La diretta
«All'Idf non risultano minacce imminenti di attacchi a Israele»
Red. Online, Ats
30.09.2026 08:00

Foto: © EPA/MOHAMMED SABER
Ad affermarlo sono fonti militari israeliane secondo cui al momento non sono stati rilevati segnali di «nessuna preparazione concreta» o «movimenti operativi» che indichino la possibilità di un attacco imminente contro Israele da alcun fronte – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
30.09.2026 23:09
Trump insiste: «La guerra in Iran finirà molto presto»
Donald Trump continua a sostenere che la guerra in Iran finirà «molto presto» senza fornire ulteriori dettagli. «I prezzi della benzina caleranno appena finirà la guerra e questo accadrà molto presto», ha detto il presidente nello Studio Ovale.
30.09.2026 14:31
Esplosione nel sud est dell'Iran a Zahedan
L'agenzia iraniana Isna ha affermato che «il suono di un'esplosione è stato udito dalle persone vicino a Jomhori Boulevard a Zahedan», città del sud est dell'Iran, nei pressi del confine con il Pakistan.
Anche l'emittente con sede all'estero Iran International ha confermato l'esplosione, citando una dichiarazione dell'agenzia Fars, vicina alle Guardie della rivoluzione, secondo cui le cause dell'esplosione non sono ancora note.
30.09.2026 14:20
Colpite alcune imbarcazioni nello Stretto di Hormuz
«L'Iran ha intrapreso azioni contro alcune imbarcazioni in transito nello Stretto di Hormuz e, di recente, ha preso di mira alcune navi che tentavano di attraversare la via navigabile, bloccando il passaggio di alcune piccole imbarcazioni», ha dichiarato il portavoce della Guardia Rivoluzionaria Hossein Mehebi, aggiungendo: «Da qualche tempo gli Stati Uniti si sono astenuti dal rispondere alle misure adottate dall'Iran».
«Da 24 ore sono in corso scontri militari nello Stretto di Ormuz», ha dichiarato Mohebi alla televisione di Stato.
30.09.2026 12:55
Cinque morti a Gaza City in un attacco dell'IDF
Cinque palestinesi sono rimasti uccisi e oltre dieci feriti in un raid israeliano contro un veicolo nel quartiere di Tal al-Hawa, a Gaza City. Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa citando fonti dell'ospedale Al-Shifa. Secondo il Times of Israel, le Forze di difesa israeliane (Idf) riferiscono che "l'attacco ha preso di mira un esponente di un gruppo terroristico" e che ulteriori dettagli saranno forniti in seguito.
30.09.2026 12:16
Axios: «Tra USA e Iran è stallo»
I tentativi compiuti questa settimana dai mediatori del Qatar per favorire una svolta diplomatica tra Stati Uniti e Iran hanno registrato scarsi progressi, dato che nessuna delle due parti appare disposta a cedere. Lo scrive Axios citando tre fonti a conoscenza dei colloqui.
Secondo il media americano lo stallo rafforza, in entrambi gli schieramenti, la convinzione che un nuovo conflitto militare stia diventando sempre più probabile. I funzionari statunitensi ritengono che il presidente Donald Trump potrebbe ordinare la ripresa di operazioni di combattimento su larga scala dopo le elezioni di midterm.
I funzionari del Qatar continueranno a impegnarsi, ma mostrano una crescente frustrazione nei confronti di entrambe le parti, secondo quanto riferito da due delle fonti. Secondo una delle fonti citata da Axios nei colloqui di lunedì non si sono registrati progressi significativi. «La situazione è in stallo. Gli iraniani chiedono condizioni che gli Stati Uniti non possono accettare e questi ultimi ritengono di essere in una posizione di forza, quindi non vedono la necessità di scendere a compromessi», ha affermato la fonte.
Altri mediatori della regione, tra cui Pakistan ed Egitto, hanno esortato l'Iran ad accettare concessioni sul nucleare. Tuttavia, gli iraniani avrebbero dichiarato che prenderebbero in considerazione tale ipotesi solo dopo che gli Stati Uniti avranno accettato di tornare al Memorandum d'intesa di giugno.
30.09.2026 12:15
«Colpi di artiglieria israeliana contro il distretto di Tiro»
Secondo l'Agenzia di stampa nazionale libanese (Nna), all'alba il fuoco dell'artiglieria israeliana ha colpito la località di al-Mansouri, nel distretto di Tiro. Nel frattempo, sempre questa mattina, aerei da guerra israeliani hanno sorvolato intensamente il Libano meridionale. Lo riporta Al Jazeera.
30.09.2026 11:57
Gli USA annunciano la fine ufficiale della missione in Iraq
Il Pentagono ha annunciato la fine ufficiale della missione della coalizione antijihadista, guidata dagli Stati Uniti, dispiegata in Iraq da 12 anni.
«Il ritiro ordinato delle forze e delle attrezzature della coalizione dalla base aerea di Erbil segna la conclusione riuscita della missione militare che ha sconfitto» il gruppo Stato Islamico in Iraq, ha dichiarato in un comunicato Sean Parnell, portavoce del Dipartimento della Difesa statunitense.
Il Primo ministro iracheno Ali al-Zaidi ha salutato la fine della missione della coalizione anti-jihadista a guida statunitense come l'inizio di un nuovo capitolo per il Paese. «È iniziata una nuova fase, caratterizzata dalla sovranità dell'Iraq, dalla forza delle sue istituzioni, dalla prontezza delle sue forze, dall'unità decisionale e da partenariati equilibrati con i suoi amici», ha dichiarato Zaidi durante una cerimonia che ha segnato la conclusione della missione della coalizione.
30.09.2026 08:00
Il punto alle 8.00
Fonti militari israeliane hanno affermato che al momento non
sono stati rilevati segnali di «nessuna preparazione concreta» o «movimenti
operativi» che indichino la possibilità di un attacco imminente contro Israele
da alcun fronte: lo riporta Haaretz. Tali indicazioni riferite da fonti
militari sono dunque non concordanti rispetto a quanto affermato dal premier
Benjamin Netanyahu, che durante una visita alla base aerea di Tel Nof ha
parlato dell'esistenza di «segnali» secondo cui, «in vista delle elezioni», i «nemici»
del Paese «cercheranno di attaccare». Tale dichiarazione, sottolinea Haaretz
in base a quanto riferito dalle fonti citate, ha sollevato interrogativi
all'interno delle agenzie di sicurezza israeliane, che finora non hanno preso
decisioni circa un innalzamento del livello di allerta dell'esercito, la
mobilitazione dei riservisti o la convocazione di personale cruciale per le
emergenze.
Dopo aver incontrato il premier israeliano Benjamin
Netanyahu per un briefing sulla sicurezza, anche il leader dell'opposizione
Yair Lapid ha dichiarato che «non c'è motivo di gettare la popolazione nel
panico», criticando implicitamente il premier per aver sostenuto l'esistenza di
un complotto pre-elettorale volto ad attaccare Israele. In un post sui social
media rilanciato dal Times of Israel, Lapid ha affermato: «Le minacce
alla sicurezza vanno gestite con professionalità e responsabilità. La sicurezza
di Israele e le basi dell'Idf non sono lo scenario adatto per video elettorali».
«In ogni caso, le elezioni si terranno regolarmente e nessuno ha scuse per
ostacolarle», ha aggiunto. Lapid ha riferito di aver chiesto a Netanyahu di
convocare un incontro a cui partecipassero loro due insieme al capo dello Shin
Bet e al presidente della Commissione elettorale centrale, «per garantire che
tutti siano aggiornati e coordinati in vista delle elezioni».
Gli Stati Uniti, intanto, offrono una ricompensa di 15
milioni di dollari per informazioni capaci di compromettere i «meccanismi
finanziari» del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) dell'Iran.
Lo ha annunciato il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Tommy
Pigott, nell'ambito degli sforzi americani per aumentare la pressione economica
sul governo di Teheran. Gli Stati Uniti avevano già offerto in passato la
stessa ricompensa, oltre ad altre multimilionarie, per informazioni sull'Iran,
tra cui, ad agosto, la promessa di pagare 10 milioni per informazioni che
portassero all'identificazione di cinque alti comandanti dei pasdaran. In una
dichiarazione, Pigott ha anche affermato che gli USA hanno imposto sanzioni a
otto nuove entità e cinque nuovi individui per il presunto coinvolgimento
nell'approvvigionamento e nella proliferazione di armi o componenti di armi per
l'Iran. Non è chiaro se questi siano distinti dai 10 individui ed entità che il
Dipartimento del Tesoro USA ha in precedenza sanzionato per lo stesso motivo. «Continueremo
a collaborare con i nostri partner per smantellare le reti di proliferazione
iraniane e impedire al regime iraniano di accedere ai beni, alla tecnologia, ai
finanziamenti e ai servizi che alimentano queste attività», ha assicurato
Pigott.

