TICINO | 27.07.2010 | 11:33
 
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'Licenziamenti abusivi al Maxi Bazar'

L'OCST insorge contro il licenziamento di cinque dipendenti a una settimana dall'apertura del negozio a Morbio Inferiore

Ad appena sette giorni dalla sua apertura, il Maxi Bazar di Morbio Inferiore… licenzia. Insediatosi circa due mesi fa all’interno del Centro Corona, il nuovo negozio “spacca prezzi” della grande distribuzione francese dà lavoro a diciotto dipendenti. Ma da oggi saranno solamente tredici. E l’OCST insorge.

Stamattina i sindacalisti Nenad Jovanovic e Giorgio Fonio si sono trovati con la direzione del Maxi Bazar, ma non c’è stato nulla da fare: i cinque dipendenti saranno licenziati. E la conferma ufficiale arriva direttamente dal proprietario dell’azienda, che si trova in Francia. “L’incasso di questi giorni non basta a coprire i costi del personale”, ha comunicato il proprietario al sindacato, che rappresenta tutti i lavoratori.

Saputa la notizia, i dipendenti si sono riuniti per protestare davanti al negozio assieme al sindacato OCST.“Il licenziamento è abusivo – tuona Nenad Jovanovic - perché chi ha firmato i licenziamenti non avrebbe avuto il diritto di firma. Ora spetta al giudice verificare questo aspetto”.

“Una cosa curiosa di questi licenziamenti – prosegue il sindacalista – è che le persone sono tutte residenti in Ticino. Il negozio dà lavoro a diciotto persone: circa il 60% è ticinese, mentre il 40% è frontaliero”. Ora l’OCST, che proseguirà la battaglia da un punto di vista legale, ribadisce la problematica di concedere senza adeguate regolamentazioni le deroghe per le aperture domenicali.



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