Francia
I trattori invadono Parigi, Toscano: "Gli agricoltori sono scesi sul sentiero di guerra"
Redazione, Keystone-ATS
30.01.2024 13:16

Foto: © Shutterstock
Proseguono le proteste degli agricoltori in Europa. Fra i Paesi coinvolti c'è anche la Francia, dove oltre mille trattori da ieri marciano su Parigi bloccando diverse strade e autostrade. In attesa del discorso del premier Gabriel Attal, che già negli scorsi giorni aveva fatto alcune concessioni, quali aspetti bisogna tener presente in questa vicenda? Ticinonews lo ha chiesto al giornalista di stanza a Parigi, Alberto Toscano.
La protesta degli agricoltori continua in Europa, e a Parigi è il secondo giorno che i trattori bloccano le autostrade. Ora l'attenzione si sposta sul premier, Gabriel Attal, che dovrebbe annunciare nel pomeriggio dei nuovi provvedimenti per disinnescare questa crisi, con la quale rischia di cominciare in salita il suo mandato da primo ministro. Cosa bisogna tenere conto in questa situazione? Ticinonews ne ha parlato con Alberto Toscano, giornalista di stanza a Parigi.
Dell'entrata dell'Ucraina nell'UE si parla poco
"Da un lato, è
chiaro il riferimento all’Europa in vista delle prossime elezioni europee di
giugno", spiega Toscano. "Dall’altro, il
fatto che se l’Ucraina entra nell'UE, argomento di cui si discuterà questa settimana
nel vertice europeo, ci sarà un grande Paese produttore che rischia di
creare problemi agli agricoltori di tutti gli altri Paesi già presenti nell’UE.
Di questo si parla poco per ragioni ben comprensibili di opportunità politica".
"Gli agricoltori francesi sono scesi sul sentiero di guerra"
Il giornalista chiarisce che nell'insieme delle situazioni e contraddizioni, "gli agricoltori europei e in
particolare quelli francesi, sono scesi sul sentiero di guerra. Le azioni
che si svolgono in Francia sono molto dure e massicce. C’è un tentativo di
accerchiare Parigi e nello specifico l’enorme centro di commercio all’ingrosso,
che è il mercato dei prodotti freschi e agricoli di Rungis alla periferia della
capitale".
Attal si inserisce in un equilibrio precario
"Il Governo francese ha
fatto di tutto per evitare lo scontro", prosegue Toscano. "Le forze dell’ordine hanno
avuto proprio la commissione di mostrarsi concilianti con i manifestanti, a
meno che questi non comincino a dare fuoco alle prefetture, o a bloccare le
autostrade nei punti più sensibili. Le autostrade sono bloccate, ma gli agenti evitano al meglio che il blocco riguardi gli aeroporti e i
grandissimi mercati generali di Rungis. Finora questa sorta di compromesso sta
funzionando, però è un equilibrio estremamente precario e delicato. E in questo
equilibrio si inserisce appunto il discorso che il primo ministro Gabriel Attal
terrà in Parlamento", conclude il giornalista.

