Sabato 15 Marzo, in esclusiva Svizzera il Vanilla di Riazzino propone quale Dj una delle figure piu’ emblematiche della cultura pop degli anni ’80: l’ex cantante e leader del Culture Club Boy George.
Figlio di un istruttore di pugilato, George O’ Dowd (questo il suo vero nome) nasce a Londra nel 1961. Artista di straordinario talento ed icona culturale della scena pop gay è cantante, disc jockey, attore teatrale, fotografo e stilista. Grande ammiratore di Bowie e Marc Bolan, alla fine degli anni ’70 comincia a farsi una certa fama come colorito frequentatore di club londinesi dove Malcolm McLaren nota il suo “look” stravagante ed effeminato, e lo invita a far parte dei Bow Wow Wow col nome di Lieutenant Lush. Presto però abbandona il progetto per formare i Sex Gang Children, nei quali, nel 1980 entra il 23enne Jon Moss, già batterista con Adam & the Ants e Damned. Con lui e con Mikey Craig (al basso) e Roy Hay (chitarra e mente musicale della band) il gruppo viene ribattezzato Culture Club e ottiene un contratto con la Virgin. I primi due singoli passano quasi inosservati, ma il cantante è sempre più in vista come personaggio. Col nome di Boy George, vestiti spettacolari e un senso dell’umorismo non comune, conquista i media. Finalmente, nel 1982, la band conquista anche le classifiche con “Do you really want to hurt me”, un lieve, gradevole reggae bianco, che echeggia la scena dei locali “dub” dell’epoca ma guarda amichevolmente al pop. Mentre l’album di debutto “Kissing to be clever” si fa strada in patria, “Do you really want to hurt me” raggiunge il n. 2 delle classifiche in America.
E’ l’inizio di una sequenza felice di singoli dal sapore pop semplice e quasi innocente, ma con qualche legame con la drammaticità vocale di Shirley Bassey (la “ragazza” con cui il “ragazzo” George si identifica): “Time”, “Church of the poison mind”, “I’ll tumble 4 ya” entrano nelle top ten inglesi e Usa. Nel 1983, quando esce l’album “Colour by numbers”, il quartetto è ai massimi della popolarità; è tra l’altro uno dei primi esempi di collaborazione multietnica (un nero, un travestito irlandese, un ebreo, un anglosassone). “Karma chamelon” balza immediatamente al n.1, seguito dall’entrata in top ten di “It’s a miracle”, “Victims” e “Miss me blind”.
Nel 1984 la band pubblica un nuovo album: “Waking up with the house on fire”. Che se ottiene in Inghilterra (dove persino le nonne hanno simpatia per quel ragazzo “un po’ originale” che dice di preferire al sesso una buona tazza di tè) e in Europa un grande successo, oltre oceano – dove pure le vendite vanno a gonfie vele - incontra l’ostracismo dell’establishment reaganiano che non approva che qualcuno accetti un Grammy dicendo: “Grazie America, hai stile e buon gusto, e la sai lunga in fatto di drag queens”.
Nel 1985 il gruppo si prende una pausa dallo stress e dalla crisi del legame sentimentale tra George e Moss - che in seguito prenderà moglie e diventerà padre di famiglia. Pausa poco salutare per Boy George, che dopo aver preso posizione contro le droghe, si fa attrarre dal “lato oscuro” e diventa tossicodipendente. Nel 1987 Boy George inizia faticosamente una carriera solista, che ottiene i risultati migliori nel 1992 con la cover di “The crying game”, aiutata dal successo del film omonimo (in Italia, “La moglie del soldato”).
Dopo altri tentativi, e un approdo a una nuova carriera di dj alla moda nei locali techno, nel 1998 l’annuncio a sorpresa: il gruppo si riforma, dapprima per uno speciale televisivo con tanto di raccolta, poi per un nuovo album, “Don’t mind if I do”.
Attirato sempre piu’ dalla scena dance e dalle sonorità house fonda la label More Protein, con cui ha inciso e prodotto, e continua tuttora a farlo, sotto diversi pseudonimi (Angela Dust, Jesus Loves You, Dubversive, The Twin). In veste di cantante pubblica dischi sempre più di rado, andando in tournée saltuariamente anche perché Boy George è oggi un DJ di grande successo, tra i più originali ed alternativi della scena dance attuale. Richiesto dai piu’ importanti club del globo, predilige le sonorità Elektro House senza disdegnare alcuni salti nel recente passato classic house.
Ed è proprio in questa veste che Boy George si presenterà sabato 15 marzo alla Discoteca Vanilla di Riazzino a partire da mezzanotte. Entrata Frs 25.- info 091 840 91 62. oppure www.vanillaclub.com email info@vanillaclub.com
>>> Blogga l'articolo
>>> Guarda la Gallery