La diretta
Gli Houthi hanno colpito una base militare saudita con missili balistici e droni
Ats, Red. Online
13.09.2026 07:10

Foto: ©YAHYA ARHAB
I ribelli, sostenuti dall'Iran, hanno preso di mira depositi di armi e centri di comando e controllo nella regione di Sharurah, in Arabia Saudita – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
13.09.2026 23:23
Iran: «Esplosioni a Sirik vicino allo Stretto di Hormuz»
I media iraniani hanno riferito di aver udito esplosioni nella zona della città di Sirik, nel sud del Paese, vicino allo Stretto di Hormuz. Secondo le fonti, la causa delle esplosioni è al momento sconosciuta.
13.09.2026 22:09
Iran: «Il rinvio della riunione in Oman avvenuto su richiesta di alcuni Paesi»
Il rinvio della riunione sullo Stretto di Hormuz prevista in Oman è stato deciso «su richiesta di alcuni Paesi della regione e in seguito a una decisione congiunta di Teheran e Muscat». Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars, citando il direttore generale dell'Ufficio per gli affari del Golfo Persico del ministero degli Esteri.
13.09.2026 21:52
Oman: annullato incontro di domani tra Paesi del Golfo e Iran
Il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr al-Busaidi, ha annunciato il rinvio del vertice previsto per domani nel Paese, che avrebbe visto la partecipazione dell'Iran e degli Stati del Golfo.
Lo riporta Ynet citando una dichiarazione del ministro su X.
«Rimaniamo impegnati a favorire un dialogo che supporti la stabilità e una cooperazione duratura nella nostra regione», ha aggiunto.
13.09.2026 20:16
Nuovi attacchi Houthi: «Colpita una base militare saudita»
Nuovi attacchi degli Houthi, che hanno colpito con droni e missili balistici depositi di armi e centri di comando e controllo in una base militare nella regione di Sharurah, in Arabia Saudita. Avvisando che le operazioni future saranno «più intense e di più ampia portata» e che si spingeranno in profondità nel territorio saudita.
I media statali di Riad hanno diffuso filmati che mostrano i danni subiti anche da abitazioni e da una moschea in un altro raid dei ribelli nella provincia meridionale di Jazan.
Riad, che guida la frammentata coalizione anti-Houthi, tenta di contrastare l'offensiva dei «partigiani di Dio»: aerei sauditi hanno effettuato due attacchi aerei contro i distretti di Sahar e Baqim«, ha riferito Sanaa Almasirah TV, affiliata agli Houthi, che pochi minuti prima aveva segnalato »colpi di artiglieria« nel distretto di confine di Monabbih. Il governo yemenita, nel frattempo, ha promesso di inviare ulteriori forze sulla costa del Mar Rosso dopo aver ammesso una sconfitta »dolorosa« la scorsa settimana, quando i combattenti filo-iraniani hanno conquistato la città portuale di Mokha e un'isola che consente loro di controllare lo strategico stretto di Bab el-Mandeb, una delle rotte mondiali più importanti per il trasporto di petrolio dal Golfo verso il Mediterraneo. Ma per ora gli Houthi sembrano ben saldi nella loro avanzata, che secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIim) da luglio ha causato 86.000 sfollati. E si sentono meno vulnerabili dopo che Donald Trump ha rifiutato due volte una richiesta di intervento diretto da parte di Mohammed bin Salman.
Ora il principe ereditario saudita si trova di fronte al dilemma di cosa fare dopo che i due stretti del Golfo sono caduti in mano nemica e che il cruciale oleodotto Est-Ovest è stato colpito dai ribelli yemeniti. Operatori di mercato e acquirenti di petrolio saudita hanno riferito alla Reuters che Riad dispone di riserve sufficienti presso il porto di Yanbu, sul Mar Rosso, per garantire le esportazioni per un periodo compreso tra i cinque e i sette giorni, qualora l'oleodotto dovesse rimanere chiuso. In tal caso, fino al 4% dell'offerta globale di petrolio potrebbe essere a rischio, oltre ai milioni di barili al giorno già persi a causa dell'interruzione del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz. Gli analisti del mercato petrolifero prevedono un nuovo rialzo dei prezzi alla riapertura dei mercati lunedì. E domenica il prezzo al dettaglio del diesel negli Stati Uniti - un dato politicamente sensibile - ha raggiunto un nuovo massimo storico, superando i 6,20 dollari al gallone.
Proseguono intanto gli incidenti nello stretto di Hormuz. L'Iran ha reso noto che una persona è rimasta uccisa e quattro membri dell'equipaggio sono rimasti feriti a bordo di una nave commerciale iraniana colpita al largo delle proprie coste, mentre l'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto ha riferito che un'imbarcazione è stata colpita da un proiettile, che ha provocato un incendio e reso necessaria l'evacuazione dell'equipaggio.
E non ci si attendono svolte neppure dall'incontro di domani in Oman tra l'Iran e i Paesi del Golfo per un accordo che disciplini le future rotte di navigazione attraverso lo stretto. Un incontro di cui Trump ha detto che non gli importa nulla: »Non mi interessa. Sono affari loro«, ha commentato, ribadendo che il conflitto finirà con le elezioni di Midterm a inizio novembre.
13.09.2026 13:11
Araghchi: «L'accordo con l'Oman non significa la riapertura di Hormuz»
L'accordo previsto tra Teheran e Muscat per la gestione di Hormuz non porterà alla riapertura dello Stretto: lo afferma il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.
Parlando con il quotidiano Al-Araby Al-Jadeed, ripreso da Al Jazeera, Araghchi ha dichiarato che l'Iran «fornirà ai Paesi partecipanti i dettagli dell'accordo con l'Oman e le mappe relative alla nuova rotta» durante un incontro con gli Stati del Golfo che si terrà domani nella capitale omanita.
Tuttavia, l'accordo non indica «in alcun modo» una riapertura dello Stretto; Teheran continua infatti a chiedere che gli Stati Uniti rispettino gli impegni assunti nel memorandum d'intesa di 60 giorni firmato a Islamabad lo scorso giugno, ha affermato il ministro.
«L'Iran ritiene che la responsabilità di garantire sicurezza e stabilità nella regione spetti esclusivamente ai Paesi della regione stessa», ha aggiunto Araghchi.
13.09.2026 09:37
Israele bombarda il distretto di Nabatieh, nel Libano meridionale
L'esercito israeliano sta colpendo con artiglieria l'area di Zawtar al-Sharqiyah, nel distretto di Nabatieh nel sud del Libano, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa nazionale libanese citata da al Jazeera.
In precedenza era stata segnalata un'esplosione nella città di Khiam che ha mandato in frantumi i vetri delle finestre in diverse località vicine.
L'esercito israeliano ha anche condotto diverse incursioni nella Cisgiordania occupata, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa palestinese Wafa, e i soldati israeliani hanno arrestato 8 palestinesi nel governatorato di Jenin, effettuando blitz in almeno dieci tra città e villaggi, mettendo a soqquadro le abitazioni e interrogando i residenti. Lo scrive al Jazeera.
Le forze militari hanno inoltre fatto irruzione nella città di Qalqilya e nella vicina località di Azzun; non sono stati segnalati arresti in queste aree.
13.09.2026 08:12
Colpita una nave nello Stretto di Hormuz, un morto
Una nave è stata colpita oggi nello Stretto di Hormuz, causando la morte di una persona e il ferimento di altre tre, hanno riferito le autorità locali iraniane.
«Una nave mercantile è stata colpita intorno alle 5:00 di questa mattina (le 3:30 in Svizzera) al largo delle isole di Hengam e Qeshm. Una persona è rimasta uccisa e altre tre ferite», ha dichiarato il governatore della città di Qeshm, Amir Teymouri, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato, senza specificare la provenienza dell'attacco.
Ieri sera, il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan e il suo omologo iraniano Abbas Araghchi avevano discusso, nel corso di una telefonata, degli ultimi sviluppi sullo Stretto di Hormuz e dei negoziati in corso volti a porre fine ai conflitti nella regione, secondo quanto riferito da fonti diplomatiche turche. Lo riportano Anadolu e l'agenzia iraniana Irna. I due ministri avevano discusso anche degli attacchi contro l'Arabia Saudita, hanno aggiunto le fonti.
13.09.2026 07:09
Il punto alle 7
I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno affermato in nottata di aver preso di mira depositi di armi e centri di comando e controllo in una base militare nella regione di Sharurah, in Arabia Saudita, utilizzando missili balistici e droni.
Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha dichiarato che l'operazione ha coinvolto un ampio lancio di missili balistici e droni, affermando che gli attacchi sono stati «precisi e diretti». Lo riporta Iran International.
Saree ha precisato che l'attacco è stato condotto in risposta alle continue azioni militari saudite contro lo Yemen e ha avvertito che le operazioni future sarebbero state «più intense e di più ampia portata» e che si sarebbero spinte in profondità nel territorio saudita. Le autorità saudite non hanno rilasciato commenti immediati sulle rivendicazioni degli Houthi.

