TICINO | 14.07.2010 | 08:25
 
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Anche in Svizzera i tentacoli della 'ndrangheta

L'ndrangheta ha tentato di mettere le mani sugli appalti per l'Expo, in programma a Milano nel 2015

Il tentativo di mettere le mani sugli appalti per l'Expo da parte della 'ndrangheta è emerso dall'inchiesta coordinata dalle Direzioni distrettuali antimafia di Milano e Reggio Calabria che lunedì ha portato alla maxi operazione con oltre 300 arresti. Nelle indagini è stato ricostruito il tentativo, si legge in una nota distribuita in conferenza stampa a Milano, di infiltrarsi nell'Expo in programma a Milano nel 2015.

Nell'inchiesta e' stato ricostruito il tentativo di assorbire nel 'gruppo Perego' altre importanti aziende lombarde del settore edile che, si legge nella nota, versavano in condizioni di difficolta' economica. Cio' allo scopo di costituire apposite associazioni temporanee di imprese in grado di partecipare direttamente all'affidamento degli appalto per l'Expo 2015. Tale progetto non si e' concretizzato a causa del mancato risanamento economico della stessa Perego, attualmente sottoposta a procedura fallimentare.

I tentacoli della 'ndrangheta sono arrivati in Svizzera
Intervistato dal Corriere del Ticino, Mario Portanova – che ha scritto “Mafia a Milano” e fa parte dell'Osservatorio milanese sulla criminalità organizzata al Nord – spiega che l’ndrangheta è arrivata in Svizzera… “C'è un'inchiesta famosa – spiega Portanova -, la Dirty Money, che dal fallimento di due finanziarie a Zurigo arrivava alla cosca di 'ndrangheta di Mesoraca, in provincia di Crotone. Lì c'è un processo in corso. In diverse inchieste, del resto, quando si cominciano a vedere gli intrecci societari, spesso si arriva anche in Svizzera. Nel libro di Forgione ‘Mafia export' di Svizzera si parla parecchio proprio in relazione alla 'ndrangheta”.



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