Confine
“Ritardi nel traffico ferroviario tra Chiasso e Milano, il Governo ne è al corrente?”
Redazione
18.12.2024 10:25

Foto: © Shutterstock
Il consigliere nazionale Simone Gianini (PLR) interroga il Consiglio federale in merito al potenziamento dei collegamenti con l'estero. "L'Esecutivo è disposto a svolgere un ruolo attivo?"
Era il giugno del 2023 quando il consigliere federale Albert
Rösti firmava con l’omologo ministro italiano Matteo Salvini una “Dichiarazione
d’intenti concernente la cooperazione per la realizzazione delle opere di
potenziamento delle infrastrutture e dei servizi di trasporto ferroviari”, che
prevede - tra l’altro - la costruzione entro il 2035 di un terzo binario tra
Cantù e Camnago sulla linea Chiasso-Milano, il cui finanziamento non è però
ancora pianificato. L'opera è necessaria per garantire la puntualità dei
collegamenti EC tra nord e sud delle Alpi, così come quelli regionali tra il
Ticino e la Lombardia, per ridurre a tre ore il tempo di percorrenza tra Zurigo
e Milano e incrementare il servizio a due treni all'ora. Si vuole inoltre migliorare
le prestazioni del traffico merci, la cui affidabilità risulta ancora
insufficiente. In proposito, il consigliere nazionale Simone Gianini (PLR) ha
inoltrato un’interrogazione al Consiglio federale in merito allo stato di
realizzazione del progetto.
Le domande
Gianini chiede al Governo se è al corrente delle difficoltà
e dei ritardi registrati nel traffico ferroviario tra Chiasso e Milano, “così
come degli ostacoli che si frappongono al potenziamento dei servizi”, e quali
progressi ci sono stati nell’avanzamento del progetto di cui sopra dopo la
sottoscrizione della Dichiarazione d’intenti del 2023. Il deputato liberale domanda
anche all’Esecutivo se è disposto a svolgere un ruolo attivo, se del caso anche
finanziario, per realizzare al più presto quell’opera.
“Quali contributi dalla Svizzera?”
Ma non finisce qui. Gianini vuole anche sapere in quali
casi la Svizzera ha sin qui contribuito direttamente al finanziamento di
infrastrutture ferroviarie all’estero, per quali importi complessivi e
suddivisi per singolo investimento. La giustificazione “è sempre stata quella
del trasferimento delle merci o anche di aumentare l’efficienza del trasporto
passeggeri?”
Possibili alternative
Considerata l’aspettativa del Ticino, e in particolare del
Mendrisiotto “sempre più oppresso dal traffico stradale transfrontaliero, quali
altre opere sono necessarie per migliorare sensibilmente il servizio
ferroviario? Un intervento sulla galleria di Monte Olimpino o la realizzazione
di un nuovo tunnel per permettere il passaggio dei treni a due piani che oggi
devono invece fermarsi a Como, potrebbe essere una? Con quale prospettiva
realizzativa?”

