La diretta
Donald Trump firma la legge che impone nuove sanzioni contro la Russia
Red. Online, Ats
19.09.2026 09:00

Foto: © EPA/Samuel Corum / POOL
«Ringrazio il Presidente Trump per aver firmato questa legge di fondamentale importanza», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
19.09.2026 22:43
4 feriti in attacco russo centro commerciale Dnipro
Almeno 4 persone sono rimaste ferite a seguito di un attacco russo al centro commerciale Novy Continent a Dnipro che ha provocato anche un incendio. Lo riferisce Rbc-Ucraina, citando il Servizio statale per le emergenze dell'Ucraina.
Il primo a segnalare un nuovo raid di Mosca sulla città è stato Oleksandr Ganzha, capo dell'amministrazione statale regionale di Dnipropetrovsk. Poi, il sindaco di Ganja e Dnipro, Borys Filatov, ha pubblicato delle foto che mostrano il centro commerciale completamente distrutto dall'incendio. I feriti sono quattro, ricoverati al momento in ospedale in condizioni non gravi.
19.09.2026 19:57
Usa approvano vendita a Ucraina di sistemi difesa aerea per 2,6 miliardi
Il dipartimento di Stato americano ha approvato la vendita all'Ucraina di sistemi di difesa aerea per un valore di 2,68 miliardi di dollari. In una notifica al Congresso, Foggy Bottom ha dichiarato di aver preso «la decisione di approvare una possibile vendita militare all'estero al governo dell'Ucraina» per l'acquisto di aggiornamenti ai sistemi di difesa aerea, nonché di attrezzature e servizi correlati.
Secondo la nota, il governo di Kiev ha richiesto l'acquisto di missili «S-300 Clone», missili Gam-67, sistemi missilistici a guida laser per la difesa aerea a lungo raggio oltre a vari lanciatori, radar anti-drone, rimorchi e pezzi di ricambio.
«Qualora l'acquisto proposto venisse perfezionato, l'Ucraina lo finanzierebbe utilizzando una combinazione di contributi europei e fondi americani per il finanziamento militare estero stanziati durante la precedente amministrazione», ha affermato il dipartimento di Stato.
19.09.2026 19:56
Mosca pianifica di reclutare cittadini yemeniti
La Russia ha in programma di reclutare almeno 27 cittadini yemeniti per la sua guerra contro l'Ucraina: lo afferma il Servizio di intelligence estera ucraino citato dal Kyiv Independent.
Alcuni dei cittadini yemeniti che la Russia intende reclutare per la guerra contro l'Ucraina sono nati nel 2006 e nel 2007, ha riferito il Servizio di intelligence estera. Le autorità russe avrebbero pianificato di stipulare contratti militari dopo la loro regolarizzazione, che avviene in base a un decreto del presidente russo Vladimir Putin riguardante una procedura temporanea per la concessione della cittadinanza e dei permessi di soggiorno.
Nel 2024 sono emerse notizie secondo cui la Russia stava reclutando «centinaia» di mercenari yemeniti per combattere in Ucraina. La Corea del Nord rimane il principale fornitore di truppe straniere per lo sforzo bellico russo, avendo precedentemente dispiegato 12'000 soldati a sostegno di una controffensiva a guida russa nell'oblast' di Kursk nel 2025.
19.09.2026 14:10
Mosca denuncia un grave attacco informatico sul voto online
Il sistema di voto online di Mosca è stato colpito da un «forte attacco» informatico, ma la situazione rimane sotto controllo. Lo riporta SkyNews, citando quanto detto dalla capa della Commissione elettorale centrale ai media russi.
Gli attacchi sono in corso, ma vengono tutti respinti con successo, ha dichiarato Ella Pamfilova, secondo quanto riportato dai media statali di Mosca.
Il sistema elettorale è stato preso di mira da «un attacco molto potente» da parte di hacker a partire dalla scorsa notte, ha spiegato Pamfilova. «L'attacco sta continuando ed è molto intenso e su larga scala», ha sottolineato, citata dalla Tass. Tuttavia, «il sistema di sicurezza permette di continuare ininterrottamente le operazioni», ha aggiunto la presidente della commissione.
Quella di oggi è la seconda giornata delle elezioni per il rinnovo della Duma (la camera bassa del Parlamento russo), che si concluderanno domani.
Da parte sua, il ministero per lo Sviluppo digitale e le comunicazioni, citato da Interfax, ha riferito di interruzioni nelle operazioni di voto nell'Estremo Oriente russo a causa del «danneggiamento deliberato di una linea di comunicazioni a fibra ottica». Le regioni di Sakhalin e Magadan, il territorio della Kamchatka e il distretto autonomo di Chukotka sono stati colpiti, ma «le conseguenze sono state prontamente eliminate» e ora «il voto continua normalmente», ha aggiunto il ministero.
La Commissione elettorale ha intanto reso noto che alle 10.00 di stamane ora di Mosca (le 9.00 ora svizzera) l'affluenza alle urne a livello nazionale era del 30,2%. Nelle ultime elezioni per la Duma, cinque anni fa, l'affluenza finale era stata del 51,7%.
19.09.2026 12:32
Nella notte attacchi russi su Odessa e Kiev
La scorsa notte le forze russe hanno attaccato l'Ucraina usando anche «due missili Zircon» fatti partire dalla regione di Kursk, 174 droni di tipo Shahed, di cui circa la metà erano a propulsione a reazione, e altri tipi di armi. Lo ha fatto sapere in un comunicato l'aeronautica militare ucraina, aggiungendo che «le principali direttrici dell'attacco sono state le regioni di Odessa e Kiev».
Molti dei missili e droni nemici «sono stati abbattuti», aggiunge la nota, spiegando però che «sono stati registrati impatti dei mezzi d'attacco aereo nemici in 15 località, nonché la caduta di frammenti in 9 località».
Attacchi con droni sulle regioni di Kiev, Odessa e altre zone dell'Ucraina come Kharkiv sono proseguiti anche negli ultimi minuti, secondo l'aeronautica ucraina.
19.09.2026 12:28
«Colpite due navi da trasporto ucraine nel Mar Nero»
Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che dei droni Geran hanno colpito una nave cisterna e una nave portarinfuse ucraine che trasportavano carichi militari nel Mar Nero. Lo scrive l'agenzia russa Interfax.
In un comunicato, il Ministero ha riferito che una nave portarinfuse, diretta al porto di Odessa per consegnare un carico militare destinato alle Forze armate ucraine, è stata colpita da droni Geran 4 Seeker.
Inoltre, ha reso noto che un'altra nave cisterna impegnata nel trasporto di carichi militari per l'esercito è stata colpita a sua volta da un drone Geran 4 Seeker nel porto di Odessa. Il Ministero della Difesa russo ha diffuso le immagini degli attacchi.
19.09.2026 12:27
Ex Pussy Riot: «Io reclutata da Mosca, costretta a spiare per loro»
Ha fatto parte del collettivo oppositore russo Pussy Riot, ma poi la «paura troppo grande» di ritorsioni, dopo aver subito minacce dalle autorità, l'ha condotta verso un'altra strada: quella di infiltrata per il Cremlino in circoli di attivisti considerati fastidiosi.
È la storia, raccontata dal Guardian con un'intervista esclusiva, di Rita Flores, 29enne fuggita ad agosto dalla Russia. Attiva con le Pussy Riot a partire dal 2020, con performance di protesta che le sono costate più volte arresti, periodi di sorveglianza e perquisizioni, Flores dice di esser stata costretta al reclutamento nell'intelligence russa (l'Fsb) a febbraio 2023.
Fu allora che alcuni agenti dei servizi segreti russi la ricattarono: avrebbero fatto aprire procedimenti penali nei suoi confronti, a meno che accettasse di lavorare con l'Fsb. «Ho creduto che potessero fare tutto quello che dicevano», racconta.
La donna ha iniziato a svolgere diverse missioni, principalmente per raccogliere informazioni su artisti e attivisti legati all'opposizione. Poi le è stato chiesto anche di contribuire a tendere una trappola a Pyotr Verzilov, attivista filo-ucraino.
Ma, prima di rimanere coinvolta in questa operazione, Flores, aiutata da un avvocato, è riuscita a lasciare la Russia. Ora la sua intenzione è denunciare quanto le è accaduto e come l'uso da parte del Cremlino di infiltrati negli ambienti degli oppositori sia, a suo dire, «un fenomeno di massa».
19.09.2026 09:00
Il punto alle 9.00
Il presidente statunitense Donald Trump ha firmato una legge che autorizza nuove sanzioni volte a fare pressione sulla Russia per la guerra in Ucraina, poco dopo che il provvedimento aveva ottenuto l'approvazione del Congresso questa settimana.
La normativa colpisce i settori russi dell'energia e della difesa, oltre a prendere di mira il presidente Vladimir Putin e altri alti funzionari. Conferisce inoltre a Trump il potere di imporre dazi fino al 100% ai principali acquirenti di petrolio e gas russi, una misura che potrebbe riguardare anche Cina e India.
«Quando Lindsey Graham si trovava qui in Ucraina, sottolineava sempre quanto fosse importante non allentare la pressione sulla Russia, rafforzare le sanzioni e cercare una via verso la pace. In particolare, nei confronti di quelle capitali che scelgono di acquistare petrolio russo, fornire servizi finanziari alla Russia e consentire alle aziende russe legate a Putin e alla guerra di intrattenere normali relazioni commerciali in altri Paesi», ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo l'annuncio delle nuove sanzioni.
«Il senatore Graham non ha mai dubitato, nemmeno per un istante, che l'America avesse la forza necessaria per opporsi ai dittatori e ottenere risultati, agendo NEL MODO GIUSTO. Ringrazio il Presidente Trump per aver firmato questa legge di fondamentale importanza», ha aggiunto.
«Ringrazio tutti i senatori e i membri della Camera dei Rappresentanti che l'hanno sostenuta. Il modo migliore per onorare la memoria di Lindsey sarà attuare pienamente e rapidamente le disposizioni di questa legge. E la ricompensa migliore per tutti coloro che ci aiutano a esercitare pressione sulla Russia affinché ponga fine alla guerra sarà la pace. La pace, e la fine di tutti i problemi e le sfide che questa guerra ha portato con sé. La pace nasce dalla forza. La serenità nasce dalla sicurezza. E la migliore garanzia di sicurezza è la determinazione. Ringrazio tutti coloro che difendono con determinazione la vita! Ringrazio tutti coloro che sono al fianco dell'Ucraina! America, grazie!», si legge ancora nel commento del presidente ucraino.

