partner. Anche gli europei stanno sviluppando sistemi simili e sono pronti a offrire il loro aiuto, ma non sono ancora così vicini al risultato auspicato.
«E ho parlato francamente: dateci i mezzi, aiutateci a proteggere i cieli e a dominarli, e allora Putin si siederà al tavolo dei negoziati», ha sottolineato Zelensky.
Il presidente ucraino è convinto che gli Stati Uniti dispongano già delle capacità necessarie per fornire tale assistenza. Ha definito il ritardo - dovuto agli sviluppi cinesi a favore della Russia - come una mancanza di volontà di agire, piuttosto che come l'impasse diplomatica menzionata dal Segretario di Stato americano Marco Rubio. L'Ucraina ha già avviato il processo di creazione di un proprio sistema satellitare simile a Starlink.
08.10.2026 15:25
«Mosca terrorizza i civili per vincere la guerra»
La Russia sta cercando di «vincere la guerra» con l'Ucraina «terrorizzando i civili»: lo ha denunciato oggi Ed Miliband, ministro degli Esteri del governo di Andy Burnham, citato dai media britannici a margine di una visita assieme al presidente Volodymyr Zelensky nella località di Pryluky, nella regione settentrionale di Chernihiv, teatro nelle scorse ore di un nuovo attacco russo che, secondo Kiev, ha colpito un palazzo residenziale facendo almeno 22 morti.
«Non ci sono dimostrazioni più chiare di questa della cattiveria di Putin, del suo intento malvagio e della sua strategia in questo conflitto», ha dichiarato il capo del Foreign Office dinanzi alle rovine di un edificio, annunciando un ennesimo pacchetto di sanzioni britanniche anti Mosca per prendere di mira «la flotta ombra e il settore cripto» additati come canali di «finanziamento della guerra russa».
Sanzioni che, secondo il sito del governo di Londra, colpiscono ora la compagnia petrolifera Zarubezhneft, la società INK Capital, 12 altre petroliere della cosiddetta flotta navale cargo fantasma al servizio dei commerci di Mosca, tre aziende di cambiavalute in cripto, nonché 17 fra entità e individui accusati di contribuire ad aggirare l'embargo di Regno Unito, Usa e Ue contro prodotti indicati come «vitali per lo sforzo bellico» russo.
08.10.2026 15:02
Zelensky: «Domani e sabato vedremo la delegazione americana»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato incontri tra negoziatori ucraini e americani per domani e sabato negli Usa. «Non si può, da un lato, negoziare con i russi su futuri progetti economici e, dall'altro, affermare di aver raggiunto una sorta di... stallo diplomatico », ha dichiarato Zelensky punzecchiando la linea americana durante una visita a Pryluky con il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband, come riporta Rbc.
08.10.2026 15:00
Kiev, salgono a 33 i morti a Kramatorsk, sospeso il trasporto pubblico
È salito a 33 il numero delle vittime del raid russo su due bus a Kramatorsk. Il governatore locale Vadym Filaskin ha affermato che, visto il «netto deterioramento» della sicurezza nella regione, ha ordinato alle amministrazioni militari delle città di Kramatorsk e Sloviansk di sospendere il trasporto pubblico.
«La sicurezza degli abitanti di Kramatorsk e Sloviansk è ora la priorità assoluta», ha scritto su Telegram.
«Si tratta di una misura imposta dal comportamento del nemico, per il quale il trasporto di civili è diventato un ulteriore mezzo per uccidere gli ucraini», ha aggiunto.
Intanto, dopo il nuovo drammatico bilancio di morti per i raid russi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto su Telegram: «Oggi e domani si terranno importanti colloqui con i partner. Speriamo che questi colloqui portino a risultati concreti per rafforzare la nostra difesa» vista la carenza di sistemi anti-missile.
Dal canto suo, un attacco di droni ucraini ha provocato un incendio nel data center della multinazionale russa dei servizi digitali Yandex a Sasovo, nella regione di Ryazan.
Il governatore della regione russa al confine con l'Ucraina, Pavel Malkov, ha riferito che durante la notte nella regione di Ryazan sono stati abbattuti due droni ucraini e che in seguito si è sviluppato un incendio sul tetto di un'attività commerciale. A sua volta l'ufficio stampa di Yandex ha riferito all'agenzia Rbk che «un attacco di droni ha causato un incendio nel data center a Sasovo, danneggiando parte dell'infrastruttura».
L'azienda ha precisato che «non ci sono stati feriti e i tecnici competenti stanno lavorando sul posto per riparare i danni». Il data center è stato completamente spento e alcuni servizi Yandex potrebbero non essere disponibili per gli utenti, ha avvertito l'ufficio stampa.
08.10.2026 14:57
Zelensky: «L'attacco di Kramatorsk non resterà senza risposta»
«Questo attacco non rimarrà senza risposta. La Russia sta cercando di distruggere ogni forma di vita nel Donbass ed è indispensabile una reazione da parte del mondo. Una risposta ferma: esattamente ciò che i russi meritano per tutte le morti che hanno causato». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X, commentando la strage di Kramatorsk.
«I medici - prosegue - stanno lottando per salvare la vita alle persone rimaste ferite nell'attacco russo a Kramatorsk. Al momento è stato confermato il decesso di 30 persone e, purtroppo, il bilancio potrebbe aggravarsi. La bomba russa ha colpito in pieno due minibus urbani. Alcune delle vittime non sono ancora state identificate a causa della gravità delle ferite riportate. Porgo le mie condoglianze a tutte le loro famiglie e ai loro cari. Nell'attacco sono rimaste ferite altre 18 persone; sono stati inoltre danneggiati edifici residenziali e veicoli».
08.10.2026 14:43
Militare Marina britannica, l'accusa è spionaggio a favore di Mosca
È la Russia il Paese straniero a beneficio del quale il militare della Royal Navy britannica incriminato oggi per spionaggio avrebbe raccolto materiale protetto dal segreto fra il 2024 e il 2025. Lo ha reso noto la pubblica accusa nell'udienza di convalida dell'arresto di fronte a un giudice della Westminster Magistrates Court di Londra.
L'imputato, il marinaio scelto Teddy Young, 24enne originario del Bedfordshire, era stato in precedenza formalmente incriminato dall'antiterrorismo del Regno Unito al culmine di una prolungata indagine di polizia. Resta per ora detenuto in atteso del processo.
Secondo la Bbc, fra le accuse - coperte al momento da riserbo investigativo nei dettagli - vi è quella d'aver tradotto in russo un messaggio potenzialmente dannoso per la sicurezza o l'interesse nazionali britannici «con l'intenzione» di trasmetterlo a Mosca; e di aver cercato un portale online in grado di aiutarlo a far arrivare il materiale carpito alla Russia. Non è tuttavia chiaro se il 24enne avesse contatti già attivi con l'intelligence o con interlocutori russi. Le accuse fanno riferimento a presunte violazioni del National Security Act.
08.10.2026 12:53
Putin affida al 'generale Armageddon' l'ordine di colpire Kiev
Il presidente russo ha incaricato il generale Serghei Surovikin, soprannominato 'Armageddon' di portare a termine la sua nuova strategia di colpire le città ucraine, in particolare Kiev, questo inverno provocando molte morti tra i civili. Lo scrive il Telegraph.
Il leader del Cremlino sta ricorrendo ancora una volta alle tattiche che usa quando il suo esercito subisce battute d'arresto al fronte: intimidire i civili e distruggere le città, scrive il quotidiano britannico secondo cui Surovikin è stato nominato proprio per questo scopo visto che fu lui a radere al suolo Aleppo, in Siria, causando la morte di migliaia di civili.
Putin ha bisogno di un cambiamento radicale visto lo stallo al fronte e sembra sempre più chiaro che siccome la Russia non riesce a sconfiggere l'esercito ucraino, cercherà di spezzare gli ucraini quest'inverno, prosegue il giornale.
Intanto, «le elezioni avvenute alla Duma in Russia non sono state né libere né democratiche e sono state una farsa, si sono svolte in un clima di paura e sullo sfondo della continua guerra illegale di Mosca contro l'Ucraina». È quanto si legge nel testo della risoluzione sulla chiamata alle urne tenutasi in Russia tra il 18 e il 20 settembre di quest'anno, documento che all'Eurocamera a Strasburgo ha incassato 482 voti a favore, 41 contrari e 39 astenuti.
Gli eurodeputati denunciano la «distruzione sistematica e intenzionale di qualunque residuo di democrazia», sottolineando allo stesso tempo «le violazioni elettorali commesse dal regime del presidente Vladimir Putin durante il voto». Riconoscendo che «non sono stati presentati candidati alternativi autentici, né osservatori credibili», l'Aula «rifiuta di riconoscere la legittimità della Duma», che ha permesso le svolgimento delle elezioni «anche in parti occupate dell'Ucraina».
L'Eurocamera infine esorta gli Stati membri dell'Ue a «introdurre ulteriori misure restrittive contro individui ed entità coinvolti nella persecuzione politica in Russia e nella guerra contro l'Ucraina», evidenziando come le relazioni tra Bruxelles e Mosca «non possano essere normalizzate senza una pace giusta e duratura» per Kiev.
08.10.2026 12:12
Kiev: saliti a 30 i morti nel raid a Kramatorsk
Si aggrava a 30 morti il bilancio dell'attacco russo che ha colpito due autobus a Kramatorsk, nel Donetsk. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione statale regionale ucraina di Donetsk, Vadym Filashkin. «Attualmente, si sa che 30 persone sono morte e 18 sono rimaste ferite», ha affermato il funzionario su Telegram, dopo che la procura ha specificato che «due autobus di linea si trovavano nell'epicentro dell'attacco».
Dal canto suo, un attacco di droni ucraini ha provocato un incendio nel data center della multinazionale russa dei servizi digitali Yandex a Sasovo, nella regione di Ryazan.
Il governatore della regione russa al confine con l'Ucraina, Pavel Malkov, ha riferito che durante la notte nella regione di Ryazan sono stati abbattuti due droni ucraini e che in seguito si è sviluppato un incendio sul tetto di un'attività commerciale. A sua volta l'ufficio stampa di Yandex ha riferito all'agenzia Rbk che «un attacco di droni ha causato un incendio nel data center a Sasovo, danneggiando parte dell'infrastruttura».
L'azienda ha precisato che «non ci sono stati feriti e i tecnici competenti stanno lavorando sul posto per riparare i danni». Il data center è stato completamente spento e alcuni servizi Yandex potrebbero non essere disponibili per gli utenti, ha avvertito l'ufficio stampa.
Intanto, la Corea del Sud ha deciso di richiamare a Seul il proprio ambasciatore in Ucraina, nell'ambito della disputa diplomatica con Kiev sulla divulgazione del trasferimento in Corea del Sud di due soldati nordcoreani catturati come prigionieri di guerra. Lo ha annunciato oggi il ministero degli Esteri sudcoreano, citato da Yonhap, precisando che Seul aveva chiesto all'Ucraina spiegazioni ufficiali e scuse dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva reso pubblico il trasferimento dei due militari nordcoreani. L'ufficio di Zelensky ha inoltre negato che fosse stato raggiunto un accordo per mantenere riservata la vicenda.
Il ministro degli Esteri sudcoreano Cho Hyun aveva riferito ieri di aver ricevuto un messaggio dal collega ucraino contenente delle scuse, giudicate tuttavia insufficienti rispetto alle aspettative di Seul. Cho aveva quindi annunciato l'intenzione del governo di adottare «misure ferme».
«Il governo ha deciso di richiamare il nostro ambasciatore in Ucraina a Seul», ha dichiarato il ministero in una nota. Seul ha aggiunto di auspicare che le diverse questioni aperte tra i due Paesi possano essere risolte senza problemi e ha assicurato che continuerà le consultazioni con la parte ucraina.
La vicenda riguarda due soldati nordcoreani catturati dalle forze ucraine e successivamente trasferiti in Corea del Sud. La loro presenza in Ucraina era stata resa pubblica da Kiev, provocando la reazione di Seul.
08.10.2026 12:10
Cremlino: «Ci vuole una pace, non soluzioni frammentarie»
Mosca ritiene che accordi frammentari sull'Ucraina «non portino a una soluzione globale», ha dichiarato in un briefing il portavoce del presidenziale russo, Dmitry Peskov. «Abbiamo ripetutamente affermato che decisioni e accordi frammentari non ci permetteranno di raggiungere una soluzione globale. La situazione è molto complessa e deve essere globale», ha sottolineato Peskov, citato da Tass. «Abbiamo bisogno di una soluzione per le generazioni future, garantita e assicurata contro il fallimento. Il presidente ne ha parlato, anche al Valdai Club», ha aggiunto Peskov.
Nel frattempo, un drone russo ha colpito un negozio a Kiev provocando due morti. Lo afferma il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, come riporta Rbc. L'ultimo attacco porta ad almeno tre le vittime degli attacchi russi di questa mattina nella capitale ucraina.
«Le forze di difesa aerea sono operative nella capitale. Rimanete in luoghi sicuri!», ha scritto il sindaco. Nel distretto di Solomensky, un incendio, divampato in un negozio di quattro piani colpito da un drone, «è stato domato. Sono stati ritrovati i corpi di due persone decedute, mentre altre due sono rimaste ferite», spiega il sindaco. In precedenza, Klitschko aveva riferito che una persona era rimasta uccisa e undici ferite negli attacchi di questa mattina sulla città.
08.10.2026 10:44
Kiev: «Raid russo su un autobus a Kramatorsk, 12 morti»
A Kramatorsk, nella regione di Donetsk, un raid russo ha colpito un autobus, uccidendo 12 persone e ferendone 14. Lo affermano le autorità locali come riporta Ukrainska Pravda.
Dal canto suo, un attacco di droni ucraini ha provocato un incendio nel data center della multinazionale russa dei servizi digitali Yandex a Sasovo, nella regione di Ryazan.
Il governatore della regione russa al confine con l'Ucraina, Pavel Malkov, ha riferito che durante la notte nella regione di Ryazan sono stati abbattuti due droni ucraini e che in seguito si è sviluppato un incendio sul tetto di un'attività commerciale. A sua volta l'ufficio stampa di Yandex ha riferito all'agenzia Rbk che «un attacco di droni ha causato un incendio nel data center a Sasovo, danneggiando parte dell'infrastruttura».
L'azienda ha precisato che «non ci sono stati feriti e i tecnici competenti stanno lavorando sul posto per riparare i danni». Il data center è stato completamente spento e alcuni servizi Yandex potrebbero non essere disponibili per gli utenti, ha avvertito l'ufficio stampa.
Intanto, la Corea del Sud ha deciso di richiamare a Seul il proprio ambasciatore in Ucraina, nell'ambito della disputa diplomatica con Kiev sulla divulgazione del trasferimento in Corea del Sud di due soldati nordcoreani catturati come prigionieri di guerra. Lo ha annunciato oggi il ministero degli Esteri sudcoreano, citato da Yonhap, precisando che Seul aveva chiesto all'Ucraina spiegazioni ufficiali e scuse dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva reso pubblico il trasferimento dei due militari nordcoreani. L'ufficio di Zelensky ha inoltre negato che fosse stato raggiunto un accordo per mantenere riservata la vicenda.
Il ministro degli Esteri sudcoreano Cho Hyun aveva riferito ieri di aver ricevuto un messaggio dal collega ucraino contenente delle scuse, giudicate tuttavia insufficienti rispetto alle aspettative di Seul. Cho aveva quindi annunciato l'intenzione del governo di adottare «misure ferme».
«Il governo ha deciso di richiamare il nostro ambasciatore in Ucraina a Seul», ha dichiarato il ministero in una nota. Seul ha aggiunto di auspicare che le diverse questioni aperte tra i due Paesi possano essere risolte senza problemi e ha assicurato che continuerà le consultazioni con la parte ucraina.
La vicenda riguarda due soldati nordcoreani catturati dalle forze ucraine e successivamente trasferiti in Corea del Sud. La loro presenza in Ucraina era stata resa pubblica da Kiev, provocando la reazione di Seul.
08.10.2026 10:28
«La Moldavia sta creando rifugi al confine con l'Ucraina»
La ministra degli Interni moldava Daniela Misail-Nikitin ha riferito che si stanno allestendo zone di protezione ai posti di blocco al confine con l'Ucraina, dove lavoratori e cittadini potranno rifugiarsi in caso di minaccia di attacchi con droni. Lo scrive il media locale Newsmaker.
Le autorità moldave stanno cercando di dotare tutti i posti di blocco della polizia di frontiera delle necessarie misure di protezione, in particolare quelli situati sul territorio ucraino.
«Stiamo anche discutendo del ritiro dei dipendenti della Repubblica di Moldova sul territorio della Repubblica di Moldova. Sono già stati ritirati da due posti di blocco, ma ne ritireremo altri anche dai posti di blocco comuni situati sul territorio dell'Ucraina. Lavoreranno sul territorio moldavo», ha dichiarato Misail-Nikitin.
08.10.2026 09:40
USA-Russia: discusso l'ingresso di un investitore americano in Nord Stream
Alti funzionari russi e statunitensi, tra cui l'inviato speciale Usa Jared Kushner, hanno discusso la possibilità di coinvolgere un investitore statunitense nei gasdotti Nord Stream - che rifornivano la Germania di gas prima dell'invasione russa dell'Ucraina. Lo scrive Reuters online citando cinque persone a conoscenza della situazione.
Alle discussioni hanno partecipato Kirill Dmitriev, stretto consigliere del presidente russo Vladimir Putin, e Kushner, genero del presidente Usa Donald Trump, hanno affermato le fonti.
Kushner, che sta cercando di mediare una tregua tra Russia e Ucraina, considera le relazioni commerciali un elemento centrale per il ripristino della pace. Un accordo di questo tipo consentirebbe agli investitori statunitensi di trarre profitto dai flussi energetici verso l'Europa una volta terminata la guerra.
Nelle ultime settimane, Dmitriev e Kushner si sono incontrati a Mosca e a New York. Sebbene non sia chiaro in che misura abbiano discusso del Nord Stream in tali occasioni, l'argomento rimane all'ordine del giorno, hanno riferito a Reuters due delle persone coinvolte. «Qualsiasi accordo dovrà essere negoziato dalla Russia con la Dfc (Us International Development Finance Corporation) e con il Dipartimento del Tesoro, e dovrà andare a vantaggio dei contribuenti e delle aziende statunitensi», ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca interpellato in merito, sottolineando in ogni caso che non ci sono state «discussioni recenti sul Nord Stream».
Dmitriev, che si è fatto promotore della ripresa delle vendite di gas russo alla Germania, il mese scorso ha incontrato rappresentanti dei Dipartimenti dell'Energia e del Tesoro Usa per discutere di potenziali iniziative energetiche congiunte tra Stati Uniti e Russia. Resta incerto il livello di interesse di Washington nel perseguire la riattivazione dei flussi di gas russo verso la Germania, il maggiore consumatore di energia in Europa. Un funzionario statunitense ha affermato che, visti gli ostacoli, un accordo appare improbabile nel medio termine. Al momento i gasdotti Nord Stream sono soggetti a sanzioni da parte di Stati Uniti e Ue, il che rende illegale qualsiasi loro riattivazione.
08.10.2026 08:32
Media ucraini: «Incendio dopo un attacco a una raffineria Gazprom»
Un incendio è scoppiato nei pressi della raffineria di petrolio Gazprom Neftekhim Salavat, nella repubblica russa del Baschiria, a seguito di un attacco. Lo scrivono i media ucraini, tra cui Rbc e Ukrainska Pravda, citando canali Telegram che rilanciano immagini del rogo.
Stando a quanto riferito, l'incendio sarebbe divampato a diversi chilometri dalla città, probabilmente vicino alla raffineria, come suggerito dall'analisi delle immagini. Si tratta di uno dei più grandi complessi russi di raffinazione del petrolio e petrolchimici, situato nella città di Salavat che dista 1'400 km dal confine con l'Ucraina.
La struttura era già stata in precedenza bersaglio di attacchi con droni: i media ucraini riportano che Gazprom Neftekhim Salavat lavora fino a 10 milioni di tonnellate di idrocarburi all'anno e produce oltre 150 tipi di prodotti, tra cui benzina, gasolio, olio combustibile, bitume, polietilene, stirene e ammoniaca.
Frattanto, due persone sono morte a seguito dell'attacco russo che ieri sera ha colpito un palazzo nel quartiere di Desnyanskyi di Kiev. Lo afferma il Servizio statale di emergenza ucraino, ricordando che il raid ha provocato un incendio e la parziale distruzione delle strutture fino al decimo piano.
«In uno degli appartamenti danneggiati, i vigili del fuoco hanno trovato i corpi di due persone decedute. Sono state tratte in salvo 22 persone, tra cui 8 bambini. Inoltre, 4 persone sono rimaste ferite, tra cui 2 bambini», ha riferito il servizio su Telegram.
08.10.2026 08:12
Sale a 22 morti il bilancio dell'attacco russo di ieri a Chernihiv
Continua ad aggravarsi il bilancio dell'attacco russo che ieri ha colpito un palazzo residenziale a Pryluky, nella regione ucraina di Chernihiv. «Questa mattina, il bilancio è di 22 morti, tra cui cinque bambini.
Altre 54 persone sono rimaste ferite, tra cui 7 bambini», ha riferito su Telegram il Servizio statale di emergenza dell'Ucraina. «Durante le operazioni di soccorso, i soccorritori sono riusciti a salvare 15 persone, tra cui un bambino. Attualmente, le squadre di soccorso continuano a rimuovere le macerie e a smantellare le strutture distrutte», ha aggiunto.
08.10.2026 07:43
Il punto alle 7.30
La Lituania vuole schierare truppe a guardia del confine con
l'exclave russa di Kaliningrad. La decisione è stata presa a seguito del
deterioramento della situazione della sicurezza nella regione e delle notizie
di una possibile mobilitazione in Russia. Lo sostiene il media lituano Lrt.
Secondo il ministro degli Interni lituano Martynas Katelinas, la decisione di
schierare l'esercito è stata presa in seguito a un recente incidente al confine
tra Lettonia e Bielorussia.
I russi hanno intanto lanciato nella notte un drone contro
un edificio di 12 piani nel quartiere di Desnyansky, ferendo quattro persone,
tra cui dei bambini. Lo riportano i media ucraini.
Il governo sudcoreano ha da parte sua ribadito che sta
applicando rigorosamente i controlli sulle esportazioni verso la Russia,
affermando che non risultano esportazioni di prodotti petroliferi commerciali
verso il Paese attraverso le procedure doganali. Lo riferisce Yonhap. La
precisazione arriva dopo un'inchiesta del britannico Guardian, secondo
cui oltre 176mila tonnellate di prodotti petroliferi, soprattutto diesel,
sarebbero state caricate nei porti sudcoreani e spedite verso l'Estremo Oriente
russo nei mesi di luglio e agosto. L'ipotesi era stata rilanciata anche da
Vladyslav Vlasiuk, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky per la
politica delle sanzioni, secondo cui le forniture avrebbero contribuito ad
alleviare le carenze di carburante in Russia. Il giorno precedente, l'ufficio
presidenziale sudcoreano aveva respinto tale ricostruzione. Secondo quanto
riferito dal ministero degli Esteri di Seul in una nota congiunta con il
ministero dell'Industria e l'autorità doganale, le statistiche ufficiali non
mostrano esportazioni dalla Corea del Sud verso la Russia di diesel, carburante
per aerei o benzina attraverso le procedure di sdoganamento tra il 2025 e
l'agosto 2026. La Corea del Sud vieta attualmente l'esportazione verso la
Russia di beni strategici e sottopone a un'autorizzazione caso per caso altri
1.402 prodotti non strategici che potrebbero avere un impiego militare. I
prodotti petroliferi commerciali, tuttavia, non rientrano nei controlli sulle
esportazioni verso la Russia: il loro caricamento nei porti sudcoreani,
sottolinea il governo, non costituisce quindi di per sé una violazione della
legge. Seul ha precisato che esaminerà ulteriormente le rotte percorse dalle
navi e le destinazioni dichiarate, per verificare l'eventuale violazione di
norme nazionali. «Il governo agirà in conformità con la legge qualora vengano
confermate violazioni», ha affermato il ministero.

