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Approvato il primo pacchetto di sanzioni USA contro la Russia sotto la guida di Trump
Ats, Red. Online
17.09.2026 06:25

Foto: ©Gavriil Grigorov
Il Congresso ha dato il via libera alle misure restrittive contro funzionari e pilastri dell'economia di Mosca: ora manca la firma del presidente USA – Putin pone due società di Nestlé sotto amministrazione controllata russa - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
17.09.2026 20:43
Putin pone due società di Nestlé sotto amministrazione controllata russa
Il colosso alimentare svizzero Nestlé perde il controllo di una parte delle sue attività in Russia. Il presidente Vladimir Putin ha posto due società della multinazionale sotto amministrazione controllata, indica un decreto presidenziale emanato oggi.
Nello specifico si tratta di Nestlé Russia e Nestlé Kuban. Le quote detenute dalle società Nestlé in Svizzera e Germania saranno d'ora in poi gestite dalla società russa L.E.V. Management. Sebbene Nestlé ne rimanga proprietaria, per il momento non potrà più disporre autonomamente delle proprie partecipazioni.
Lo stesso destino tocca, tra gli altri, al gruppo francese del commercio al dettaglio Auchan e a Lemana Pro, l'ex filiale russa della catena francese di bricolage Leroy Merlin. Secondo il decreto, anche le loro partecipazioni saranno gestite da L.E.V. Management.
Nestlé valuta la situazione
Cosa comporti concretamente la misura per Nestlé è ancora da chiarire. Interpellato dall'agenzia di stampa AWP, un portavoce di Nestlé non ha al momento potuto fornire dettagli sulle conseguenze precise della misura.
La decisione non è comunque un fulmine a ciel sereno. Già ad agosto, l'azienda russa KS Logistika aveva chiesto a Putin di porre sotto amministrazione controllata cinque società russe di Nestlé. Aveva motivato la richiesta, tra le altre cose, sostenendo che Nestlé non stesse ampliando la propria capacità produttiva in Russia e non esportasse più beni fabbricati nel paese.
Oltre a Nestlé Russia e Nestlé Kuban, erano state citate anche Cereal Partners Rus, CPB Nestlé e Atrium Innovations Rus. Queste ultime tre società non figurano tuttavia nel decreto appena pubblicato.
All'epoca, il gruppo vodese aveva dichiarato di non essere stato contattato dalle autorità statali e che un ritiro dalla Russia non era in discussione.
Impatto del 2% sul fatturato di Nestlé
In Russia Nestlé genera circa il 2% del fatturato del gruppo. L'azienda gestisce sei siti produttivi nel Paese, dove produce, tra l'altro, caffè, dolciumi, alimenti per l'infanzia e cibo per animali.
Ad agosto, gli analisti della banca d'investimento statunitense JPMorgan avevano messo in guardia dalle possibili conseguenze finanziarie: qualora Nestlé fosse costretta a vendere senza ricavare quasi nulla, ciò avrebbe potuto ridurre l'utile per azione di circa il 3-4%. La banca prevedeva inoltre un aumento della pressione su Nestlé affinché si ritirasse completamente dalla Russia.
Negli ultimi anni la Federazione russa ha inasprito le condizioni del quadro normativo per le imprese straniere. Tra le altre cose, il regime di Mosca ha introdotto strumenti volti a esercitare una maggiore influenza sulle aziende.
In seguito all'attacco russo all'Ucraina nel 2022, Nestlé aveva deciso, nonostante le critiche, di non cessare completamente le proprie attività in Russia. Il gruppo aveva motivato la scelta spiegando che, in qualità di produttore alimentare, intendeva continuare a garantire l'approvvigionamento dei beni di prima necessità alla popolazione anche nelle regioni di conflitto. Anche altri gruppi occidentali di beni di consumo come Barry Callebaut, L'Oréal e Beiersdorf continuano a operare in Russia.
Casi analoghi in passato
Una sorte simile era toccata al gruppo birrario danese Carlsberg, le cui attività in Russia erano state poste sotto amministrazione statale nel 2023. A fine 2024, Carlsberg ha completato l'uscita con un management buyout per 320 milioni di dollari (264 milioni di franchi al cambio attuale). Il produttore olandese Heineken ha invece venduto la sua controllata russa al prezzo simbolico di un euro, contabilizzando una perdita totale di 300 milioni di euro (284 milioni di franchi al cambio attuale).
17.09.2026 18:37
L'Ucraina si prepara all'incontro Trump-Zelensky a margine dell'Onu
«Ci stiamo preparando per l'incontro tra il presidente (ucraino Volodymyr) Zelensky e il presidente (statunitense Donald) Trump a margine dell'assemblea generale delle Nazioni Unite, e credo che uno dei principali risultati di questo incontro potrebbe essere il raggiungimento di un cessate il fuoco», sia nel settore energetico che nel Mar Nero.
Lo ha detto il ministro degli esteri ucraino, Andrii Sybiha, citato da vari media ucraini. Il ministro ha ribadito che l'Ucraina è pronta a una tregua energetica, ma che la Russia finora non ha mostrato interesse all'iniziativa.
17.09.2026 18:36
Russia: «L'Onu non ha fornito i dati sulle vittime a Bucha, è una provocazione»
«La mancata risposta delle Nazioni Unite alle richieste da parte di Mosca di informazioni sulle vittime di Bucha», città della regione di Kiev in cui secondo l'Ucraina e i paesi occidentali ha avuto luogo un massacro di civili per mano della Russia nel marzo del 2022, «dimostra che si tratta di una provocazione».
È l'opinione espressa dalla portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova intervenendo alla conferenza di presentazione di un rapporto del Tribunale pubblico internazionale per i crimini dei neonazisti ucraini, organo collegiale creato da attivisti russi e stranieri.
«La Federazione russa si è ripetutamente appellata, in varie forme, sia verbalmente che per iscritto, al segretario generale delle Nazioni Unite (Antonio Guterres), il quale, insieme ai suoi colleghi, si è recato nella città di Bucha, dove, a loro dire, si sarebbero svolti i fatti», ha dichiarato Zakharova, citata dall'agenzia di stampa ufficiale russa Tass. «Abbiamo chiesto che fornissero gli elenchi di coloro ai quali avrebbero reso omaggio, di cui avrebbero commemorato la memoria», ha chiarito la diplomatica russa, aggiungendo appunto che Mosca non ha mai ottenuto le informazioni richieste.
La portavoce ha inoltre ricordato che Guterres aveva affermato che le Nazioni Unite erano in possesso di informazioni riservate. «Quando abbiamo chiesto di quali informazioni si trattasse, non abbiamo ricevuto risposta», ha dichiarato Zakharova, concludendo: «Questo è stato un ulteriore fattore che ci ha convinto che non si trattasse solo di una provocazione del regime di Kiev, ma di una campagna di disinformazione globale».
17.09.2026 12:28
Cremlino, «le sanzioni USA rendono più difficile la pace in Ucraina»
La Russia considera un'«azione ostile» l'approvazione da parte del Congresso americano delle sanzioni contro la vendita di petrolio russo. Se verranno applicate, «renderanno sicuramente più difficili gli sforzi per trovare una soluzione pacifica in Ucraina», ha avvertito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe.
17.09.2026 11:42
Drone russo contro una nave civile nel Mar Nero
Un drone russo ha attaccato una nave civile battente bandiera tanzaniana, diretta verso uno dei porti ucraini; il capitano è rimasto ucciso e altri tre membri dell'equipaggio sono rimasti feriti. Lo denuncia il ministero dello sviluppo comunitario e territoriale ucraino, come riporta l'«Ukrainska Pravda».
Il ministero ha sottolineato che la Russia attacca sistematicamente i porti ucraini, le infrastrutture portuali e le navi mercantili civili, creando una minaccia per la navigazione internazionale nel Mar Nero.
Da parte sua il ministero della difesa di Mosca ha affermato che le forze russe hanno bombardato, nell'oblast di Odessa, una nave cargo nel porto di Chornomorsk e una in navigazione nel Mar Nero. Colpiti anche due ponti stradali sul fiume Dniester, in Ucraina, «utilizzati per il transito di carichi militari provenienti dalla Romania e dal porto di Izmail». I raid sono avvenuti nei pressi di Mayaky.
Il ministero russo ha aggiunto che in «massicci attacchi» compiuti la notte scorsa con missili e droni sono stati anche colpiti, a Kiev e nella sua regione, tre stabilimenti per la produzione di droni e il data center De Novo, «il più grande centro che garantisce il funzionamento delle apparecchiature server utilizzate a fini militari, nonché l'elaborazione, la trasmissione e l'archiviazione di dati, compresi quelli di intelligence, a beneficio delle forze armate ucraine». Giornalisti dell'AFP hanno riferito di una decina di forti esplosioni stanotte nella capitale. Bombardato pure, secondo Mosca, il complesso metallurgico Zaporizhstal nella regione di Zaporizhzhia.
Sempre stando al ministero della difesa, le forze armate russe hanno conquistato il villaggio di Rozovka, nella regione ucraina di Zaporizhzhia, e hanno preso il controllo del villaggio di Malaya Vovchya, nell'oblast di Kharkiv.
Stando al servizio statale per le emergenze dell'Ucraina, citato dall'«Ukrainska Pravda», una persona è rimasta uccisa e nove ferite, tra cui due bambini, in seguito ad attacchi aerei russi nell'oblast di Sumy.
Mentre il governatore della regione di Yaroslavl, nella Russia centrale, Mikhail Yevrayev, ha affermato che un impianto di raffinazione del petrolio è stato danneggiato stanotte durante un attacco di droni ucraini. «Oggi è stato respinto un massiccio attacco di droni nemici. Sono stati abbattuti 65 droni. Non si registrano vittime né feriti», ha dichiarato.
«Una raffineria di petrolio è rimasta danneggiata. Sono in corso le operazioni di spegnimento dell'incendio». La caduta di frammenti di droni ha inoltre mandato in frantumi le finestre di diversi condomini e danneggiato alcune automobili.
17.09.2026 09:45
Zelensky: «Le nuove sanzioni USA costringeranno Mosca alla pace»
Le nuove sanzioni degli Stati Uniti contro la Russia «costringeranno Mosca alla pace»: lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
«È proprio il disegno di legge di Lindsey Graham, insieme alle altre misure sanzionatorie incisive adottate dai nostri partner contro la causa scatenante di questa guerra, ovvero la Russia, a costituire uno strumento estremamente potente in grado di porre fine a questa guerra terroristica e di costringere la Russia a fare pace», ha sottolineato.
Secondo il presidente ucraino, le sanzioni devono essere severe affinché «tutto il lavoro per la pace, e in particolare i nostri sforzi diplomatici congiunti con l'America, l'Europa e altri amici, possano dare i loro frutti».
«Ringrazio i membri della Camera dei rappresentanti, i senatori e i leader del Congresso degli Stati Uniti per aver sostenuto questo disegno di legge. È la Russia che deve porre fine a questa guerra di propria iniziativa», ha sottolineato Zelensky.
17.09.2026 07:04
Droni ucraini contro un impianto di raffinazione del petrolio nella regione di Yaroslavl
Un impianto di raffinazione del petrolio nella regione di Yaroslavl, nella Russia centrale, è stato danneggiato durante un attacco di droni. Lo ha reso noto il governatore Mikhail Yevrayev. «Oggi è stato respinto un massiccio attacco di droni nemici. Sono stati abbattuti 65 droni. Non si registrano vittime né feriti», ha dichiarato.
«Una raffineria di petrolio è rimasta danneggiata. Sono in corso le operazioni di spegnimento dell'incendio». La caduta di frammenti di droni ha inoltre mandato in frantumi le finestre di diversi condomini e danneggiato alcune automobili.
Al momento, nella regione non è in vigore alcun allarme droni.
17.09.2026 06:35
Segnalate forti esplosioni a Kiev
Forti esplosioni sono state udite a Kiev, durante un allarme missilistico lanciato dalle autorità militari locali. Lo ha riferito un giornalista dell'AFP sul posto. Le esplosioni sarebbero state una decina. L'amministrazione militare di Kiev aveva diramato un «allarme rosso» e invitato la popolazione a raggiungere i rifugi a causa di una «minaccia di attacchi missilistici».
17.09.2026 06:25
Il punto alle 6
Approvato il primo pacchetto di sanzioni USA contro la Russia sotto la guida di Trump
Il Congresso Usa ha approvato il primo pacchetto di sanzioni sotto il presidente Donald Trump contro la Russia. Il via libera è arrivato dalla Camera, dopo quello dato a luglio dal Seneto a quello che è stato rinominato come il 'Graham Act', in onore del suo promotore, il senatore Lindsey Graham morto l'11 luglio.
L'ampio pacchetto di sanzioni colpisce funzionari e pilastri dell'economia della Russia, allo scopo di privare il presidente Vladimir Putin delle risorse finanziarie necessarie per portare avanti la guerra contro l'Ucraina. Il provvedimento passa a Trump per la firma e la promulgazione.
La Camera, nel controllo dei repubblicani, ha approvato la misura con 262 voti favorevoli e 159 contrari, dando il via libera definitivo del Congresso in quella che è l'iniziativa legislativa più significativa contro Mosca da quando Trump è tornato alla Casa Bianca. Il tycoon ha detto che firmerà il provvedimento, che aveva già ottenuto un ampio consenso al Senato il mese scorso con un voto di 86 a 11 alla presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a Washington per i funerali del senatore Graham.
La legge prende di mira i settori russo dell'energia e della difesa, Putin e altri alti funzionari, nonché la cosiddetta «flotta ombra» di petroliere usata da Mosca per aggirare le sanzioni occidentali. Conferisce inoltre a Trump il potere di imporre dazi fino al 100% sui principali acquirenti di petrolio e gas russi, potenzialmente inclusi Cina e India, nel tentativo di bloccare i flussi di entrate che finanziano la guerra di Mosca.
Tuttavia, gli ampi poteri previsti in materia di dazi hanno dato il via a un'insolita spaccatura tra i democratici: pur sostenendo con convinzione l'Ucraina, i dem erano scettici a concedere al presidente maggiori poteri in ambito commerciale. Gregory Meeks, il loro rappresentante di maggior spicco nella Commissione Affari Esteri della Camera, ha definito «profondamente carente» il provvedimento convinto che i legali della Casa Bianca abbiano «redatto il testo per massimizzare il potere del presidente Trump di imporre nuove tasse all'importazione ai cittadini americani e per ridurre al minimo qualsiasi obbligo di imporre effettivamente nuove sanzioni alla Russia o ai suoi sostenitori».

