La diretta
Kaja Kallas: «Le sanzioni contro la Russia devono restare in vigore a lungo»
Ats, Red. Online
22.09.2026 06:13

Foto: ©RONALD WITTEK
Secondo l'alto rappresentante dell'UE, le restrizioni toglieranno a Mosca il supporto finanziario per proseguire la guerra in Ucraina - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
22.09.2026 21:44
Zelensky: «Con Trump un incontro produttivo, vogliamo che la guerra finisca prima dell'inverno»
«Ho appena avuto un incontro positivo e produttivo con il Presidente Trump all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Sia gli Stati Uniti che l'Ucraina vogliono vedere la fine di questa insensata guerra russa prima dell'inverno». Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
«Abbiamo discusso di possibili misure di de-escalation in grado di aprire la strada alla diplomazia. Sono grato che, nel frattempo, i nostri team continuino a lavorare all'avvio della produzione di intercettori Patriot in Ucraina. È questo che contribuirà a salvare vite umane, qualora la Russia dovesse rifiutare i negoziati e continuare a puntare sul terrore dei missili balistici contro la nostra popolazione, durante l'inverno e oltre», aggiunge Zelensky.
«Abbiamo inoltre discusso di altre questioni bilaterali e multilaterali, tra cui un pacchetto di difesa aerea per l'Ucraina in vista dell'inverno. Ringrazio il Presidente Trump, il suo team e tutto il popolo americano per il loro sostegno».
Zelensky ha chiesto Trump di sollevare il tema della Russia durante il suo incontro con Xi Jinping, ha detto il presidente ucraino. Zelensky ha ribadito di essere pronto ad interrompere gli attacchi sugli impianti energetici russi se Mosca farà lo stesso.
Dal canto suo, Trump ha dichiarato dopo il bilaterale con Zelensky che Stati e Ucraina discuteranno la possibilità di produrre missili intercettori per i sistemi di difesa aerea Patriot in Ucraina. «E' possibile», ha detto il presidente americano quando gli è stato chiesto se le parti potessero raggiungere un accordo sulla questione.
Intanto, la Francia sostiene «una doppia moratoria» sugli attacchi alle infrastrutture energetiche in Russia e Ucraina: è quanto dichiarato dal presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso del suo intervento dinanzi all'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
«Sosteniamo l'iniziativa di una doppia moratoria, una moratoria sull'energia e sulle infrastrutture civili da entrambe le parti», ha dichiarato Macron, sostenendo inoltre «una moratoria sul Mar Nero che consenta di sbloccare le esportazioni di cereali e di dare una risposta alla questione della sicurezza alimentare, così cruciale per tanti paesi emergenti e in via di sviluppo».
22.09.2026 20:30
Trump: «Con l'Ucraina ho un rapporto molto stretto, troveremo una soluzione»
«Con l'Ucraina e il suo presidente ho un rapporto molto stretto. Dobbiamo trovare una soluzione alla guerra e la troveremo». Lo ha detto Donald Trump nel bilaterale con Volodymyr Zelensky a margine dell'Assemblea Onu.
«Gli ucraini sono grandi combattenti, hanno un grande leader», ha aggiunto. «L'Ucraina farà un accordo, non posso dirvi quale». Lo ha detto ancora Trump durante l'incontro Zelensky.
Intanto, però, John Curtis, senatore repubblicano dello Utah, ha chiesto che Donald Trump Jr sia convocato tramite «subpoena» in relazione al coinvolgimento dell'oligarca russo Umar Kremlev, molto vicino al presidente Vladimir Putin, nel finanziamento dei festeggiamenti per il matrimonio del figlio del presidente Usa Donald Trump.
Curtis ha chiesto alla Commissione Giustizia del Senato di indagare se i membri delle famiglie presidenziali abbiano sfruttato i propri legami politici per ottenere vantaggi economici privati; si tratta di una rara iniziativa di dissenso proveniente dall'interno dello stesso partito del presidente Donald Trump. La sua richiesta fa seguito all'inchiesta di ProPublica secondo cui Kremlev avrebbe pagato centinaia di migliaia di dollari per i tre giorni di festeggiamenti nuziali dello scorso maggio di Trump Jr. alle Bahamas, inclusi l'affitto di un'isola privata e fuochi pirotecnici.
Trump Jr. e la moglie Bettina hanno in seguito confermato il coinvolgimento di Kremlev, descrivendolo come amico che aveva «ospitato con grande generosità» due serate di festeggiamenti. Mentre il presidente ha affermato che erano state restituite all'oligarca le somme da lui erogate. «Un tostapane è un regalo di nozze. Una festa su un'isola privata pagata da un oligarca legato a Putin è tutt'altra cosa», ha scritto Curtis su X.
Il senatore dello Utah ha inoltre chiesto la convocazione di Hunter Biden, figlio dell'ex presidente Joe Biden, sostenendo che il Congresso debba applicare gli stessi criteri alle famiglie presidenziali, a prescindere dall'appartenenza politica. «I repubblicani hanno quasi logorato la macchina delle convocazioni ufficiali indagando sui rapporti internazionali di Hunter Biden. Non dovremmo spegnerla proprio ora», ha affermato.
22.09.2026 17:46
Intesa Ue sulle sanzioni alla Russia
Intesa politica in Ue sul rinnovo delle sanzioni individuali alla Russia. Dopo una lunga trattativa i 27 sembrano aver trovato un compromesso. Alisher Usmanov e Mikhail Fridman, a quanto apprende l'ANSA da fonti vicine al dossier, sono fuori dalla nuova lista nera.
Una volta conclusa la procedura scritta, si prevede che il Consiglio Ue approvi il rinnovo del regime di sanzioni a tutela dell'integrità territoriale dell'Ucraina, per 36 mesi, fino al 22 settembre 2029 (al contrario di quanto è stato fatto sinora, ovvero ogni sei mesi).
La reazione di Kiev non si è fatta attendere: «La decisione di rimuovere Usmanov e Fridman nell'elenco delle persone soggette a sanzioni è vergognosa e ingiustificabile. Mosca sta festeggiando perché ha ottenuto ciò che voleva: un senso di impunità, l'umiliazione dell'Ue e la divisione tra gli europei». Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha.
«Ma c'è ancora un modo per rovinare i festeggiamenti a Mosca: esorto tutti gli Stati membri dell'Ue ad annunciare subito che imporranno le proprie sanzioni nazionali nei confronti di questi due individui», ha aggiunto.
Si è invece astenuta la Lettonia: «Nel corso dell'intero processo di negoziazione con i leader degli Stati membri dell'Ue, la Lettonia si è opposta alla rimozione dalla lista delle sanzioni individuali» degli oligarchi Usmanov e Fridman ed «è stata l'unico Stato membro dell'Ue a farlo fino all'ultimo». «È stata una posizione moralmente corretta, e i nostri alleati in Ucraina l'hanno apprezzata», sottolinea il primo ministro Andris Kulbergs in una dichiarazione pubblicata sul sito del governo. Alla fine il Paese si è astenuto, per non bloccare il rinnovo delle misure.
Dal canto suo Parigi, con il quale la Lettonia è in stretto contatto, ha voluto l'esclusione dalla lista nera dell'Ue dell'oligarca Alisher Usmanov per ragioni d'interesse nazionale.
«Il presidente Macron ha però espresso il proprio impegno a rafforzare la presenza militare francese in Lettonia, in particolare nel campo della difesa aerea: tale impegno rafforzerà la sicurezza non solo della Lettonia, ma anche dell'intero fianco orientale della Nato», precisa.
Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo la visita a Ground Zero di cui pubblica anche un video, scrive su X: «A New York, ho reso omaggio alla memoria delle vittime del terribile attentato terroristico avvenuto 25 anni fa. Una tragedia che ha avuto un profondo impatto su tutto il mondo. Quasi 3'000 persone persero la vita nell'attentato. Erano cittadini di 90 Paesi, e tra loro c'erano anche i nostri connazionali».
«Un vile e orribile attentato terroristico che ha mietuto la vita di persone innocenti. E non tollereremo mai una simile viltà da parte dei terroristi. Ricorderemo sempre coloro che combattono il terrorismo e coloro che ne sono stati vittime. Che tutti coloro che hanno perso la vita riposino in pace», ha concluso.
22.09.2026 14:24
Permane lo stallo sulle sanzioni UE
La procedura scritta per il rinnovo delle sanzioni individuali contro la Russia, a quanto si apprende, è stata estesa alle ore 17.00.
Una nuova riunione dei Rappresentanti Permanenti dei 27 (Coreper II) è prevista per le 16.00 con l'obiettivo di discutere i passi necessari per lo sblocco di uno stallo che, a poche ore dalla scadenza delle sanzioni, sta tenendo sotto scacco le misure restrittive europee per migliaia di cittadini ed entità russi.
22.09.2026 13:27
Il Cremlino: «Le sanzioni contro gli imprenditori russi sono illegali»
Il Cremlino considera illegali le sanzioni imposte dai Paesi europei contro gli imprenditori Alisher Usmanov e Mikhail Fridman, così come contro altri imprenditori e cittadini russi, e ritiene che debbano essere revocate«
Lo ha affermato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, commentando la proposta di diversi paesi europei di revocare le sanzioni contro gli imprenditori Alisher Usmanov e Mikhail Fridman, mantenendo al contempo le sanzioni contro gli altri imprenditori russi.
«Sapete che consideriamo queste sanzioni illegali. Riteniamo che queste sanzioni debbano essere revocate contro Usmanov, Fridman e tutti gli imprenditori russi, così come contro tutti i cittadini russi», ha detto Peskov, ripreso dall'agenzia Tass.
22.09.2026 13:26
«Le elezioni russe svolte in un clima politico sempre più autoritario»
«Le elezioni per la Duma, tenutesi domenica scorsa, hanno evidenziato la continua e crescente erosione della democrazia in Russia. Si sono svolte in un clima politico sempre più autoritario e in assenza di condizioni di parità, situazione aggravata dalla guerra di aggressione illegale della Russia contro l'Ucraina e dalla perdurante occupazione illegale del territorio ucraino». Lo afferma la portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Christian Wigand, nel briefing quotidiano con la stampa.
«Dall'inizio della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, l'Ue ha ridotto al minimo i contatti diplomatici con la Russia, privilegiando invece le relazioni con la società civile, i difensori dei diritti umani e i giornalisti», ricorda il portavoce ricordando quando quanto affermato ieri dalla vicepresidente Kaja Kallas al termine della conferenza stampa: «La Russia deve smettere di bombardare i civili, di colpire le navi cariche di grano nel Mar Nero e di attaccare le infrastrutture civili».
22.09.2026 12:04
Blackout in sette regioni ucraine
A causa del massiccio attacco russo nella notte, questa mattina si sono verificati nuovi blackout in sette regioni ucraine. Lo ha riferito l'ufficio stampa di Npc Ukrenergo. Si tratta delle regioni di Kyiv, Vinnytsia, Zhytomyr, Mykolaiv, Chernihiv, Sumy, Dnipropetrovsk
«Laddove la situazione di sicurezza lo consente, sono già in corso i lavori di ripristino d'emergenza. I tecnici del settore energetico stanno facendo tutto il possibile per ripristinare l'energia elettrica a tutti i consumatori il prima possibile», si legge nel rapporto.
A causa delle forti piogge e del vento, questa mattina gli abitanti delle regioni di Dnipropetrovsk, Kiev e Chernihiv sono senza corrente elettrica.
22.09.2026 11:03
Zelensky ha incontrato Macron a New York
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello francese Emmanuel Macron si sono incontrati a New York e, tra gli argomenti discussi, figurano la sicurezza e il pacchetto di sostegno invernale.
«Continuiamo a lavorare sulla possibilità di produrre in Ucraina tali sistemi di difesa aerea e i relativi missili, così come sul programma antibalistico Freja, che abbiamo sviluppato congiuntamente con i nostri partner. Prevediamo di ottenere i primi risultati quest'anno. Ci stiamo impegnando al massimo per rafforzare la protezione del nostro popolo», ha sottolineato Zelensky su telegram.
22.09.2026 10:12
Colpite industrie a Kiev, Dnipropetrovsk, Poltava e Odessa
Il ministero della Difesa di Mosca in un comunicato ha riferito che «questa notte, le forze armate russe hanno lanciato un massiccio attacco con armi di precisione terrestri, navali e aeree e droni contro imprese metallurgiche e chimiche ucraine, aziende del settore energetico e dei combustibili, impianti industriali militari e infrastrutture portuali a Kiev e nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Vinnytsia e Odessa, nonché contro navi impiegate dall'esercito ucraino».
Secondo quanto riferito su Telegram dal ministero russo, l'attacco ha danneggiato: l'azienda Fire Point, produttrice di componenti i missili da crociera a lungo raggio Fp-5 Flamingo e il deposito di carburanti Grandterminal, entrambi situati a Kiev.
Nella regione di Dnipropetrovsk, in base al resoconto del ministero russo, è stato colpito un impianto metallurgico della città di Kryvyi Rih, un'azienda di laminazione di tubi, Interpipe Stal, che produce elementi per droni a lungo raggio e il sito di produzione di propellente solido per razzi Sovrahim, a Pavlohrad, oltre a tre centri logistici.
L'esercito russo ha anche colpito un'infrastruttura ferroviaria a Vinnytsia, una raffineria di petrolio a Kremenchuk e la fabbrica di tabacco Jti Ukraine nella regione di Poltava, i cui impianti sarebbero, secondo Mosca, utilizzati per la fabbricazione di munizioni per armi leggere. Nella regione di Odessa sono stati colpiti centri logistici, infrastrutture del porto di Reni e una nave portarinfuse.
22.09.2026 09:33
Raid russo contro un'azienda nel Dnepr
Quattro persone sono rimaste uccise e altre sei ferite nel raid russo contro un'azienda nel Dnepr. Ad aggiornare il bilancio Oleksandr Ganzha, capo del dipartimento di polizia regionale di Dnipropetrovsk, come riportano i media locali.
«Potrebbero esserci ancora persone sotto le macerie dell'azienda danneggiata da un attacco nemico. Le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso», affermano i soccorritori.
Gli attacchi russi continuano mentre oggi il leader ucraino Volodymyr Zelensky vedrà il presidente statunitense Donald Trump a margine dell'assemblea Onu per cercare di rilanciare gli sforzi diplomatici.
22.09.2026 09:30
Abbattuti 297 droni ucraini sulla Russia
La difesa aerea della Russia la scorsa notte ha abbattuto 297 droni ucraini ad ala fissa in volo sopra le regioni russe durante la notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo.
«Nel corso della notte scorsa, le forze di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto 297 velivoli a pilotaggio remoto ad ala fissa nei territori delle regioni di Belgorod, Bryansk, Volgograd, Voronezh, Kursk, Lipetsk, Nizhny Novgorod, Rostov, Ryazan, Samara, Saratov, Smolensk, Tambov, Ulyanovsk e della Repubblica di Crimea (annessa nel 2014)», si legge sul canale Telegram del ministero della Difesa russo.
22.09.2026 08:07
Trump incontra Zelensky
È in programma per le 13.15 locali, le 19.15 in Svizzera, l'incontro fra il presidente statunitense Donald Trump e quello ucraino Volodymyr Zelensky a margine dell'assemblea Onu a New York. Secondo l'agenda del presidente Usa, resa nota dalla Casa Bianca, il tycoon interverrà al Palazzo di Vetro alle 9.55 locali, mentre alle 10.40 è previsto un trilaterale con il premier danese e quello della Groenlandia. Seguirà un bilaterale con i premier britannico e giapponese.
Alle 14.45 Trump parteciperà ad un incontro con il Consiglio di cooperazione del Golfo, poi si recherà alla Trump tower.
Alle 19.15, al Lotte Palace Hotel, ospiterà un ricevimento per i leader presenti all'assemblea Onu, nel corso del quale avrà uno scambio con la presidente ad interim del Venezuela. In serata tornerà alla Casa Bianca.
22.09.2026 06:12
Il punto alle 6
Kaja Kallas: «Le sanzioni contro la Russia devono restare in vigore a lungo»
L'alto rappresentante dell'Ue Kaja Kallas ha sollecitato il mantenimento a lungo termine delle sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, mentre i vari Paesi si adoperano per approvarne la proroga.
«Abbiamo bisogno di questa stabilità, affinché le sanzioni restino in vigore più a lungo», ha dichiarato Kallas ai giornalisti al termine di una riunione dei ministri degli Esteri dell'Unione Europea. Ha inoltre riferito che si è discusso del rinnovo delle sanzioni Ue contro la Russia, aggiungendo che l'obiettivo è concludere presto i negoziati.
«Dobbiamo aumentare la pressione economica sulla Russia. Oggi abbiamo discusso le sanzioni, che sono un pilastro chiave della nostra risposta alla guerra russa contro l'Ucraina. Bisogna togliere a Mosca il supporto finanziario per proseguire il conflitto ed è quello che stiamo facendo. Stiamo lavorando a un nuovo pacchetto di sanzioni oltre al rinnovo di tutte quelle giàattive». Lo ha detto l'alto rappresentante degli Affari Esteri dell'Ue Kaja Kallas a margine dell'Assemblea Generale Onu dopo l'incontro con i ministri degli Esteri dell'Ue. «Accogliamo con grande favore l'avanzamento del disegno di legge Graham negli Usa, poiché lo attendevamo da tempo - ha aggiunto - I dati mostrano che, quando imponiamo sanzioni congiuntamente ai nostri partner statunitensi e britannici, queste risultano estremamente efficaci. Anche le sanzioni secondarie. E, ripeto, se vogliamo affrontare questa guerra, dobbiamo esercitare pressione sulla parte che la sta conducendo, ovvero la Russia».

