Relazioni internazionali
Francia e Germania in crisi? "Non una buona notizia per la Svizzera"
Redazione
05.12.2024 22:49

Con Gilbert Casasus, professore emerito di studi europei all’Università di Friburgo, analizziamo le difficoltà vissute dai due Stati più importanti dell'UE e le conseguenze che potrebbero avere sulla Svizzera. “Quando l’Europa funziona bene, il nostro Paese ne approfitta".
Malgrado le dichiarazioni rilasciate in serata dal
presidente francese Emmanuel Macron, che ha escluso di rassegnare le
dimissioni, la situazione in Francia a seguito della caduta del governo Barnier,
rimane tesa. Un contesto non semplice che si aggiunge alle difficoltà attraversate
da un altro grande paese europeo, la Germania. Sono in molti adesso a chiedersi che
impatto potrebbero avere sull’UE le criticità dei due Stati più importanti
dell’Unione, anche in vista del ritorno di Donald Trump. “Come ricorda un vecchio
adagio, quando l’asse franco-tedesco funziona, funziona l’Europa. Quando invece
fa fatica, ne risente tutto il continente”, commenta a Ticinonews Gilbert
Casasus, professore emerito di studi europei all’Università di Friburgo. “Ad
oggi siamo nella seconda situazione. Questi due Paesi hanno perso la
convinzione di lavorare insieme per l’Europa. Al momento non ci sono più un
motore e un’iniziativa franco-tedesco". Al contrario “tra Francia e Germania ci
sono rivalità sempre più importanti”.
Quali conseguenze per la Svizzera?
Molti
elvetici ritengono che un’Unione europea indebolita dalle difficoltà di Parigi
e Berlino potrebbe rappresentare un fattore positivo per la Svizzera, impegnata
a discutere dei nuovi accordi bilaterali. Una tesi con cui il professor Casasus
non concorda affatto. “Quando l’Europa funziona bene, il nostro Paese ne
approfitta. Se Germania e Francia sono in difficoltà, questa non è una buona
notizia per noi”. Con una Germania in crisi sul piano economico e una Francia
che a sua volta vive delle difficoltà, “ci possono essere delle ripercussioni
sulle relazioni che la Svizzera ha con questi due Stati e con l’insieme
dell’Europa”.
Oggi
la Svizzera “non è per nulla il tema numero uno in Europa. Per i francesi e per
i tedeschi non rappresenta la priorità e la volontà di questi due Stati di
negoziare con il nostro Paese non è più forte come un tempo”, conclude Casasus.

