TICINO | 11.02.2008 | 16:10
 
-   +
 
Stampa Stampa
 
Invia Invia
 

"Quell'impianto non lo vogliamo"

L'AET attraverso le sue partecipate intende costruire una centrale ad olio di palma nel polo chimico ex Montedison, "ma la popolazione non é stata informata", dice il capogruppo di Insieme per Castellanza Lidia Zaffaroni, che ha dichiarato guerra al progetto per motivi ambientali

Castellanza, provincia di Varese. La Agrolinz, attiva dal 1990 nel polo chimico ex Montedison, smantella gran parte delle sue attività. Un'operazione, almeno stando al capogruppo di Insieme per Castellanza Lidia Zaffaroni, seguita da vicino dall'Azienda elettrica ticinese. Lo stop agli impianti ha infatti spento la centrale termoelettrica a metano. Al suo posto l'AET intende costruire, attraverso le sue partecipate, una centrale ad olio di palma. Il terreno sarebbe già stato acquistato, con la promessa di bonifica dell'intero polo chimico prima di realizzare l'impianto. Ma a Castellanza Zaffaroni, é sul piede di guerra. Il capogruppo diInsieme per Castellanza teme le emissioni di polveri fini, in una regione in cui i limiti stabiliti dalla legge vengono superati quasi ogni giorno.  

In un primo tempo il progetto era seguito direttamente dalla CEG di Gavirate. Si tratta di una società al 50% in mano all'AET, che ha già costruito un impianto a metano. Sul suo sito appaiono le foto della nave con il primo carico di olio di palma giunto lo scorso novembre al porto di Genova. L'impianto di Castellanza verrà però costruito dalla BEC, società che appartiene al 70% alla CEG. Il progetto, che prevede la produzione di energia elettrica e calore, dovrebbe favorire l'occupazione e l'indotto nella regione. La richiesta di autorizzazione è già stata inoltrata e nei prossimi giorni ne verranno illustrati i particolari alla popolazione. Zaffaroni è però pessimista: secondo lei saranno i promotori dell'impianto a trarre i maggiori vantaggi.

C'è poi la questione del terzo binario, che finisce nel polo chimico ex Montedison. Un binario che le Ferrovie Nord di Milano avrebbero regalato ad Agrolinz, la quale però non lo voleva. Di nuovo, spunta il nome dell'AET. Nel sito Internet dell'Azienda elettrica - spiega Zaffaroni - figura anche una partecipazione del 40% nella Nord Energia, una società costituita in collaborazione tra il Ticino e la Regione Lombardia, per la fornitura di energia elettrica al Ticino tramite l'elettrodotto di Mendrisio-Cagno.

La Nord Energia appartiene alla Ferrovie Nord di Milano, tanto generose da regalare un binario mai richiesto al polo chimico. Per Zaffaroni tutto ciò ha un'unica lettura: la regione Lombardia e le Ferrovie Nord sono interessate alla costruzione della centrale ad olio di palma di Castellanza, progetto che porta la firma della nostra AET. 
 
Pri



>>> Blogga l'articolo
>>> Guarda la Gallery



 
 
 

cerca
collegamenti